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24.4405 · Interpellanza · 2024-12-18

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Le modifiche della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) legate all’economia circolare entreranno in vigore il 1° gennaio 2025. Tra tutte le modalità di smaltimento, questi adeguamenti attribuiscono la priorità al riutilizzo. In quest’ottica, e tenuto conto del ruolo esemplare assunto dallo Stato, sarebbe ragionevole che l’Amministrazione federale dia l’esempio, come sancito all’articolo 35j capoverso 2 LPAmb. Ciò potrebbe tradursi in una riduzione dell’acquisto di mobili nuovi, favorendo il riutilizzo del mobilio già presente e ancora in buono stato. Se la sostituzione si rendesse invece necessaria, bisognerebbe innanzitutto prediligere mobili di seconda mano, in conformità con gli obiettivi delle nuove disposizioni di legge.

L’applicazione delle nuove priorità concernenti il riutilizzo offre all’Amministrazione federale l’occasione di dare l’esempio nella transizione verso un’economia circolare. Ciò permetterebbe non soltanto di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di risparmiare in modo significativo in una difficile situazione di bilancio.

  1. In che modo l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica attua concretamente queste nuove disposizioni? In caso di trasloco, viene data la priorità al riutilizzo del mobilio? Se così non fosse, come mai e dove verranno destinati questi mobili?

  2. Se lo desiderano, i collaboratori hanno la possibilità di mantenere i mobili esistenti invece di essere obbligati a riceverne di nuovi?

  3. Può essere emessa una direttiva federale con lo scopo di limitare l’acquisto di mobili nuovi e rendere prioritario, invece, l’utilizzo di mobili di seconda mano?

  4. A quanto ammonta il budget a disposizione di ogni dipartimento per il rinnovo del mobilio?

  5. In un contesto difficile per le finanze federali, in cui numerosi finanziamenti per progetti a favore dell’ambiente rischiano di essere ridotti o soppressi, non sarebbe coscienzioso limitare le spese legate all’acquisto di mobili nuovi?

Stellungnahme des Bundesrates

L’11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha approvato gli obiettivi per l’elaborazione di forme di lavoro flessibili nell’Amministrazione federale e ha richiesto l’attuazione di diverse misure. Il 18 dicembre 2020 l’Esecutivo ha approvato il piano per l’introduzione di postazioni di lavoro condivise («desk sharing») e ha incaricato l’Amministrazione federale centrale di introdurre in generale il lavoro mobile e flessibile, mirando a un rapporto di desk sharing pari o inferiore a 0,8 postazioni di lavoro per posti equivalenti a tempo pieno (FTE). Il 2 dicembre 2022 il Consiglio federale ha definito gli obiettivi, gli orientamenti strategici e i valori di riferimento dello Schema direttore sulle forme di lavoro flessibili per l’Amministrazione federale civile e ha incaricato l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) di attuarli. Ciò influirà sugli elementi d’arredamento necessari in futuro, ovvero sul mobilio d’ufficio. Il 13 dicembre 2024 il Consiglio federale ha inoltre approvato il rapporto sui posti di lavoro sostenibili nell’Amministrazione federale («Nachhaltige Arbeitsplätze in der Bundesverwaltung», disponibile in tedesco e francese) in adempimento della mozione 20.4338 depositata il 13 novembre 2020 dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, del postulato Knecht 20.4369 depositato il 1° dicembre 2020 e della mozione Candinas 20.4727 depositata il 18 dicembre 2020 (cfr. https://www.efd.admin.ch/it/rapporti). 1. Per quanto concerne il riutilizzo del mobilio, gli orientamenti strategici delineati nel rapporto sulla sostenibilità dell’UFCL del 2023 sono attuati come segue: vengono impiegati e riutilizzati soprattutto prodotti riciclabili e utilizzabili a lungo;è stato definito un multispace polivalente con postazioni di lavoro legate all’attività che consente di disporre di un mobilio compatibile con gli standard di arredamento. La standardizzazione permette di riutilizzare costantemente il mobilio fino alla fine del suo ciclo di vita. Il mobilio viene di norma mantenuto in circolazione per 15 anni; in linea di principio, in caso di trasloco il mobilio viene riutilizzato. Il mobilio funzionante, ma inadatto ad attuare forme di lavoro flessibili, è venduto tramite un canale «second life» e in questo modo riutilizzato. Il mobilio difettoso o non più riparabile viene riciclato o riutilizzato per la produzione di energia elettrica o termica. 2. Con l’introduzione di forme di lavoro flessibili, i collaboratori non disporranno più di mobili personali, ma tutti avranno a disposizione postazioni di lavoro legate all’attività. 3. e 5. Nel dicembre 2022, adottando lo Schema direttore sulle forme di lavoro flessibili, il Consiglio federale ha conferito un mandato di attuazione per il riutilizzo del mobilio standard. In relazione allo Schema direttore, che prevede anche la riduzione delle superfici adibite a uffici, l’UFCL sarà in grado di acquistare mobilio d’ufficio conforme a nuovi standard che tengano conto della sostenibilità e della redditività. A tal fine, nel 2024 l’UFCL ha avviato, in una prima fase, una richiesta di informazioni («request for information») per rilevare la disponibilità dei potenziali operatori di mercato a creare partenariati basati sull’economia circolare nel settore del mobilio. In questo modo, la Confederazione continuerà a svolgere il suo ruolo esemplare anche in futuro, l’economia circolare verrà rafforzata e le finanze federali verranno sgravate. 4. La seguente tabella riepiloga i valori preventivati nel 2024 per ciascun dipartimento e per la Cancelleria federale (CaF). Autorità e tribunali / dipartimentiTotale valori preventivati nel 2024 in CHFParlamento, tribunali e CaF169 300DFAE126 500DFI192 500DFF588 200DFGP299 700DATEC202 100DDPS582 900DEFR223 500Risultato complessivo2384700 I valori preventivati sono destinati a sostituire o riparare mobilio standard difettoso oppure a soddisfare un’esigenza supplementare di mobilio standard fino a un massimo di cinque postazioni di lavoro individuali, senza necessità di adeguamenti edilizi.