24.4236 · Mozione · 2024-09-27
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che reintroduca la possibilità di presentare una domanda d’asilo presso l’ambasciata.
Begründung
Mai come oggi così tante persone sono in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni. Nel contempo l’assenza di vie di fuga legali fa fiorire le attività delle bande di passatori. Dovendo raggiungere il territorio svizzero per poter presentare una domanda d’asilo, i rifugiati devono imboccare vie di fuga illegali e pericolose, pur avendo un legittimo diritto all’asilo. La possibilità di presentare una domanda d’asilo presso l’ambasciata permette alle persone minacciate da guerra, violenza e persecuzioni di chiedere asilo in loco presso la rappresentanza svizzera. I criteri per la concessione dell’asilo non vengono modificati. Lo svolgimento della procedura nel Paese d’origine risparmia alle persone che ottengono protezione in Svizzera lunghe e pericolosissime vie di fuga. La possibilità di presentare una domanda d’asilo presso l’ambasciata, abrogata con la revisione del 2012 della legge sull’asilo, deve essere ripristinata quale importante integrazione del programma di reinsediamento e dei visti umanitari.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La possibilità di presentare una domanda d’asilo in un’ambasciata svizzera era stata abolita nell'ambito della revisione urgente della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) approvata dal Popolo il 9 giugno 2013 con il 78,4 per cento dei voti. La revisione ha permesso di eliminare, tra le altre cose, l’iniqua ripartizione delle domande d’asilo in Europa visto che la Svizzera era l’unico Paese europeo a prevedere tale opportunità. L’Unione europea non intende tuttora introdurre questa possibilità in aggiunta alla procedura di deposito in uno Stato membro. Un’iniziativa unilaterale della Svizzera porterebbe nuovamente a un’iniqua ripartizione delle domande d’asilo e non risolverebbe i problemi attuali. Se nel singolo caso occorre presumere che la vita o l'integrità fisica di una persona è direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel Paese di provenienza e questo pericolo può essere scongiurato soltanto accordandole protezione in Svizzera, è possibile rilasciare un visto per motivi umanitari (art. 4 cpv. 2 dell'ordinanza concernente l'entrata e il rilascio del visto [OEV; RS 142.204]).Il visto umanitario permette alle persone in pericolo di entrare rapidamente e facilmente in Svizzera, dove possono presentare una domanda d’asilo. Inoltre, la LAsi permette alla Svizzera di accogliere rifugiati direttamente dall’estero nel quadro di programmi di reinsediamento (art. 56 LAsi). Il 1° aprile 2023 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha deciso di sospendere temporaneamente l’entrata di rifugiati da reinsediare a causa della forte pressione cui è sottoposto il sistema svizzero d’asilo. Nel giugno 2023, il Consiglio federale ha nondimeno approvato il programma di reinsediamento 2024/25, che consente di accogliere fino a 1600 rifugiati particolarmente vulnerabili. Il programma sarà tuttavia attivato solo d’intesa con i Cantoni e i Comuni e in caso di un netto miglioramento della situazione in materia di alloggio e assistenza dei richiedenti l’asilo. Il DFGP segue attentamente la situazione nel settore dell’asilo e valuta periodicamente se le condizioni per riattivare il programma nazionale di reinsediamento sono soddisfatte.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.