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24.4248 · Postulato · 2024-09-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all’Assemblea federale un disegno di legge o un rapporto che esponga le modalità per aumentare l’imposta federale diretta. L’aumento riguarderebbe sia le aliquote d’imposta elevate delle persone giuridiche sia quelle delle persone fisiche. Inoltre dovrà interessare esclusivamente i redditi imponibili molto elevati (superiori a fr. 1 mio.).

Begründung

In virtù dell’articolo 128 della Costituzione federale, l’aliquota massima dell’imposta federale diretta è limitata all’11,5 per cento. In questo modo la progressività dell’imposta federale diretta e il suo effetto distributivo sono particolarmente ridotti.

Secondo le analisi dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (anno 2018) l’aliquota massima d’imposta (inclusa d’imposta federale diretta) sul reddito imponibile in Svizzera ammonta annualmente, a seconda del Cantone, tra il 20 per cento (Zugo) e il 40 per cento (Berna). In considerazione della difficile situazione finanziaria della Confederazione, è giustificabile tassare maggiormente i redditi imponibili che superano un milione di franchi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Per sgravare il bilancio della Confederazione, il Consiglio federale intende soprattutto rallentare l’incremento delle uscite. Ciononostante, nel pacchetto di sgravio ha integrato anche misure sul fronte delle entrate. L’Esecutivo sottolinea però soprattutto che, a prescindere dalla verifica dei compiti e dal riesame dei sussidi, sono già state decise o pianificate diverse misure importanti sul fronte delle entrate. In particolare sono da menzionare il previsto aumento dell’imposta sul valore aggiunto per finanziare la 13a mensilità AVS (ca. fr. 1,9 mia. nel 2026 e ca. fr. 2,6 mia. nel 2030) e l’imposizione minima dell’OCSE e del G20, introdotta dal Consiglio federale nel 2024, che potrebbe comportare per le imprese operanti a livello internazionale un onere fiscale supplementare fino a 3,5 miliardi di franchi all’anno. Solo questi due aumenti d’imposta potrebbero superare la portata del pacchetto di sgravio previsto.Il proposto aumento dell’aliquota d’imposta per le persone fisiche con un reddito pari o superiore a un milione di franchi riguarda le persone alle quali attualmente per l’imposta federale diretta si applica l’aliquota massima dell’11,5 per cento ammessa dalla Costituzione. L’attuazione della richiesta dell’autrice del postulato implicherebbe pertanto una modifica della Costituzione. Contrariamente a quanto affermato dall’autrice del postulato e nonostante l’aliquota massima attualmente prevista, già oggi l’imposta federale diretta risulta essere altamente progressiva. Nel 2021 il 10 per cento dei contribuenti con il reddito imponibile più elevato ha versato circa il 77 per cento delle entrate fiscali. Nel caso delle persone giuridiche, per l’imposta federale diretta si applica l’aliquota massima dell’8,5 per cento ammessa dalla Costituzione. Tale aliquota trova piena applicazione e vale per tutte le imprese. L’introduzione di una categoria tariffaria supplementare per le imprese che realizzano utili elevati sarebbe dannosa per la piazza finanziaria svizzera e distorcerebbe la decisione concernente la struttura del gruppo (ad es. 2 imprese associate con un utile di fr. 1 mio. ciascuna pagherebbero insieme meno imposte di una società con un utile di fr. 2 mio.). Inoltre, le eventuali maggiori entrate nell’ambito dell’imposta sull’utile verrebbero in parte compensate da minori entrate provenienti dall’imposta integrativa (imposizione minima dell’OCSE). Queste minori entrate sarebbero a carico dei Cantoni in ragione del 75 per cento. Inoltre, l’imposizione progressiva degli utili delle imprese attraverso una categoria tariffaria più elevata non è adeguata per gravare maggiormente le persone con un reddito elevato, perché l’onere fiscale supplementare delle grandi imprese colpirebbe anche le persone con un reddito basso e medio (sotto forma di salari più bassi o prezzi al consumo più elevati). La Confederazione e i Cantoni tassano le persone fisiche e le persone giuridiche applicando la stessa base di calcolo. Di conseguenza, gli aumenti d’imposta della Confederazione limitano le opzioni di riscossione dei Cantoni. Le aliquote massime sancite nella Costituzione hanno quindi anche lo scopo di «proteggere» il sostrato fiscale dei Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.