24.4367 · Mozione · 2024-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni relative all’imposta sugli oli minerali in modo da ridurla di 10 centesimi finché il Governo non presenterà al Parlamento ulteriori progetti di potenziamento.
Begründung
In linea con il risultato del referendum del 24 novembre 2024 sul futuro delle strade nazionali, è opportuno ridurre l’onere finanziario a carico dei conducenti. Le accise ammontano a 77 centesimi al litro sulla benzina senza piombo e 80 centesimi sul gasolio, per cui una riduzione di 10 centesimi equivarrebbe a un calo di circa il 12,5 %. Nessun cittadino dovrebbe pagare tasse per investimenti futuri che alla fine non vengono realizzati. La presente mozione chiede pertanto uno sgravio temporaneo a favore degli automobilisti fino alla presentazione di una proposta di investimento concreta. Nel frattempo, si dovrebbe anche garantire che le risorse già presenti nel FOSTRA non vengano utilizzate per altri scopi e che ulteriori entrate siano adeguate alle circostanze.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Solo una parte dei 77 centesimi al litro prelevati sulla benzina senza piombo e degli 80 centesimi sul diesel confluisce nel Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Le imposte sugli oli minerali si compongono infatti di una tassa e di un supplemento. La tassa ammonta a circa 45 centesimi per la benzina senza piombo e a 48 centesimi per il diesel, di cui una metà è assegnata alla cassa federale e l’altra al Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS). Quest’ultimo fa parte del budget della Confederazione destinato a coprire le spese legate alla circolazione stradale. Il supplemento, invece, è di circa 32 centesimi e interamente versato al FOSTRA. I lavori della Fase di potenziamento 2023, respinta nella votazione di novembre 2024, sarebbero stati avviati solo a partire dal 2030. Nel periodo che precede, le risorse del FOSTRA saranno necessarie per realizzare altri progetti già approvati. Inoltre, le riserve del Fondo sono già tendenzialmente in decrescita, in ragione del calo delle entrate e dell’aumento delle uscite legate alle opere avviate. Questi investimenti sono interamente dedicati al settore della circolazione e dei trasporti, sia per le strade nazionali sia per il cofinanziamento delle infrastrutture di trasporto nell’ambito dei programmi d’agglomerato. Un taglio di 10 centesimi delle accise sui carburanti si ripercuoterebbe sugli introiti del FOSTRA comportando perdite di oltre 500 milioni di franchi all’anno: in un tale scenario di contrazione dei ricavi, per evitare l’indebitamento del Fondo, tra l’altro vietato dalla relativa legge (LFOSTRA, RS 725.13), non solo non sarebbe più possibile finanziare nuovi progetti e potenziamenti, ma si dovrebbero anche sospendere quelli in corso. Assicurare un’infrastruttura stradale affidabile e sicura non è solo essenziale, ma anche un obbligo legale: è pertanto fondamentale garantirne il finanziamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.