Armonizzare gli assegni familiari per ridurre la burocrazia e sgravare le finanze federali?
24.4385 · Interpellanza · 2024-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La legge sugli assegni familiari (LAFam) costituisce la base su cui i Cantoni possono predisporre la loro legislazione in materia di assegni familiari. In aggiunta c’è una legge speciale, la legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura (LAF). Secondo la LAFam, attualmente l’assegno per i figli ammonta almeno a 200 franchi mensili per ogni figlio, l’assegno di formazione almeno a 250 franchi. Le prestazioni secondo la LAF corrispondono a quelle minime stabilite nella LAFam (nelle regioni di montagna gli importi degli assegni per i figli e degli assegni di formazione sono aumentati di 20 franchi). I lavoratori agricoli beneficiano inoltre di un assegno per l’economia domestica di 100 franchi al mese. A complemento della mia interpellanza 24.3996, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Nella sua risposta all’interpellanza 24.3996, ha scritto che l’abolizione della regolamentazione speciale prevista nell’agricoltura non porterebbe a una riduzione dell’onere amministrativo per i lavoratori agricoli e gli agricoltori indipendenti. Ora la questione determinante è la seguente: l’abolizione della regolamentazione speciale in questione ridurrebbe l’onere amministrativo per le autorità (a livello sia cantonale che federale)? E se sì, in che misura?Secondo il Consiglio federale le spese per gli assegni familiari nell’agricoltura sono in costante calo. Attualmente la Confederazione versa a tal fine 41,6 miliardi di franchi all’anno e i Cantoni versano 20,8 milioni (v. Interpellanza 24.3996). A che velocità avanza il calo delle spese per gli assegni familiari nell’agricoltura e in che misura? Quali sono le ragioni di tale calo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. A livello federale, sono diversi gli organi che svolgono compiti in relazione con la legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura (LAF; RS 836.1). I principali sono l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e l’Ufficio centrale di compensazione (UCC). L’onere amministrativo per l’intera Amministrazione federale è stimato a 0,7 posti in equivalenti a tempo pieno (ETP). In caso di abrogazione della LAF, questo onere verrebbe eliminato in gran parte, ma non del tutto, poiché il settore agricolo verrebbe assoggettato alla legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2), per la quale la Confederazione assume comunque dei compiti. Per i Cantoni, l’onere amministrativo consiste essenzialmente nell’elaborazione e nella gestione del budget. L’abrogazione delle LAF implicherebbe dunque la soppressione del loro onere amministrativo. Non è però possibile valutare l’entità della riduzione senza svolgere un’inchiesta presso i Cantoni. L’onere amministrativo più elevato connesso con la LAF è assunto dai suoi organi esecutivi, vale a dire le casse di compensazione AVS cantonali, le quali vengono indennizzate per il loro lavoro. Nel 2023 tale indennizzo è ammontato a 1,5 milioni di franchi. Questo importo è finanziato, come le prestazioni, attraverso i contributi dei datori di lavoro agricoli, dalla Confederazione e dai Cantoni ed è compreso nelle uscite menzionate al punto 2 più sotto. Con l’abrogazione della LAF, questo indennizzo verrebbe meno e le casse di compensazione per assegni familiari (CAF) a cui i datori di lavoro agricoli e gli agricoltori indipendenti dovrebbero affiliarsi in base alla LAFam sarebbero tenute a finanziare le spese amministrative, così come le uscite per le prestazioni, attraverso il prelievo di contributi. Pertanto, le spese amministrative delle casse, al pari delle uscite per le prestazioni, non verrebbero eliminate, ma per la maggior parte trasferite, principalmente ai datori di lavoro agricoli e agli agricoltori indipendenti. Tuttavia, le CAF registrerebbero spese amministrative un po’ meno elevate, perché dovrebbero applicare un solo sistema di assegni familiari, il che rappresenterebbe una semplificazione rispetto alla situazione attuale. 2. Nel 2014 e nel 2023 le spese per gli assegni familiari secondo la LAF sono ammontate a, rispettivamente, 121 e 87 milioni di franchi. Il loro finanziamento è ripartito tra datori di lavoro agricoli, Confederazione e Cantoni. Nello stesso periodo, la quota a carico della Confederazione è diminuita del 40 per cento, passando da 69 a 42 milioni di franchi. Questa diminuzione è superiore alla riduzione delle spese totali, poiché nello stesso periodo i contributi versati dai datori di lavoro agricoli sono aumentati a causa dell’aumento della massa salariale su cui vengono prelevati i contributi. Questo calo si spiega essenzialmente con la diminuzione del numero di beneficiari, che dipende da due fattori. In primo luogo, per effetto dell’evoluzione strutturale nell’agricoltura il numero di aziende agricole diminuisce dell’1,4 per cento ogni anno. In secondo luogo, dal 1° gennaio 2013, data dell’entrata in vigore della revisione della LAFam che ha modificato in particolare le regole sul concorso di diritti (determinazione del primo avente diritto agli assegni familiari), sono sempre più le famiglie contadine che percepiscono gli assegni in virtù della LAFam invece che della LAF.