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24.4195 · Mozione · 2024-09-27

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sugli stupefacenti e tutte le altre disposizioni legali necessarie al fine di rafforzare la capacità delle autorità di lottare contro il traffico di stupefacenti.

Si chiede tra l’altro che:

  • Il possesso di droga, anche in piccole quantità, e la preparazione al consumo siano punibili.

  • Sia possibile requisire tutte le droghe possedute illegalmente, anche in quantità esigue.

  • La quantità minima di droga fissata per configurare l’infrazione aggravata sia limitata, specialmente per quanto riguarda le sostanze nuove, poco costose, che inducono un’elevata dipendenza e colpiscono in particolare le persone più vulnerabili.

L’articolo 19b LStup, entrato in vigore nel 1975, aveva inizialmente lo scopo di evitare che i consumatori di droga si esponessero a sanzioni durante la preparazione degli stupefacenti per il loro consumo personale. Lungi dall’escludere solo i casi più banali che creerebbero un inutile sovraccarico per i tribunali, l’articolo rappresenta attualmente un ostacolo alle attività delle forze dell’ordine e alla loro capacità di lottare contro il traffico di droga.

Con il passare degli anni, la sua applicazione è divenuta incomprensibile per la popolazione.

A riprova di ciò, il tribunale non ha condiviso l’interpretazione del Consiglio federale, secondo la quale le autorità possono confiscare sostanze stupefacenti nei casi in cui si applica l’articolo 19b LStup. Attualmente la polizia non è più nemmeno autorizzata a requisire e distruggere la droga in possesso dei trafficanti che acquistano, importano o detengono quantità considerate esigue. Ad aggravare ulteriormente la situazione è la comparsa di nuove sostanze poco costose che causano un’elevata dipendenza, come il crack, e che minacciano in particolare le persone più vulnerabili.

Anche quantità minime possono avere gravi conseguenze sanitarie, sociali e per la sicurezza.

Oggi è necessario che il possesso di esigue quantità di droga e la preparazione al consumo, di cui all’articolo 19b LStup, siano punibili affinché sia possibile requisirle e sanzionare chi pratica lo spaccio in strada. Va inoltre ridotta la quantità minima a partire dalla quale un’infrazione può essere considerata aggravata per permettere di pronunciare pene dissuasive, che sono parte integrante della politica dei quattro pilastri.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’obiettivo della depenalizzazione del possesso di quantità esigue di stupefacenti prevista dalla legge sugli stupefacenti (art. 19b LStup; RS 812.121) è di evitare che i consumatori di droghe siano esposti a sanzioni se preparano tali sostanze soltanto per il proprio consumo e pertanto criminalizzati. Nel suo parere in risposta alla mozione Addor 18.3341 «Ristabilire la coerenza nella politica repressiva in materia di stupefacenti», il Consiglio federale ha evidenziato che tale principio di impunità per gli atti preparatori al consumo, sancito nella LStup dal 1975, si è dimostrato valido. Come indicato nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Rechsteiner Paul 17.4076 «Prospettive della politica svizzera in materia di droghe», la criminalizzazione dei consumatori di stupefacenti ha uno scarso effetto dissuasivo e può persino essere d’ostacolo alla loro presa a carico e risocializzazione, in quanto preclude loro il ricorso alle offerte di aiuto. Inoltre, le misure di repressione comportano costi di esecuzione giudiziaria e penale elevati. Fatta eccezione per la canapa, spetta attualmente ai tribunali stabilire a quanto corrisponda, nel singolo caso, la quantità considerata esigua di stupefacenti utilizzata ai fini di un atto preparatorio al consumo e a partire da quali quantità il possesso di tali sostanze costituisca un’infrazione della normativa in materia. I tribunali valutano anche se, nel caso concreto, il soggetto interessato è un consumatore o un trafficante. In caso di atti preparatori al consumo, il principio dell’impunità si applica soltanto ai consumatori. La questione della criminalizzazione del consumo di droga è attualmente oggetto di un più ampio esame. A seguito dell’adozione del rapporto in adempimento del postulato Rechtsteiner Paul 17.4076, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di elaborare un rapporto volto a esaminare i pro e i contro della depenalizzazione del consumo non autorizzato di stupefacenti. In questo contesto deve essere esaminata anche la definizione delle quantità considerate esigue e quindi autorizzate ai fini del consumo personale, come già accade per la canapa (art. 19b cpv. 2 LStup). Nel caso della canapa, la depenalizzazione ha facilitato l’attuazione della legge nei Cantoni da parte della polizia. Nel rapporto sarà analizzata anche la questione della confisca degli stupefacenti. Il Consiglio federale raccomanda di attendere la fine dei lavori relativi a questo rapporto prima di prendere in considerazione la possibilità di una modifica della legge.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.