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24.4357 · Postulato · 2024-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Alla luce del fallimento della Convenzione internazionale, il Consiglio federale è incaricato di valutare l’opportunità di presentare un disegno di atto legislativo dell’Assemblea federale o di prendere un provvedimento e presentare un rapporto sulle condizioni necessarie per incoraggiare l’introduzione di sistemi di riutilizzo degli imballaggi in Svizzera nelle catene Business to Business (B2B) e Business to Consumer (B2C).

Begründung

La lotta contro l’inquinamento da plastica si sta intensificando a livello internazionale, in particolare nel contesto dei negoziati per una Convenzione sulla plastica sotto l’egida delle Nazioni Unite. In occasione della quinta sessione negoziale (INC-5), oltre 100 Paesi, tra cui la Svizzera, si sono accordati su misure ambiziose, tra cui restrizioni globali sulla plastica, fasi di eliminazione graduale, standard di progettazione dei prodotti e approcci a sostegno dell’economia circolare. Tuttavia, a causa dell’opposizione di alcuni Paesi, non è stato possibile raggiungere un accordo finale vero e proprio.

È fondamentale che la Svizzera agisca sin da ora per armonizzare le proprie politiche locali agli obiettivi internazionali. Così facendo, consoliderebbe la propria leadership nel contesto della transizione ecologica e sosterrebbe le imprese svizzere nel loro processo di adattamento a un contesto normativo internazionale in evoluzione.

Chiedo gentilmente al Consiglio federale di:

  1. identificare le problematiche attuali, analizzando gli ostacoli economici, logistici e normativi all’introduzione di sistemi di riutilizzo, il tutto alla luce delle caratteristiche specifiche delle PMI e delle grandi imprese;

  2. valutare le possibili ripercussioni, esaminando i vantaggi e gli svantaggi dei sistemi di riutilizzo rispetto ai sistemi attuali (riciclaggio e imballaggi monouso), in particolare in termini di impatto ambientale, economico e climatico;

  3. considerare la possibilità di proporre standard nazionali per gli imballaggi riutilizzabili che siano basati sulle migliori pratiche internazionali e compatibili con la normativa svizzera ed europea;

  4. considerare la possibilità di fornire incentivi alle imprese per incoraggiarle a investire in sistemi di riutilizzo;

  5. identificare le esigenze infrastrutturali (logistica inversa, stazioni di lavaggio ecc.) e proporre soluzioni per suddividere tali investimenti tra attori pubblici e privati;

  6. valutare la conformità delle azioni intraprese in Svizzera agli impegni internazionali, in particolare nel contesto di un’eventuale Coalizione dei volenterosi, e rafforzare la competitività delle imprese svizzere sui mercati esteri.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Anche nel 2025 proseguiranno i negoziati internazionali per l’elaborazione di una «Convenzione sulla plastica»; resta da vedere come evolveranno le trattative. Attualmente non è ancora chiaro quali obiettivi e misure saranno definiti nel quadro di tale accordo globale sulle materie plastiche. Conformemente al mandato negoziale, la delegazione svizzera si impegna per raggiungere un accordo ambizioso, che contenga norme vincolanti a livello internazionale per l’intero ciclo di vita della plastica, inclusa la produzione e i prodotti chimici.La Svizzera ha inoltre aderito al dialogo informale sull’inquinamento da plastica e il commercio sostenibile di plastica («Informal Dialogue on Plastic Pollution and Environmentally Sustainable Plastics Trade»), un’iniziativa multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Scopo del dialogo è esaminare in che modo una cooperazione rafforzata nell’ambito dell’OMC possa contribuire agli sforzi globali, regionali e nazionali volti a ridurre l’inquinamento da materie plastiche.Come già indicato nel parere sul postulato Graf 24.3380 «Misure per promuovere, riciclare e riutilizzare gli imballaggi multiuso», il Consiglio federale apprezza l’impiego volontario di imballaggi riutilizzabili, in quanto contribuisce a conservare le risorse e consente di evitare rifiuti e prevenire il littering. Nel quadro dell’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera», il Parlamento ha creato nuove basi legali intese a rafforzare l’economia circolare di materie prime e materiali. In particolare, l’articolo 30d capoverso 1 della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) stabilisce che i rifiuti debbano essere riutilizzati o sottoposti a valorizzazione materiale, se tecnicamente possibile ed economicamente sostenibile e se in tal modo il carico ambientale è minore rispetto a un’altra modalità di smaltimento o alla fabbricazione di nuovi prodotti. Inoltre, in futuro il Consiglio federale potrà subordinare la messa in commercio di prodotti e imballaggi al rispetto di requisiti particolari (art. 35i cpv. 1 LPAmb), prendendo debitamente in considerazione e valutando le normative dei principali partner commerciali della Svizzera (art. 35i cpv. 2 LPAmb), le misure già adottate dall’economia (art. 41a cpv. 3 e cpv. 4 LPAmb) nonché, dal punto di vista della proporzionalità, il rapporto costi/benefici delle nuove disposizioni. I lavori per l’attuazione delle nuove disposizioni della LPAmb sono in corso. Il Consiglio federale non ritiene necessari ulteriori mandati di esame in questo ambito.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.