24.4353 · Mozione · 2024-12-12
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche affinché i familiari curanti impiegati da un’organizzazione di cura e aiuto a domicilio siano pienamente assoggettati ai principi del diritto del lavoro e siano quindi adeguatamente protetti.
Begründung
I familiari curanti svolgono un ruolo importante nell’assistenza delle persone bisognose di cure. In seguito a una sentenza del Tribunale federale del 2019, possono farsi rimborsare dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) per le cure di base prestate ai propri cari. Nel 2020, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha stimato a circa 600 000 il numero di familiari curanti in Svizzera, tutte persone che potrebbero farsi rimborsare dalle casse malati e dai Cantoni per il proprio lavoro. Stanno aumentando le imprese che trasformano questa situazione in un modello commerciale lucrativo e impiegano numerosi familiari curanti, a condizioni di lavoro molto diverse. Considerato il numero potenzialmente elevato di familiari curanti impiegati, è giunto il momento di assoggettarli pienamente ai principi del diritto del lavoro, affinché beneficino sempre di condizioni di lavoro eque e paritarie e godano della protezione a cui i lavoratori hanno diritto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I familiari curanti sono un pilastro importante della nostra società e del nostro sistema sanitario.Quando un familiare è impiegato da un’azienda, alle attività svolte nell’ambito del contratto di lavoro stipulato si applicano tutte le norme di protezione del diritto del lavoro.Per quanto riguarda le attività dei familiari curanti, la distinzione tra sostegno, aiuto, accompagnamento e cure è delicata: l’assistenza e le cure fornite ai familiari comprendono una gamma molto ampia di attività, di cui solo una parte – o nessuna – può essere considerata attività professionale. Inoltre, il sostegno che ci si può ragionevolmente aspettare dai familiari in virtù dell’obbligo di ridurre il danno o dai coniugi nell’ambito del dovere di reciproca assistenza di cui all’articolo 159 capoverso 3 del Codice civile svizzero (CC; RS 210) non può essere oggetto di un contratto di lavoro retribuito.Come precisato dal Tribunale federale nella sua decisione del 18 aprile 2019 (DTF 145 V 161, consid. 3.3.2), possono essere fatturati solo i costi delle cure fornite dai dipendenti di un’organizzazione di cura e aiuto a domicilio.In ogni caso, solo un esame concreto di ogni situazione specifica permette di determinare se si applicano le disposizioni del diritto del lavoro (privato e pubblico) e non vi è motivo, in questa fase, di cercare di derogare alla prassi generale per questo tipo di impiego mediante una nuova legislazione speciale a livello federale.Il Consiglio federale ritiene quindi che non sia necessario elaborare basi legali specifiche per proteggere l’attività professionale dei familiari curanti impiegati da un’organizzazione di cura e aiuto a domicilio. Tuttavia, come indicato nella risposta all’interpellanza 23.3191 Roduit, il Consiglio federale ha confermato che verrà elaborato un rapporto per approfondire determinate questioni e analizzare questa pratica in generale.I risultati di questa analisi non possono essere anticipati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.