24.4359 · Interpellanza · 2024-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nell’ambito delle organizzazioni Spitex (assistenza e cura a domicilio), le prestazioni infermieristiche vengono fornite da rappresentanti di diversi gruppi professionali sulla base delle competenze acquisite nel corso della formazione in qualità di infermiere (terziario), operatore sociosanitario (secondario) o collaboratore sanitario (corso in assistenza infermieristica, formazione informale). Analogamente a quanto avviene in molti altri settori, anche le organizzazioni Spitex faticano sempre più a trovare il personale di cui necessitano. Di conseguenza, anche nel settore delle cure ambulatoriali si pianificano e adottano misure per contrastare la carenza di personale qualificato al fine di assicurare l’assistenza sanitaria.Una di queste misure prevede che collaboratori sanitari, ossia persone che hanno completato un corso di assistenza infermieristica, possano fornire determinate prestazioni infermieristiche: concretamente si tratta della possibilità di somministrare medicamenti a determinate condizioni (precedentemente preparati e sottoposti a un doppio controllo) e misurare parametri vitali quali la temperatura corporea, la pressione sanguigna e il peso (senza intervento medico). Le associazioni Spitex si sono rivolte alla consigliera federale Baume-Schneider il 10 giugno 2024 per trovare una soluzione al riguardo. Nella sua risposta del 20 agosto 2024, il DFI ha rinviato a una sentenza del Tribunale federale del 2019, secondo cui la normativa vigente non consente al personale sanitario di fornire prestazioni nell’ambito degli esami e delle cure (art. 7 cpv. 2 lett. b OPre), anche in considerazione dei contributi più elevati che le casse malati versano sulla base della formazione richiesta. Per questo motivo, le prestazioni di cura summenzionate potranno essere fornite da collaboratori sanitari in modo puntuale e solo se la situazione del paziente è stabile. Se sono impiegati per fornire anche questo tipo di prestazioni, i collaboratori sanitari devono aver completato una formazione specifica. Dovranno inoltre essere seguiti da un infermiere di riferimento che potranno consultare in qualsiasi momento. In questo modo, si intende garantire la qualità.Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:Riconosce l’importanza di garantire l’assistenza sanitaria nelle cure ambulatoriali? Come valuta la proposta di ampliare le competenze dei collaboratori sanitari?Quali atti normativi a livello di legge o di ordinanza occorre modificare per consentire questo specifico ampliamento delle competenze in situazioni ben definite e a condizioni specifiche?
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale riconosce l’importanza delle cure ambulatoriali per l’assistenza sanitaria. Tutte le misure già in corso o previste nell’ambito dell’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche servono anche a migliorare la situazione dell’assistenza nell’ambito delle cure ambulatoriali. Ciò riguarda sia l’attuazione della legge federale del 16 dicembre 2022 sulla promozione della formazione in cure infermieristiche (RS 811.22) sia la possibilità, offerta al personale infermieristico dal 1° luglio 2024, di fatturare determinate prestazioni direttamente all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie senza un mandato medico o una prescrizione medica.
2./3. Attualmente, all’interno delle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio, le prestazioni riguardanti esami e cure possono essere fornite esclusivamente da personale con una formazione specialistica in cure infermieristiche (Bachelor of Science SUP o diploma di infermiere/infermiera SSS). Nell’ambito degli appositi corsi di formazione offerti dalle associazioni cantonali della Croce Rossa Svizzera, che comprendono 120 ore di teoria e da 12 a 15 giorni di pratica, le collaboratrici e i collaboratori sanitari vengono formati in primo luogo per fornire supporto a persone in situazioni stabili nella cura della salute e dell’igiene personale, nonché nella gestione della vita quotidiana. Dispongono pertanto soltanto in misura limitata delle competenze necessarie per monitorare i parametri vitali o somministrare farmaci.
L’ulteriore sviluppo delle cure ambulatoriali (e stazionarie) di lunga durata è oggetto dell’«Agenda cure di base», i cui lavori di elaborazione sono stati avviati il 26 novembre 2024 dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del Dipartimento federale dell’interno. Nel quadro di questi lavori dovranno essere elaborate misure nuove e innovative per garantire cure di base accessibili a tutti e in tutti gli ambiti. Il trasferimento dei compiti (task shifting), in cui la fornitura delle prestazioni è trasferita da una professione sanitaria a un’altra, vi giocherà un ruolo importante. Questo può includere anche il ricorso appropriato a collaboratrici e collaboratori sanitari per la dispensazione delle cure. Entro la fine del 2025 sarà elaborato, in collaborazione con gli attori rilevanti, un rapporto che illustrerà gli interventi necessari, le misure proposte e le responsabilità. Nel 2026 è previsto che il Consiglio federale decida su un pacchetto di possibili misure sulla base dei risultati di questo rapporto.