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24.437 · Iniziativa parlamentare · 2024-06-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

L’iniziativa parlamentare chiede di modificare gli articoli 130 e 352 del Codice di procedura penale (CPP) cosicché:

  • anche tramite decreto di accusa sia possibile ordinare un’espulsione di stranieri senza diritto di soggiorno;

  • la difesa obbligatoria non sia più necessaria solo perché stranieri senza diritto di soggiorno rischiano di subire un’espulsione.

Begründung

Oltre il 90 per cento dei reati non sono giudicati dai tribunali, ma dai Ministeri pubblici. Ciò è possibile nei casi in cui viene comminata una multa, una pena pecuniaria non superiore a 180 aliquote giornaliere o una pena detentiva non superiore a sei mesi (art. 352 cpv. 1 CPP).

Quella del decreto di accusa è una procedura efficiente, poco dispendiosa in termini procedurali, a basso consumo di risorse e finanziariamente economica. Il fatto che i Ministeri pubblici possano pronunciare una sentenza senza dover promuovere un’accusa dinanzi al tribunale permette di concludere più rapidamente il procedimento penale.

Ad oggi, però, i Ministeri pubblici non sono autorizzati a ordinare un’espulsione tramite decreto di accusa. Ne consegue l’impossibilità di emettere un decreto di accusa contro stranieri autori di reati previsti dal cosiddetto «catalogo dei reati» (espulsione obbligatoria, art. 66a CP), e questo anche nel caso in cui, sulla sola base del reato commesso, un decreto di accusa sarebbe possibile. In situazioni del genere i Ministeri pubblici si trovano così costretti a promuovere l’accusa dinanzi al tribunale.

Nei casi di stranieri con diritto di soggiorno in Svizzera un processo di fronte a un giudice appare appropriato, poiché altrimenti un’espulsione comporterebbe l’applicazione sistematica di una pena più drastica rispetto alla detenzione non superiore a sei mesi, ossia la perdita del diritto di soggiorno. La situazione è però ben diversa nel caso degli stranieri senza diritto di soggiorno: dato che un’espulsione non li priverebbe di nulla, questi dovrebbero semplicemente lasciare la Svizzera, cosa che sarebbero comunque costretti a fare.

Sarebbe pertanto necessario poter ordinare tramite decreto di accusa l’espulsione di persone senza diritto di soggiorno e far decadere anche la loro difesa obbligatoria. La regola secondo cui tutti gli imputati devono essere difesi se rischiano di subire l’espulsione (art. 130 lett. b CPP) ha infatti senso solo nel caso di stranieri che rischiano di perdere un diritto di soggiorno.

Un tale provvedimento permetterebbe di accelerare i procedimenti penali, sgravare le autorità di perseguimento penale soggette a un sovraccarico permanente e risparmiare sui costi per i difensori d’ufficio. Inoltre, tale accelerazione del procedimento penale andrebbe anche a vantaggio degli imputati senza diritto di soggiorno.