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24.4347 · Interpellanza · 2024-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Gli attuali sviluppi geopolitici hanno causato un’insicurezza generale, che crea anche incertezze quanto allo sviluppo strategico dei principali aerodromi regionali (aerodromi di categoria II: Berna-Belp, Buochs, Grenchen, La Chaux-de-Fonds/Les Eplatures, Lugano, Sion, San Gallo-Altenrhein). Le infrastrutture di volo decentrate di tali aerodromi contribuiscono in modo significativo alla sicurezza militare del nostro Paese. Sono inoltre essenziali per la sicurezza dell’approvvigionamento in caso di interruzione (parziale) o di raggiungimento dei limiti di capacità degli aeroporti nazionali di Zurigo e Ginevra.

Nonostante gli sconvolgimenti geopolitici, questi aspetti strategici vengono ignorati o addirittura vanificati dalla politica. Ad esempio, vengono vanificati dall’aumento massiccio e non trasparente dei costi dell’azienda monopolistica federale Skyguide e vengono ignorati dalla pianificazione strategica dello spazio aereo AVI-STRAT dell’UFAC che procede a rilento. L’aerodromo di San Gallo-Altenrhein si trova ad affrontare un’ulteriore sfida: da otto anni, nell’ambito dell’accordo tra la Svizzera e l’Austria, sono in corso negoziati per l’adeguamento dei dati fondamentali per le operazioni di volo, senza alcun risultato.

Questa situazione caotica solleva interrogativi sul futuro degli aerodromi regionali:


1. Entro quando il Consiglio federale prevede la finalizzazione dell’AVI-STRAT, che comprende anche gli aspetti del duplice impiego degli aerodromi regionali?

2. In che modo il Consiglio federale sostiene gli aerodromi regionali (in particolare quello di San Gallo-Altenrhein) che, grazie alle loro infrastrutture aeronautiche chiave, rivestono proprio nella situazione attuale un’importanza fondamentale per la sicurezza nazionale (duplice impiego, difesa, sicurezza dell’approvvigionamento, addestramento dei piloti, salvataggio, polizia, ecc.?

3. Come valuta il Consiglio federale la posizione monopolistica di Skyguide (quota della Confederazione: 99,947 %) in considerazione delle regole del mercato interno dell’UE?

4. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per sostituire la posizione monopolistica di Skyguide con un’offerta di servizi della navigazione aerea competitivi nonché più economici e trasparenti che siano finanziariamente sostenibili per gli aerodromi regionali?

5. Con quale scadenzario e con quale piano di misure il Consiglio federale intende superare lo stallo dei negoziati relativi all’accordo tra Svizzera e Austria per quanto concerne le operazioni di volo dell’aerodromo San Gallo-Altenrhein?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il programma «Strategia per lo spazio aereo e l’infrastruttura aeronautica in Svizzera (AVISTRAT-CH)» è in fase di attuazione dalla fine del 2023. Al momento in entrambi i sottoprogetti vengono elaborate le basi dei piani di attuazione: l’Associazione svizzera degli aerodromi è responsabile per il sottoprogetto «Coordinamento nello sviluppo e nell’utilizzazione del sistema aeroportuale» e l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) per il sottoprogetto «Accesso allo spazio aereo legato all’equipaggiamento dell’aeromobile». La conclusione del programma è prevista per il 2035. La Strategia AVISTRAT-CH prevede in alcuni casi la possibilità di una coutenza di infrastrutture militari a fini civili, ma non menziona alcuna coutenza secondaria di infrastrutture civili da parte delle Forze aeree. 2. Gli aerodromi militari con ruolo operativo necessitano di infrastrutture dell’aviazione militare; queste ultime sono definite nel Piano settoriale militare. Nell’ambito di una strategia di decentralizzazione, in situazioni straordinarie le Forze aeree possono ricorrere anche a infrastrutture dell’aviazione civile e ad altre infrastrutture civili (compresi i tratti stradali). Gli aeroporti regionali, compreso anche l’aerodromo di San Gallo-Altenrhein, non hanno una funzione chiave dal punto di vista militare. Tuttavia, sono utilizzati in misura minore dalle Forze aeree per voli di addestramento e per sgravare gli aerodromi militari con ruolo operativo. Negli ultimi anni, la Confederazione ha sovvenzionato con circa 30 milioni di franchi i servizi della sicurezza aerea degli aerodromi della categoria ll di cui all’allegato 2 dell’’ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA, RS 748.132.1). La Confederazione assume pertanto tutti i costi dei servizi della sicurezza aerea non coperti dagli emolumenti riscossi da questi aerodromi. Le risorse provengono dal prodotto netto della tassazione del carburante aereo a destinazione vincolata a favore del traffico aereo (finanziamento speciale per il traffico aereo). Tenendo conto del rapporto «Verifica dei compiti e riesame dei sussidi 2024», il Consiglio federale propone di ridurre questi aiuti finanziari e di orientarli agli interessi della Confederazione (in particolare alla formazione e ai voli di Stato). 3./4. Le disposizioni del regolamento UE sulle tariffe per la navigazione aerea applicabili in Svizzera valgono solo per le tasse di avvicinamento e di decollo degli aeroporti nazionali di Zurigo e Ginevra nonché per le tasse di rotta. Si tratta di compiti sovrani di importanza nazionale che vengono svolti dalla società Skyguide, di proprietà della Confederazione. Dal 2019, conformemente all’articolo 9a OSA, gli aerodromi della categoria ll possono incaricare altri fornitori diversi da Skyguide dello svolgimento dei servizi della sicurezza aerea locali. Tuttavia, nessun aerodromo ha finora usufruito di questa possibilità. Un caso particolare è quello dell’aerodromo di Samedan, che fornisce esso stesso i servizi della sicurezza aerea. L’articolo 9b OSA specifica le condizioni alle quali l’UFAC autorizza la delega dei servizi della sicurezza aerea locali. La possibilità che una liberalizzazione porti a una riduzione significativa dei costi deve essere esaminata nei casi concreti. Dal punto di vista della Confederazione, l’attenzione è rivolta ai costi dell’intero sistema. 5. La Svizzera sostiene in linea di principio la richiesta dell’esercente dell’aerodromo di San Gallo-Altenrhein di adeguare le condizioni quadro talvolta restrittive per un aeroporto regionale. I colloqui informali di un gruppo di lavoro bilaterale tra la Svizzera e il Land austriaco del Vorarlberg relativi a una modifica del trattato e dell’accordo amministrativo sono stati sospesi. Nella prima metà del 2025 verrà chiarito se i colloqui tra la Svizzera e il Vorarlberg proseguiranno o meno.