Occorre ridurre la soglia del diritto al finanziamento degli apparecchi acustici?
24.4296 · Interpellanza · 2024-12-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Per quanto riguarda le prestazioni legate agli apparecchi acustici, i beneficiari di rendite AVS sono fortemente svantaggiati: a differenza delle persone in età AI, che hanno diritto a un finanziamento degli apparecchi acustici a partire da una perdita uditiva pari al 20 per cento, in età AVS il finanziamento è concesso soltanto se l’ipoacusia è al limite della sordità. Il valore soglia per i beneficiari di rendite AVS è troppo elevato ed è evidente che gli apparecchi acustici vengono forniti troppo tardi, da un punto di vista medico, ma anche economico. Prima che le persone acquistino i necessari apparecchi acustici, trascorrono troppi anni, con la conseguenza che le risorse finanziarie non vengono utilizzate nel modo più efficace possibile. La discriminazione dei beneficiari di rendite AVS è onerosa per l’intera società, incomprensibile dal punto di vista medico e insostenibile da quello scientifico. La soglia del diritto, pari ad almeno il 35 per cento per entrambe le orecchie (v. N. 2009 Circolare sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per la vecchiaia [CMAV] e le direttive per i medici specialisti ORL commissionate dall’UFAS), è complessivamente troppo elevata e la condizione riferita a entrambe le orecchie è obsoleta dal punto di vista medico. Secondo un rapporto della Commissione Lancet, l’ipoacusia è il principale fattore di rischio per la demenza che può essere modificato (v. Rapporto della Commissione Lancet). Le persone ipoacusiche sono inoltre più spesso esposte all’isolamento sociale e alla depressione (v. rapporto OBSAN), altri due fattori che aumentano il rischio di demenza. La fornitura di apparecchi acustici è una misura preventiva efficace che contribuisce a ridurre i costi della salute. Un buon udito mantiene in forma! Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Come valuta il rischio accresciuto di demenza in caso di ipoacusia?Concorda sul fatto l’ipoacusia andrebbe trattata il prima possibile con la fornitura di apparecchi acustici al fine di ridurre i costi successivi?Su quali basi il diritto alla fornitura di apparecchi acustici in età AVS è riconosciuto soltanto se l’ipoacusia è al limite della sordità? Quali erano le prescrizioni degli organi federali riguardo alla definizione delle direttive?Quali misure di rilevamento precoce della disabilità e quali visite di controllo preventive raccomanda?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza del summenzionato rapporto della Commissione Lancet relativo ai fattori di rischio della demenza. L’Ufficio federale della sanità pubblica tiene conto di questa fonte scientifica nel quadro dei suoi lavori, per esempio nell’aggiornamento delle Raccomandazioni diagnostiche per la demenza o per la prevenzione sanitaria nell’ambito delle cure in materia di demenza (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Strategie nazionali della sanità > Demenza > Temi prioritari > Qualità della vita). 2. Al momento non esistono studi in merito. Tuttavia, gli specialisti ORL (otorinolaringoiatria) hanno sostenuto ripetutamente e con argomenti attendibili che, poiché il cervello «disimpara» a elaborare la lingua parlata, è opportuno intervenire precocemente con l’applicazione di apparecchi acustici. Più tempo una persona aspetta per munirsi di un apparecchio acustico (e quindi maggiore è l’ipoacusia non trattata), più difficile sarà abituarcisi e trarne un beneficio concreto. Per garantire un elevato tasso di utilizzo, è dunque auspicabile una fornitura precoce. Nel quadro dell’articolo 101bis della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (RS 831.10), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali sostiene Pro Senectute, un’organizzazione che, con la sua ampia portata tra le persone anziane, è in grado di sensibilizzare in modo adeguato la fascia d’età interessata. Un contributo sul fronte dell’informazione potrebbe essere fornito anche da Alzheimer Svizzera, così come dai medici di famiglia, che svolgono un ruolo importante sia a livello d’informazione che di diagnosi precoce. 3. Secondo l’articolo 43quater LAVS, il Consiglio federale stabilisce le condizioni per avere diritto ai mezzi ausiliari. L’ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per la vecchiaia (RS 831.135.1) stabilisce che l’AVS finanzia apparecchi acustici soltanto in caso di grave ipoacusia. Questo si spiega con il fatto che l’AVS non è un’assicurazione orientata all’integrazione, bensì un’assicurazione pensionistica che, a differenza dell’AI, non ha quale scopo di eliminare deficit invalidanti. Tuttavia, nella prassi, il contributo alle spese viene versato già a partire da un’ipoacusia complessiva del 35 per cento, il che corrisponde a un disturbo auditivo da lieve a moderato. 4. Il limite per poter beneficiare di un contributo alle spese è fissato a un’ipoacusia complessiva del 35 per cento, come indicato nelle direttive per i medici specialisti ORL. Questo valore è stato definito in collaborazione con medici specialisti ORL in seguito all’introduzione del rimborso forfettario e fissato di conseguenza dopo diversi calcoli e discussioni. Il Consiglio federale ritiene pertanto che i contributi alle spese versati in caso di disturbo auditivo da lieve a moderato siano appropriati. Se si considerano la natura di assicurazione pensionistica dell’AVS e le sfide finanziarie legate all’evoluzione demografica, un limite inferiore non sarebbe adeguato. Per le persone bisognose, i Cantoni possono finanziare mezzi ausiliari supplementari nel quadro delle prestazioni complementari all’AVS e all’AI. 5. Il Consiglio federale ritiene importante sensibilizzare e informare la popolazione. Riconosce l’importanza delle organizzazioni attive in questo settore, che vengono sovvenzionate anche dall’AVS e dall’AI, e raccomanda alle persone interessate di valutare con il proprio medico di famiglia le misure adeguate e di sottoporsi a controlli preventivi.