24.4408 · Mozione · 2024-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento le modifiche da apportare alle attuali basi legali per consentire il riutilizzo delle acque di scarico trattate. In Svizzera, ogni abitante consuma in media 160 litri di acqua al giorno, in particolare potabile. Allo stesso tempo, i periodi di siccità sono sempre più frequenti, intensi e prolungati, con un conseguente aumento della pressione sulle risorse idriche. Dal 1850, il volume dei ghiacciai si è ridotto di oltre il 60 per cento e la neve, che costituisce una preziosa riserva idrica in estate, sta scarseggiando. Di fronte a questa situazione, la Confederazione ha deciso di istituire un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta della siccità. Oltre a prevenire, però, è fondamentale adottare misure per ottimizzare la gestione dell’acqua. Una strada promettente è quella di riutilizzare le acque di scarico trattate per risparmiare acqua dolce da destinare a usi che non richiedono acqua di qualità potabile, come l’innaffiamento, l’irrigazione o la pulizia. Attualmente la legislazione svizzera vieta questa pratica, nonostante le acque di scarico vengano immesse negli ecosistemi senza essere sottoposte ad alcun trattamento ulteriore. Tuttavia, progetti pilota come quello realizzato a Yverdon-les-Bains dimostrano che un simile riutilizzo è possibile. Grazie a controlli rigorosi, la qualità dell’acqua può essere garantita, rendendo una soluzione di questo tipo sicura e sostenibile. Altri Paesi hanno già integrato questo approccio nella rispettiva legislazione. L’Unione europea, per esempio, ha adottato il regolamento 2020/741, che definisce prescrizioni di qualità, istituisce un sistema di monitoraggio e contribuisce agli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, tra cui l’accesso universale a un’acqua gestita in modo sostenibile (OSS 6) e modelli di consumo responsabili (OSS 12). Inoltre, l’Organizzazione internazionale di normazione ha pubblicato delle linee guida per garantire una gestione sicura del riutilizzo dell’acqua per usi non potabili.
Begründung
In Svizzera, sebbene la gestione dell’acqua sia di competenza dei Cantoni, la legislazione compete alla Confederazione. Con una revisione del quadro giuridico sarebbe possibile autorizzare il riutilizzo delle acque di scarico trattate, offrendo così ai Cantoni una maggiore flessibilità per soddisfare le loro esigenze specifiche. Cambiamenti simili sarebbero fondamentali per far fronte alle sfide climatiche e garantire una gestione sostenibile di questa risorsa vitale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il riutilizzo delle acque di scarico è già oggi consentito in molti settori, a condizione che dopo il riutilizzo (p. es. nelle economie domestiche private, nell'industria ecc.) esse vengano convogliate nel sistema di canalizzazione. Non è consentito invece il riutilizzo dell'acqua per l'irrigazione negli insediamenti e in agricoltura. Questa restrizione è analoga al divieto di spargimento dei fanghi di depurazione per proteggere il suolo e le acque sotterranee da agenti patogeni e sostanze inquinanti (ad es. sostanze per- e polifluoroalchiliche [PFAS]). Oltre allo sviluppo di un sistema di preallerta della siccità menzionato nella mozione, il Consiglio federale sta attualmente elaborando la strategia «Gestione delle risorse idriche – Periodi di siccità, forti precipitazioni, qualità dell’approvvigionamento idrico, protezione degli habitat acquatici» (provvedimento 127 del programma di legislatura 2023–2027). La strategia prevede di valutare se siano necessarie misure, e in tal caso quali siano le più appropriate, per prevenire la carenza d'acqua durante i periodi di siccità. Tra queste misure sarà esaminato anche il riutilizzo delle acque di scarico. Inoltre, la Confederazione sta attualmente definendo valori limite per le PFAS nel suolo e misurando le concentrazioni di queste sostanze nelle acque di scarico. A conclusione dei lavori summenzionati, il Consiglio federale esaminerà la possibilità di modificare le basi legali in merito al riutilizzo delle acque di scarico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.