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24.4252 · Interpellanza · 2024-09-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 6 maggio 2023 sono morti 27 lavoratori in un incendio nella miniera d’oro di Yanaquihua, in Perù. Il rapporto d’indagine dell’autorità mineraria locale, di cui ha riferito la NZZ am Sonntag il 14 gennaio 2024, ha documentato gravi problemi di sicurezza: le vie di fuga e le uscite di emergenza non erano correttamente segnalate, mancava un sistema di allarme e gli esplosivi erano stati lasciati in giro.

Secondo un articolo di Saldo del 25 settembre 2024, anche un’indagine della procura della repubblica del Perù conferma le devastanti carenze in materia di sicurezza. Saldo scrive che i responsabili hanno deciso di correre il rischio, giocando «consapevolmente» e «intenzionalmente» con la vita dei lavoratori.

Il 14 maggio 2024 è stata pubblicata una valutazione intermedia della «Swiss Better Gold Initiative» (SBGI). Viene lamentata la mancanza di audit esterni per garantire un monitoraggio oggettivo di come i criteri della SBGI vengano implementati, rispettati e mantenuti. In una qual certa misura, si tratterebbe di “un sistema di auto-accreditamento”. Nell’articolo di Saldo la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) afferma che, a seguito degli incidenti, nelle miniere della SBGI sono stati introdotti controlli indipendenti delle norme di sicurezza e ambientali.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Come hanno reagito la SECO e la SBGI ai problemi da quando sono state rese note le gravi carenze di sicurezza? Quali errori sono stati individuati nei loro processi?

  2. Quali misure sono state adottate nella miniera stessa per migliorare la situazione? Come verrà garantito in futuro il rispetto degli standard di sicurezza e ambientali promessi dalla SBGI in questa e in tutte le altre miniere in cui la SBGI è attiva? Quali nuovi controlli ha introdotto la SBGI per garantire il rispetto di questi standard?

  3. La SBGI commercializza soltanto lo 0,1% circa dell’oro scambiato in Svizzera. Siccome persino per questo 0,1% si verificano problemi di sicurezza, come valuta la Confederazione le condizioni di estrazione del restante 99,9%?

  4. Oltre a promuovere le iniziative del settore, un approccio più efficace consisterebbe nell’imporre all’industria dell’oro un obbligo vincolante per il rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali, come sta facendo l’Unione europea con la CSDDD, la direttiva sulla due diligence. Come valuta il Consiglio federale questa lacuna normativa in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: Nell’ambito dell’iniziativa Swiss Better Gold (SBG), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e la Swiss Better Gold Association (SBGA) hanno lavorato intensamente con tutti gli attori coinvolti, in particolare con l’impresa che gestisce la miniera in questione, per chiarire le circostanze del tragico incidente e focalizzarsi sulla salute e sulla sicurezza sul posto di lavoro. Una constatazione è stata che la SBG deve utilizzare i propri strumenti per integrare le certificazioni. In questo caso, il Responsible Jewellery Council (RJC) aveva certificato la miniera nel 2024.Nell’ottobre 2023 la Direzione regionale dell’energia e delle miniere di Arequipa (GREM) aveva revocato la chiusura temporanea della galleria Esperanza I poiché le carenze precedentemente criticate, in particolare la mancanza di segnaletica delle vie di fuga, di uscite di emergenza, di un piano di emergenza o di meccanismi di allarme, erano state corrette o smentite. Non è ancora stata emanata una decisione giuridica. Una lezione appresa dall’incidente è che i rischi dell’attività mineraria su piccola scala non possono essere completamente evitati, nonostante una regolamentazione più severa e misure volontarie come la certificazione RJC o la partecipazione al sistema SBG. Nonostante i rischi, i successi ottenuti finora dalla SBG e l’interesse del settore privato svizzero giustificano il sostegno continuativo da parte della SECO: dal 2012 la SBG ha sostenuto 61 000 persone, mentre la SBGA ha versato premi per un totale di 12 milioni di dollari.Domanda 2: Sulla base dei risultati della propria missione di accertamento e di un audit esterno, la SBG ha sviluppato un piano per il miglioramento continuo degli standard di sicurezza e ambientali, che dall’ottobre 2023 è stato implementato. Inoltre, la SBG ha rafforzato il team di esperti nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro e ha sostenuto le capacità di vigilanza della GREM. Oltre alle misure adottate nella miniera in questione, la SBGA ha verificato i suoi strumenti di monitoraggio e ripensato il suo approccio per quanto riguarda gli standard di certificazione di terze parti, nonché rafforzato la verifica esterna.Domanda 3: Secondo l’ultimo Sustainability and Responsible Sourcing Report della London Bullion Market Association (LBMA), la principale organizzazione delle raffinerie d’oro, l’1% del minerale importato in Svizzera proviene dall’estrazione artigianale su piccola scala (di cui circa 1/5 è prodotto dalla SBG), mentre il resto proviene dall’estrazione su larga scala (24%) e dal riciclaggio (75%, ad esempio lingotti). Poiché il minerale riciclato, cioè fuso, perde la sua origine, non è possibile pronunciarsi sulle condizioni di estrazione. La mini-estrazione su larga scala viene effettuata da aziende riconosciute in condizioni di lavoro e sicurezza dignitose. Inoltre, secondo le nuove disposizioni introdotte nel 2022 nel Codice delle obbligazioni svizzero, le aziende sono tenute a esercitare il dovere di diligenza per garantire che quest’oro non abbia alimentato conflitti durante la sua produzione. Ciò vale anche per l’oro importato, proveniente dall’estrazione mineraria artigianale.Domanda 4: Il Consiglio federale ha fatto aggiornare lo studio esterno del dicembre 2023 sull’impatto della direttiva UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD; http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1760/oj)) sulle imprese svizzere sulla base della CSDDD entrata in vigore il 25 luglio 2024. Sulla base dei risultati dello studio e osservando come gli Stati membri dell’UE attuano la direttiva, il Consiglio federale deciderà come procedere probabilmente nei primi mesi del 2025. Inoltre, ha condotto una consultazione sulla proposta di obblighi più severi di rendicontazione della sostenibilità fino al 17 ottobre 2024 e ne sta attualmente valutando i risultati. I contenuti si basano sulla direttiva UE sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD; http://data.europa.eu/eli/dir/2022/2464/oj).