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Quale strategia industriale adotta la Svizzera nell’attuale contesto geopolitico?

24.4363 · Interpellanza · 2024-12-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Gli sviluppi geopolitici ed economici globali presenti e futuri, le elezioni americane, la polarizzazione e l’imprevedibilità politica delle principali potenze economiche e il rallentamento economico nella zona euro segnano un’ulteriore svolta nel sistema economico e nelle relazioni commerciali della Svizzera dei prossimi anni; il rafforzamento del protezionismo si traduce in tariffe doganali elevate alle frontiere, che rischiano di avere un forte impatto sulle esportazioni svizzere e quindi sul comparto industriale.

Piuttosto che ricorrere a misure di salvataggio improvvisate, le autorità svizzere dovrebbero mettere a punto una strategia industriale coerente, in cui vengano stabilite priorità, sia per i settori non ancora consolidati, sia per i partner strategici.

Nel frattempo, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. In che modo conta di prevedere le conseguenze indirette che le dichiarazioni di un maggior protezionismo degli Stati Uniti e di tariffe doganali più elevate, in particolare nei confronti di Canada e Cina avranno sulle imprese svizzere?

  2. Quali sono i rischi che le nuove discussioni di un potenziale accordo di libero scambio con gli Stati Uniti generano per alcuni settori della nostra economia? Per quali settori, invece, il Consiglio federale intravede opportunità oggi impossibili in mancanza di un accordo?

  3. In che modo l’effettiva eliminazione dei dazi doganali sui prodotti industriali in Svizzera (appena entrata in vigore) cambia la percezione del Consiglio federale sugli accordi di libero scambio (moneta di scambio)?

  4. La Svizzera, di fronte all’incertezza e all’imprevedibilità del mercato statunitense, come dovrebbe gestire il consolidamento delle relazioni con l’UE da un lato e la diversificazione delle relazioni con i suoi partner commerciali dall’altro?

  5. Per adattarsi a questo nuovo contesto commerciale, quali misure aggiuntive prevede per consolidare la sua strategia a favore del comparto industriale svizzero?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale l’incertezza nelle relazioni economiche e commerciali globali continua a crescere a causa delle tensioni geopolitiche. A mostrare una tendenza all’aumento sono anche le tendenze globali alla frammentazione, al protezionismo e alla formazione di blocchi, e il conseguente indebolimento del multilateralismo. Le grandi potenze pongono l’accento sullo smantellamento delle catene del valore e sul rinnovamento della politica industriale, all’insegna della sicurezza economica e degli obiettivi ecologici. Per un’economia aperta e di medie dimensioni come la Svizzera, l’accesso ai mercati globali e l’integrazione nelle catene del valore internazionali rimangono di primaria importanza. L’attuale contesto geoeconomico rappresenta quindi una sfida per la politica economica estera della Svizzera.Il Consiglio federale segue da vicino le decisioni della nuova amministrazione statunitense. È in contatto sia con quest’ultima che con altri partner internazionali. Al momento non sono state adottate misure doganali concrete nei confronti della Svizzera. Data l’incertezza sulla forma e sul contenuto delle potenziali misure doganali, sarebbe prematuro formulare ipotesi in merito all’ impatto sulle imprese svizzere. Tuttavia, un aumento delle tensioni commerciali non è nell’interesse della Svizzera.Il mercato statunitense è in crescita dinamica e il commercio bilaterale è quadruplicato negli ultimi vent’anni. I dazi statunitensi applicati alle esportazioni svizzere sono attualmente molto bassi. Tuttavia, esiste un potenziale di miglioramento, in particolare per quanto riguarda l’accesso al mercato per le esportazioni svizzere di alcuni prodotti agricoli, tra cui il formaggio, e il settore delle barriere non tariffarie al commercio. Allo stesso tempo, va ricordato che gli Stati Uniti sono il secondo esportatore di prodotti agricoli al mondo e che chiedono da tempo una sostanziale liberalizzazione del commercio in questo settore. Precedenti studi hanno rivelato differenze di approccio in altri settori, come quello della proprietà intellettuale.L’abolizione dei dazi industriali non modifica la posizione del Consiglio federale sugli accordi di libero scambio (ALS). Le due misure sono complementari e insieme contribuiscono alla crescita e alla prosperità generale del nostro Paese. Prima dell’eliminazione dei dazi, quelli applicati dalla Svizzera ai prodotti industriali erano già molto bassi o addirittura nulli per le importazioni da molti Paesi con i quali si sarebbe potuto eventualmente concludere un ALS, in particolare in ragione del sistema di preferenze generalizzate (SPG). Tuttavia, la franchigia doganale concessa dagli ALS e quindi garantita dal diritto internazionale rimane importante per i futuri partner negoziali. In passato, la maggior parte dei partner negoziali godeva di concessioni per i prodotti agricoli, settore in cui la Svizzera applica dazi doganali relativamente elevati.La strategia di politica economica estera adottata nel 2021 prevede sia l’approfondimento delle relazioni economiche con i principali partner, sia il rafforzamento della resilienza attraverso la diversificazione dei partner. L’instaurazione di relazioni stabili e prevedibili con l’UE, principale partner commerciale della Svizzera, e in particolare con i Paesi limitrofi, rappresenta una necessità strategica in un contesto caratterizzato da instabilità geopolitica e crisi globali. Il Consiglio federale intende quindi stabilizzare e sviluppare la via bilaterale con l’UE servendosi dell’approccio «a pacchetto», i cui negoziati si sono materialmente conclusi alla fine del 2024. I risultati positivi dei negoziati con l’UE su questo tema sono in linea con gli interessi della Svizzera e aprono la strada alle prossime fasi di attuazione della strategia a pacchetto. Gli accordi di libero scambio contribuiscono inoltre a creare condizioni di resilienza grazie alla diversificazione dei partner commerciali. Tra gli accordi più recenti rientrano i nuovi accordi di libero scambio con India, Thailandia, Moldavia e Kosovo e l’ottimizzazione degli accordi esistenti con Cile e Ucraina.La Svizzera continua a offrire eccellenti condizioni quadro in molti settori. Per rafforzarle ulteriormente, nel suo Rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024 il Consiglio federale ha adottato un’agenda di politica economica, che comprende l’attuazione della nuova legge sullo sgravio delle imprese, la revisione della legge sui cartelli e la riforma delle autorità della concorrenza. Dall’inizio di quest’anno, l’economia ha inoltre avuto accesso a nuovi strumenti di promozione nel quadro della legge sul clima e sull’innovazione e della revisione della legge sul CO2.

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