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24.4298 · Interpellanza · 2024-12-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale ritiene sensata e ammissibile la posizione monopolistica e la definizione dei prezzi della Posta Svizzera nel contesto della distribuzione delle testate mediatiche regionali?

  2. In che misura l'Amministrazione federale controlla la politica dei prezzi adottata dalla Posta Svizzera nel contesto della distribuzione delle testate regionali?

  3. Il Consiglio federale prevede strumenti concreti e vincolanti per tutelare le imprese dell'economia privata dal monopolio e dalla definizione dei prezzi della Posta Svizzera, in particolare nel contesto della distribuzione dei giornali regionali?

  4. Come giudica il Consiglio federale le seguenti proposte volte a impedire una posizione monopolistica dannosa da parte della Posta a scapito dei media regionali?

  • Controllo e limitazione dei prezzi per determinati invii (ad es. testate mediatiche)

  • Condizioni speciali per la distribuzione delle testate mediatiche regionali con una quota di contenuti giornalistici superiore al 50%

Begründung

Il 1° giugno 2024 la maggior parte dell'esercizio operativo di «Direct Mail Company» (DMC), che era una società autonoma affiliata alla Posta Svizzera, è stata integrata nella struttura organizzativa della Posta. Di conseguenza, la maggioranza delle prestazioni sino ad allora fornite da DMC (distribuzione di testate mediatiche regionali, opuscoli, pubblicità allegata e mailing senza indirizzo) è ora eseguita dalla Posta. Numerose case editrici regionali che sinora facevano distribuire le proprie testate mediatiche da DMC sono colpite negativamente da questa modifica imposta in maniera unilaterale dalla Posta: la riorganizzazione del sistema di distribuzione è stata annunciata con brevissimo preavviso e attuata molto frettolosamente.

Attraverso l'integrazione di DMC, dal 1.1.2025 la Posta disporrà di un monopolio per la distribuzione delle testate mediatiche (regionali), degli invii pubblicitari e di invii di altro tipo. Non vi è alternativa, in particolare per le case editrici colpite.

La Posta ha fortemente aumentato i prezzi per le relative prestazioni a partire dal 1.1.2025. A seconda della regione e della zona di recapito, i prezzi di distribuzione aumentano di oltre il 100%, senza alcun valore aggiunto per la clientela. Numerosi media regionali vedono la propria esistenza minacciata a causa di questi costi aggiuntivi.

La Posta, in quanto impresa statale, mette così a repentaglio l'esistenza dei media regionali privati e dei relativi posti di lavoro. Ciò mette ancor più a rischio la pluralità mediatica regionale, minando la diversità nel panorama dei media liberi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel caso dei media regionali menzionati si tratta di invii non indirizzati come ad es. giornali gratuiti o pubblicità. Il Consiglio federale non conosce la struttura di mercato di tale settore. In che misura vi sia una concorrenza efficace su un determinato mercato e se sussista un abuso di prezzo ai sensi dell'articolo 12 della legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20) deve sempre essere valutato caso per caso. La Commissione della concorrenza (COMCO) e il Sorvegliante dei prezzi sono responsabili della valutazione di tali questioni (cfr. anche domanda 24.7407 Olivier Feller del 4 giugno 2024 “La Poste, entreprise publique puissante sur le marché, veut-elle affaiblir les journaux gratuits?” (in francese e tedesco) e interpellanza 24.3840 Olivier Feller del 10 settembre 2024 “Le tariffe applicate dalla Posta per la distribuzione di giornali gratuiti non sono abusive?”). Nel gennaio 2024, la COMCO ha vietato la prevista acquisizione di Quickmail da parte della Posta, impedendo così a quest'ultima di acquisire una posizione di monopolio nel mercato degli invii non indirizzati. Quickmail è stata successivamente rilevata da Planzer, il che ha permesso di preservare in questo mercato un importante concorrente della Posta. 2. La distribuzione di quotidiani e periodici in abbonamento è parte integrante del servizio universale. Le disposizioni in merito alla definizione dei prezzi sono disciplinate nella legge sulle poste (LPO; RS 783.0). L'Ufficio federale delle comunicazioni è responsabile di controllare che la Posta Svizzera rispetti tali disposizioni. Gli invii non indirizzati non sono invece disciplinati dalla LPO. 3. Qualora la Posta dovesse abusare di una posizione dominante o relativamente forte sul mercato, la COMCO potrebbe intervenire. Anche il Sorvegliante dei prezzi dispone di possibilità d’intervento in questo caso. Il Consiglio federale reputa sufficienti gli strumenti della Legge sui cartelli (LCart; RS 251) e della LSPr (cfr. risposta alla domanda 1). Non vede ulteriori necessità d’intervento. 4. Attualmente la Confederazione sostiene con 50 milioni di franchi all’anno la distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento da parte della Posta (sostegno indiretto alla stampa, art. 16 LPO). L'iniziativa parlamentare 22.423 Bulliard-Marbach del 18 marzo 2022 "Per una stampa scritta indipendente è necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto" chiede una modifica al sostegno indiretto alla stampa. Considerata la difficile situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale respinge spese aggiuntive per il sostegno indiretto alla stampa. Inoltre, l’imposizione di prezzi che non coprono i costi inciderebbe ulteriormente sul bilancio della Posta.