Lexipedia

24.4280 · Interpellanza urgente · 2024-12-02

Liquidato

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale ritiene sensata e ammissibile la posizione monopolistica e la definizione dei prezzi della Posta Svizzera nel contesto della distribuzione delle testate mediatiche regionali?

  2. In che misura l'Amministrazione federale controlla la politica dei prezzi adottata dalla Posta Svizzera nel contesto della distribuzione delle testate regionali?

  3. Il Consiglio federale prevede strumenti concreti e vincolanti per tutelare le imprese dell'economia privata dal monopolio e dalla definizione dei prezzi della Posta Svizzera, in particolare nel contesto della distribuzione dei giornali regionali?

  4. Come giudica il Consiglio federale le seguenti proposte volte a impedire una posizione monopolistica dannosa da parte della Posta a scapito dei media regionali?

  • Controllo e limitazione dei prezzi per determinati invii (ad es. testate mediatiche)

  • Condizioni speciali per la distribuzione delle testate mediatiche regionali con una quota di contenuti giornalistici superiore al 50%

Begründung

Il 1° giugno 2024 la maggior parte dell'esercizio operativo di «Direct Mail Company» (DMC), che era una società autonoma affiliata alla Posta Svizzera, è stata integrata nella struttura organizzativa della Posta. Di conseguenza, la maggioranza delle prestazioni sino ad allora fornite da DMC (distribuzione di testate mediatiche regionali, opuscoli, pubblicità allegata e mailing senza indirizzo) è ora eseguita dalla Posta. Numerose case editrici regionali che sinora facevano distribuire le proprie testate mediatiche da DMC sono colpite negativamente da questa modifica imposta in maniera unilaterale dalla Posta: la riorganizzazione del sistema di distribuzione è stata annunciata con brevissimo preavviso e attuata molto frettolosamente.

Attraverso l'integrazione di DMC, dal 1.1.2025 la Posta disporrà di un monopolio per la distribuzione delle testate mediatiche (regionali), degli invii pubblicitari e di invii di altro tipo. Non vi è alternativa, in particolare per le case editrici colpite.

La Posta ha fortemente aumentato i prezzi per le relative prestazioni a partire dal 1.1.2025. A seconda della regione e della zona di recapito, i prezzi di distribuzione aumentano di oltre il 100%, senza alcun valore aggiunto per la clientela. Numerosi media regionali vedono la propria esistenza minacciata a causa di questi costi aggiuntivi.

La Posta, in quanto impresa statale, mette così a repentaglio l'esistenza dei media regionali privati e dei relativi posti di lavoro. Ciò mette ancor più a rischio la pluralità mediatica regionale, minando la diversità nel panorama dei media liberi.