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Gratuito patrocinio nella procedura d'asilo. Limitare i ricorsi sproporzionati e senza probabilità di successo

24.4251 · Mozione · 2024-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le pertinenti disposizioni di legge limitando per le persone in procedura d’asilo il diritto al gratuito patrocinio, che, in particolare nell’ambito dei ricorsi, va accordato soltanto ai casi con probabilità di successo.

Begründung

A margine della votazione del 5 giugno 2016 relativa alla legge sull’asilo, il Consiglio federale ha affermato che la presenza di un rappresentante legale è necessaria per garantire il rispetto delle regole dello Stato di diritto nella procedura celere. Una rappresentanza può essere opportuna per la presentazione di una domanda d’asilo e un eventuale ricorso. Appare tuttavia sproporzionato garantire un gratuito patrocinio per ogni rimedio giuridico, potenzialmente fino al Tribunale amministrativo federale e a prescindere dalle probabilità di successo e dal relativo onere, tanto più che secondo l’articolo 102h capoverso 4 LAsi spetta al rappresentante legale valutare le probabilità di successo di un ricorso. Non è giustificato accordare ai richiedenti l’asilo in generale e a prescindere dalle circostanze un diritto più favorevole di quello previsto per il resto della popolazione, la quale non gode di un diritto generale alla consulenza giuridica. Le persone in procedura d’asilo devono beneficiare di una rappresentanza legale soltanto se la domanda d’asilo non è votata all’insuccesso e se il ricorso ha probabilità di essere accolto e la rappresentanza è necessaria per tutelare i diritti dei richiedenti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Le modifiche della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31) relative al riassetto del settore dell’asilo sono entrate in vigore il 1° marzo 2019. Uno dei principali obiettivi del riassetto è evadere la maggioranza delle domande d’asilo (procedure celeri e Dublino) in una procedura rapida in un centro federale d’asilo (CFA). Per la procedura celere vigono termini brevi, anche in materia di ricorso. La decisione di prima istanza è emanata entro otto giorni lavorativi (art. 37 cpv. 2 LAsi). Il termine di ricorso contro una decisione materiale d’asilo resa in procedura celere è di sette giorni lavorativi (art. 108 cpv. 1 LAsi).Quale misura accompagnatoria a questa procedura rapida, i richiedenti l’asilo hanno diritto sia a una consulenza gratuita sulla procedura d’asilo sia alla rappresentanza legale durante la fase preparatoria, la procedura celere e la procedura Dublino. Visto che i termini procedurali e ricorsuali sono così brevi, questi diritti si impongono sul piano costituzionale. Come già indicato dal Consiglio federale nel suo messaggio del 3 settembre 2014 concernente il riassetto del settore dell’asilo (FF 2014 6917, n. 2.4), anche se né la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101) né altri trattati internazionali non prevedono termini minimi per l’interposizione di ricorsi, occorre comunque garantire agli interessati un accesso effettivo alla giustizia e la possibilità di far valere il loro diritto a un ricorso effettivo (art. 29a della Costituzione federale [RS 101], art. 6 e 13 CEDU). Visto che il termine di ricorso nella procedura celere è di soli sette giorni lavorativi, limitare la rappresentanza legale nella procedura d’asilo e di ricorso come chiesto dall’autrice della mozione sarebbe incompatibile con il diritto a un ricorso effettivo. In particolare, una consulenza gratuita è insufficiente per garantire ai richiedenti l’asilo senza conoscenze linguistiche e giuridiche il diritto a un ricorso effettivo.Inoltre, limitare la rappresentanza legale gratuita imporrebbe di aumentare i termini procedurali e ricorsuali, il che allungherebbe la permanenza degli interessati nei CFA e la durata della procedura d’asilo e quindi sarebbe contrario all’obiettivo di velocizzare le procedure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.