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Migliorare l'accesso alla fornitura di apparecchi acustici per ridurre i costi sociali dell'ipoacusia

24.4295 · Interpellanza · 2024-12-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dal rapporto pubblicato dall’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) nel 2022 emerge che i costi legati all’ipoacusia a carico della società ammontano a 7 miliardi l’anno, ovvero 786 franchi per abitante. Nessun’altra disabilità comporta costi sociali così elevati. Anche alcuni studi dell’OMS riferiscono di costi altrettanto elevati derivanti dall’ipoacusia. Secondo il rapporto Obsan, la maggior parte di questi costi è imputabile alla diminuzione della qualità di vita delle persone colpite a causa della malattia, seguita dalle perdite economiche in termini di produttività. I costi medici diretti, cioè i costi per gli apparecchi acustici e quelli per le visite presso i medici ORL, sono molto più bassi. Il rapporto Obsan, come altri rapporti, sottolinea che soltanto il 50 per cento circa delle persone che soffrono di ipoacusia ricorre a un apparecchio acustico. Tuttavia, ciò non costituisce un risparmio; anzi, se non trattata, l’ipoacusia porta a costi successivi molto più elevati, che per finire tocca alla società intera finanziare. Il potenziale di risparmio è quindi notevole. Il rapporto Obsan fa notare che a fronte dell’invecchiamento demografico c’è da attendersi un aumento dei casi di ipoacusia nella popolazione, e di conseguenza anche dei costi. Tuttavia, afferma anche che questi costi possono essere ridotti grazie alla prevenzione, al rilevamento precoce, a soluzioni terapeutiche efficaci e alla riabilitazione, inclusa un’ampia disponibilità di apparecchi acustici. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Come valuta gli elevati costi che l’ipoacusia causa all’intera società?Quali misure adotta per evitare che tali costi esplodano ulteriormente?Quali misure prevede per migliorare l’accessibilità degli apparecchi acustici?Quali misure intende adottare per migliorare il tasso di approvvigionamento?Come intende ridurre gli ostacoli finanziari dovuti ai costi supplementari necessari per l’acquisto di apparecchi acustici?

Stellungnahme des Bundesrates

1.–4. Secondo un rapporto pubblicato dall’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) l’8 febbraio 2022 (disponibile in tedesco all’indirizzo www.obsan.admin.ch > Pubblicazioni) a soffrire della propria ipoacusia sono soprattutto le persone non dotate di apparecchio acustico. Lo studio non ha rilevato i motivi per cui non siano stati richiesti e/o forniti apparecchi acustici. Tuttavia, visto l’impatto del problema sull’intera società evidenziato nel rapporto, il Consiglio federale ritiene importante che la popolazione sia sensibilizzata e informata su questo tema, in modo che il maggior numero possibile di persone colpite possa beneficiare di una fornitura adeguata. Oltre alle organizzazioni di aiuto alle persone audiolese o sorde, anche i medici di famiglia svolgono un ruolo importante in questo senso. Tuttavia, l’acquisto e l’utilizzo di un apparecchio acustico nella vita quotidiana sono in ultima analisi di responsabilità del singolo individuo. L’AI e l’AVS finanziano la fornitura di apparecchi acustici mediante il versamento di importi forfettari. I contributi dell’AI sono superiori a quelli dell’AVS. Ciò è dovuto al fatto che l’AI, in quanto assicurazione finalizzata all’integrazione, mira a prevenire, ridurre o eliminare l’invalidità attraverso la fornitura di mezzi ausiliari. Questo permette inoltre di evitare perdite in termini di produttività economica. Pertanto, una copertura dei costi più ampia di quella prevista dall’AVS, che è un’assicurazione pensionistica, è giustificata. La maggior parte delle persone con problemi di udito ha raggiunto l’età di 75 anni. Il versamento delle prestazioni è dunque di competenza dell’AVS. Dall’adempimento della mozione Dittli 16.3676 «Pari trattamento degli adulti affetti da ipoacusia. Aumento delle prestazioni AVS per la protesizzazione con apparecchi acustici al livello dei rimborsi AI» a metà del 2018, l’AVS versa anche un contributo per le protesizzazioni biauricolari. In Svizzera i fornitori sono a conoscenza dei contributi per la fornitura di apparecchi acustici versati dall’AI o dall’AVS. La maggior parte è costituita da audioprotesisti che sul loro sito Internet indicano le possibilità di finanziamento. Inoltre, le farmacie offrono apparecchi acustici moderni e poco costosi (preimpostati), concepiti appositamente per disturbi uditivi legati all’età. Il costo per la fornitura di apparecchi acustici varia notevolmente a seconda del fornitore. Per questo motivo, nei loro opuscoli l’AI e l’AVS rendono attenti gli assicurati sul fatto che vale la pena di confrontare più fornitori. Inoltre, versano sussidi a organizzazioni di aiuto alle persone audiolese (p. es. Pro audito Svizzera, Pro Senectute), affinché possano tra l’altro informare le persone interessate sulle loro possibilità. Per il momento il Consiglio federale non prevede di adottare ulteriori misure. 5. Nell’attuale sistema forfettario, i costi supplementari assunti dagli assicurati sono ulteriormente aumentati (cfr. rapporto sull’analisi dei prezzi e della qualità delle protesizzazioni con apparecchi acustici, disponibile in tedesco con sintesi in italiano: www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Ricerca e valutazione > Rapporti di ricerca > «Analyse der Preise und der Qualität in der Hörgeräteversorgung»). Ciò sembra essere dovuto principalmente al fatto che i clienti svizzeri sono generalmente meno sensibili alla questione dei prezzi e che esiste uno squilibrio tra le conoscenze dei fornitori e quelle dei beneficiari di apparecchi acustici. Gli importi forfettari rimborsati dall’AI dovrebbero già bastare a garantire una fornitura di apparecchi acustici semplice e adeguata. Per quanto riguarda gli apparecchi acustici, c’è sempre stato un gran numero di persone disposte a pagare costi supplementari (elevati). Persino nel sistema forfettario in vigore fino alla metà del 2011, che rimborsava importi elevati, gli interessati pagavano ogni anno costi supplementari per un totale di circa 60 milioni di franchi. Ciò che conta è che le persone interessate siano debitamente informate. Su questo fronte è richiesto in particolare anche l’impegno delle organizzazioni per gli audiolesi sovvenzionate dall’AI. Il tipo e l’entità del rimborso sono periodicamente rivisti e ottimizzati nell’interesse delle assicurazioni e degli assicurati. Una revisione in tal senso è attualmente in corso. Nel suo rapporto in adempimento del postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati 19.4380 «Garantire l’accesso ad ausili moderni a persone affette da disabilità», il Consiglio federale ha individuato ulteriori possibilità di ottimizzazione nel settore degli apparecchi acustici (v. allegato 1: il rapporto è disponibile all’indirizzo www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Comunicati stampa > 26.06.2024 «Il Consiglio federale vuole dare impulso alla consegna di mezzi ausiliari tecnologicamente avanzati»). L’attuazione delle ottimizzazioni e l’adeguamento degli importi forfettari sono previsti per l’inizio del 2027.

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