Lexipedia

24.4356 · Mozione · 2024-12-12

Dipartimento dell'interno

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di apportare le modifiche legislative necessarie affinché si possa ridurre il contributo alle prestazioni di cura dell’AOMS versato alle aziende che assumono familiari curanti. Inoltre, è invitato a raccomandare ai Cantoni di diminuire il finanziamento dei costi residui che questi versano a tali aziende per le prestazioni fornite dai familiari curanti.

Begründung

I familiari assistenti e curanti ricoprono un ruolo di fondamentale importanza nell’assistenza sanitaria. Nel 2020, la Confederazione aveva stimato a circa 3,71 miliardi di franchi all’anno lo sgravio dei poteri pubblici reso possibile dalle prestazioni fornite a titolo volontario dai circa 600 000 familiari curanti in Svizzera. Aveva anche iniziato una riflessione sul modo in cui la Confederazione, i Cantoni e i Comuni avrebbero potuto valorizzare finanziariamente il lavoro dei familiari curanti.Dall’emissione di una decisione del Tribunale federale del 2019, sempre più aziende autorizzate a fornire cure a domicilio assumono familiari curanti. L’AOMS accorda a queste ultime un contributo di 52.60 franchi per ora di cure di base al quale si aggiunge il finanziamento dei costi residui versato dal Cantone e/o dal Comune, che può ammontare a oltre 40 franchi all’ora a seconda del Cantone. L’azienda riceve dunque più di 90 franchi per ora di cure di base fatturata, di cui solo 30–35 franchi vengono versati ai familiari curanti. La differenza viene incassata dall’azienda.Negli ultimi anni si è così sviluppata una vera e propria industria, estremamente lucrativa, fondata talvolta esclusivamente sull’assunzione di familiari curanti e i cui attori fatturano in certi casi anche più di 2 milioni di franchi al mese. Attraverso costose campagne pubblicitarie, tali aziende richiamano l’attenzione dei familiari curanti, che poi assumono. Per evitare l’insorgenza di un settore completamente nuovo che realizza un immenso profitto a spese di chi paga i premi e dei contribuenti devono essere fissati contributi adeguati e in linea con il principio dell’economicità oltre che regole chiare per la formazione dei familiari curanti. Dato che questi ultimi non hanno una formazione nel settore delle cure, alle loro prestazioni si dovranno applicare contributi AOMS inferiori e un finanziamento dei costi residui minore. Le prestazioni fornite da familiari curanti assunti da aziende dovranno essere contabilizzate separatamente per evitare che le regole vengano aggirate. Questa soluzione consentirà di salvaguardare la possibilità per i familiari curanti di fornire prestazioni essenziali per l’assistenza sanitaria, garantendo allo stesso tempo la qualità delle cure e limitando lo sfruttamento lucrativo di tali prestazioni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha annunciato l’elaborazione di un rapporto sul tema dei familiari curanti, la cui pubblicazione è prevista entro la metà del 2025 (cfr. in particolare le risposte alle interpellanze Roduit 23.3191 «La rimunerazione delle cure di base ai familiari senza formazione specifica va a scapito della qualità delle cure?» e Hegglin Peter 24.4058 «Il Consiglio federale è realmente consapevole della gravità della situazione?»). Sulla base di questo rapporto, il Consiglio federale deciderà se siano opportune misure legislative e, in caso affermativo, quali. Ritiene inoltre prematuro adottare misure prima che il rapporto sia disponibile, anche perché ci sono già diversi strumenti con cui è possibile influenzare la fornitura delle prestazioni. In primo luogo, il Consiglio federale ha già la facoltà di adeguare i contributi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) per le prestazioni di cura (cfr. art. 25a cpv. 4 della legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie; RS 832.10). Il contributo dell’AOMS viene versato soltanto per cure prestate da fornitori di prestazioni autorizzati e, in tale ambito, non si distingue tra cure di base prestate da persone con una formazione in cure infermieristiche e cure di base prestate da persone che non dispongono di una simile formazione. Le prestazioni di cura devono tuttavia essere fornite nella qualità necessaria. Affinché la qualità sia garantita, le persone senza formazione in cure infermieristiche devono essere accompagnate e supervisionate da un’infermiera o un infermiere (cfr. in particolare la sentenza del Tribunale federale DTF 145 V 161 del 18. aprile 2019). Le cure di base prestate dai familiari curanti assunti sono pertanto equivalenti, di norma, a quelle prestate da altre persone assunte che non dispongono di una formazione di livello secondario o terziario. In secondo luogo, i Cantoni possono, in particolare, prevedere un finanziamento residuo differenziato sulla base dei dati relativi alle prestazioni e ai costi delle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio ai quali hanno accesso, garantendo così un indennizzo sostanzialmente adeguato. Possono inoltre influenzare la fornitura delle prestazioni nell’ambito dell’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS (cfr. risposte alle interpellanze Hegglin Peter 24.4058 e Germann 23.3426 «Assunzione di familiari curanti da parte di servizi Spitex e organizzazioni private. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo a questa pratica?» e il parere in risposta alla mozione Bircher 23.4470 «Organizzazioni Spitex. No a modelli aziendali che gravano sui familiari curanti»). La Confederazione porta avanti un dialogo con i Cantoni su questo tema.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.