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24.4379 · Interpellanza · 2024-12-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Svizzera conta di raggiungere almeno un terzo del suo obiettivo climatico entro il 2030 compensando le proprie emissioni di CO2 non all'interno dei suoi confini nazionali bensì all'estero. A tal fine, fino ad oggi ha concluso accordi bilaterali con 13 Paesi. Tuttavia, finora sono stati approvati soltanto due progetti di compensazione per il computo agli obiettivi climatici della Svizzera, entrambi criticati dai media. Secondo quanto riportato dai media, i ritardi interessano numerosi altri progetti e rimane poco tempo a disposizione per attuarli entro il 2030.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quanti milioni di tonnellate di CO2 deve compensare la Svizzera all'estero per raggiungere i propri obiettivi climatici entro il 2030? Il programma di risparmio previsto dal Consiglio federale quale impatto avrebbe su tale quantitativo?

  2. A che punto si trova l'attuazione della compensazione di CO2 all'estero? Quante riduzioni delle emissioni sono già state trasferite in Svizzera? A quanto ammontano i quantitativi di riduzione che è possibile raggiungere realisticamente entro il 2030?

  3. Quali costi deve sostenere la Confederazione per acquisire gli ulteriori certificati di riduzione delle emissioni che non sono coperti dall'obbligo di compensazione degli importatori di carburante?

  4. Considerata la grande incertezza associata allo strumento della compensazione di CO2 all'estero, il Consiglio federale in che modo garantisce che gli obiettivi climatici non vengano mancati?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Il Consiglio federale ritiene che, sulla base delle misure nazionali sancite nella legge sul CO₂ (RS 641.71), occorra compensare entro il 2030 circa 34 milioni di tonnellate di CO₂ tramite misure realizzate all’estero. Non è ancora possibile stabilire se le misure previste nel quadro del pacchetto di sgravio 2027 comporteranno una perdita di efficacia, in quanto ciò dipende fortemente dalla concreta concezione delle misure. Fondamentalmente, le misure verranno concepite in modo che gli obiettivi climatici della Svizzera restino raggiungibili.
2) Dal 2020 la Svizzera ha concluso con 13 Paesi accordi bilaterali, i quali rappresentano la base per l’attuazione della compensazione di cui al paragrafo 2 dell’articolo 6 dell’Accordo di Parigi (RS 0.814.012). Finora sono stati approvati cinque progetti, tre dei quali in Ghana, uno in Thailandia e uno a Vanuatu. Ad oggi sono stati trasferiti in Svizzera 1916 attestati internazionali (una t di CO₂eq corrisponde a un attestato internazionale). Secondo il rapporto annuale 2023 della Fondazione per la protezione del clima e la compensazione di CO₂ (KliK), su circa 23 milioni di tonnellate di CO₂ attualmente coperte dalle condizioni quadro in vigore riguardo all’obbligo di compensazione degli importatori di carburanti, circa 6 milioni sono garantiti con accordi di riduzione stipulati all’estero. 3 e 4) Gli 11 milioni di tonnellate di CO₂ da compensare all’estero che, secondo le stime attuali, rimangono scoperti nonostante l’obbligo di compensazione possono essere acquisiti dalla Confederazione sulla base dell’articolo 4 capoverso 5 della legge sul CO₂. Questo valore corrisponde allo scarto attualmente prevedibile tra le emissioni compensate e il raggiungimento degli obiettivi climatici nel 2030. Con un prezzo di 35 franchi per tonnellata di CO₂, il costo sarebbe pari a circa 400 milioni di franchi. Si tratta di stime incerte, anche per quanto riguarda i prezzi. A seconda del progetto e dello sviluppo del mercato globale del carbonio (offerta e domanda), i costi possono subire forti variazioni. Il Consiglio federale condurrà tempestivamente una discussione sul raggiungimento degli obiettivi nel 2030 e quantificherà più precisamente i relativi costi. Inoltre, sta portando avanti lo sviluppo del mercato del carbonio nell’ambito dell’Accordo sul clima, promuovendo così lo sviluppo di progetti di compensazione corrispondenti.