24.4406 · Interpellanza · 2024-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La Svizzera dispone di un quadro legale in materia di riciclaggio di apparecchi elettrici ed elettronici troppo poco vincolante, in particolare in relazione all’evoluzione delle abitudini di consumo (commercio online). Una delle problematiche consiste nel trattamento differenziato del commercio fisico e di quello online. Pur se soggetto a un obbligo di ripresa e a un contributo di riciclaggio anticipato (CRA), alcuni attori del commercio fisico non sempre rispettano tali obblighi. Inoltre, il commercio online non applica in larga misura tali regole, rendendo quindi difficile il controllo delle importazioni e la riscossione del CRA. Questa disparità di trattamento compromette l’efficacia del sistema di riciclaggio e crea una distorsione a livello di concorrenza. La mancanza di sanzioni indebolisce in misura considerevole il quadro legale esistente. Alcuni commercianti si rifiutano di riprendere gli apparecchi usati o non riscuotono il CRA, senza temere alcuna conseguenza. Questa situazione genera perdite ingenti di materiali valorizzabili, aumentando inoltre i rischi per la sicurezza, soprattutto tenuto conto degli incendi legati a un’eliminazione inadeguata delle pile al litio. Inoltre, secondo l’articolo 30d della legge sulla protezione dell’ambiente riveduta, i rifiuti devono essere riutilizzati o sottoposti a valorizzazione materiale prima di fabbricare nuovi prodotti. Alla luce di queste constatazioni, sembra indispensabile rafforzare e semplificare gli strumenti legislativi e operativi al fine di migliorare la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.
È previsto che il CRA finanzi anche la realizzazione di soluzioni volte a promuovere il riutilizzo degli apparecchi elettrici ed elettronici?
Quali meccanismi potrebbero migliorare gli aspetti della ripresa o della valorizzazione materiale degli apparecchi elettrici ed elettronici da parte dei commercianti, compresi quelli online?
Come si intende sorvegliare e regolamentare l’importazione di apparecchi elettrici ed elettronici da parte del commercio online in modo da poter garantire la riscossione del CRA?
Si prevede una revisione normativa in caso di mancato rispetto del quadro legale?
Quali misure possono essere adottate allo scopo di sensibilizzare la popolazione su uno smaltimento più efficiente degli apparecchi elettrici ed elettronici?
Quali misure possono essere adottate per ridurre al minimo i rischi di incendio legati a un’eliminazione inadeguata degli apparecchi elettronici?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Con l’integrazione dell’articolo 7 capoverso 6bis della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) entrata in vigore il 1° gennaio 2025, il Parlamento ha creato una base legale esplicita che definisce tutte le fasi della «preparazione per il riutilizzo» come parte integrante del trattamento dei rifiuti. Ciò estende l’obbligo di finanziamento per lo smaltimento anche alle attività di preparazione per il riutilizzo. Le risorse finanziarie raccolte ai sensi degli articoli 32abis e 32ater LPAmb o attraverso altre soluzioni di finanziamento volontarie possono essere utilizzate a tal fine. 2) e 3) La revisione della LPAmb ha espressamente incluso anche il commercio online (art. 32abis cpv. 1 e 1bis LPAmb). Il nuovo articolo 32ater LPAmb rafforza inoltre le organizzazioni settoriali private nella gestione dei rifiuti: in futuro il Consiglio federale potrà obbligare anche le imprese che non aderiscono ad alcuna organizzazione settoriale a versare un contributo di riciclaggio anticipato a un’organizzazione settoriale privata riconosciuta a tale scopo dalla Confederazione. Ciò vale anche per le imprese estere di vendita per corrispondenza online non associate ad alcuna organizzazione di categoria svizzera. In avvenire, esse dovranno designare un rappresentante in Svizzera che garantisca l’adempimento dei loro obblighi legali (art. 32aquater LPAmb). Tale rappresentante risponderà solidalmente nel caso in cui l’impresa estera di vendita per corrispondenza online non adempia ai propri obblighi legali (art 32aquinquies LPAmb). In tal modo si intende evitare distorsioni di mercato da parte dei cosiddetti «free rider». 4) Nuove basi legali richiedono tempo per esplicare effetti. Inoltre, alcuni articoli della LPAmb devono essere precisati a livello di ordinanza, ad esempio per quanto riguarda la preparazione per il riutilizzo e l’inclusione del commercio online. Le modifiche necessarie a livello di ordinanza sono attualmente in fase di elaborazione. 5) La ripresa e lo smaltimento nel rispetto dell’ambiente di rifiuti elettrici ed elettronici sono di competenza dei fabbricanti, dei commercianti e dei commercianti al dettaglio (art. 6 dell’ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici, ORSAE; RS 814.620). Essi sono responsabili del corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, ai sensi della responsabilità estesa del produttore, e devono altresì informare gli utenti in merito a uno smaltimento rispettoso dell’ambiente (art. 7 ORSAE). Le organizzazioni settoriali private forniscono un importante contributo attraverso campagne mirate di sensibilizzazione su come migliorare lo smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. 6) Ridurre al minimo il rischio di incendio dovuto allo smaltimento improprio di apparecchiature elettroniche o batterie richiede una combinazione di diverse misure (informazione, sensibilizzazione, direttive). Nel novembre 2024 INOBAT, SENS e Swico hanno lanciato insieme a Swiss Recycle la campagna nazionale «Rischio di incendio!» per sensibilizzare le consumatrici e i consumatori sul corretto smaltimento delle batterie agli ioni di litio. L’OCSE ha lanciato una campagna simile a livello internazionale nell’ottobre 2024, condivisa in Svizzera tramite i social media e il web. È inoltre importante che l’argomento venga affrontato a scuola e che il corretto smaltimento dei rifiuti sia oggetto di una sensibilizzazione regolare.