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24.4456 · Interpellanza · 2024-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale sa quanti svizzeri si sono formati come medici all’estero dal 2002 in poi? In quali Paesi?

  2. In caso affermativo, quanti di loro lavorano oggi come medici in Svizzera?

  3. In caso affermativo, quanto sarebbe costata la formazione di queste persone in Svizzera?

  4. Sono noti fenomeni di questo tipo o simili anche in altre categorie professionali?

  5. Il Consiglio federale ritiene che siano realistiche le stime dell’UBS del 2014 relative ai risparmi sui costi di formazione? Esistono dati aggiornati a questo riguardo? A quanto ammonterebbero i costi di formazione che i privati, le aziende o il settore pubblico avrebbero dovuto sostenere se tutte queste persone fossero state formate in Svizzera (dal 2002)?

  6. Nello stesso periodo, quali sarebbero le cifre corrispondenti (domande 5 e 6) suddivise per Paesi terzi e per Paesi dell’Unione europea (UE)?

  7. Quanti cittadini svizzeri hanno completato una formazione in un Paese europeo dal 2002? E quanti cittadini dell’UE lo hanno fatto in Svizzera?

  8. Quanti lavoratori altamente qualificati hanno prestato servizio per qualche anno in un Paese europeo dopo la loro formazione in Svizzera? Qual è il rapporto netto tra questo capitale umano «mobile» e i costi di formazione che la Svizzera ha risparmiato?

Begründung

Stando a diversi media, un numero crescente di cittadini svizzeri starebbe seguendo una formazione in medicina all’estero. Così facendo eludono presumibilmente il numerus clausus e l’elevato costo della vita in Svizzera. La Svizzera risparmia sui costi di formazione «grazie» alla fuga di cervelli da altri Paesi.

Secondo la SECO, dal 2002 sono immigrate in Svizzera sempre più persone altamente qualificate provenienti dall’UE (19º Rapporto dell’Osservatorio sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE, pag. 28) e, stando alle stime, la Svizzera avrebbe risparmiato circa due miliardi di euro sui soli costi di formazione dei medici provenienti dalla Germania (dal 2019).

Uno studio dell’UBS del 2014 stimava che la Svizzera risparmia ogni anno dai sei ai nove miliardi di franchi sui costi di formazione grazie all’immigrazione di lavoratori altamente qualificati (UBS Outlook Switzerland, novembre 2014). Per contro, la percentuale di cittadini svizzeri che vivono in un Paese europeo è significativamente più alta rispetto a quella dei cittadini europei che vivono in uno Stato europeo diverso dal loro. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle domande di cui sopra.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Commissione delle professioni mediche (MEBEKO) riconosce i diplomi esteri degli Stati dell’UE e dell’AELS e inserisce i dati corrispondenti nel registro delle professioni mediche (MedReg). In questo registro figurano tutte le persone che esercitano una professione medica in Svizzera, compresi i medici. Per contro, gli studenti svizzeri che dal 2002 hanno completato una formazione in medicina umana all’estero (UE/AELS) non vengono rilevati. Secondo la MEBEKO, dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2024 circa 2200 cittadini svizzeri hanno chiesto il riconoscimento diretto di un diploma in medicina umana conseguito in uno Stato dell’UE o dell’AELS. Tuttavia, non si può stabilire se queste persone erano già residenti in uno di questi Paesi o se vi si sono recate per eludere il numerus clausus, perché sono state bocciate in via definitiva presso una facoltà svizzera o agli esami federali in medicina umana o, ancora, per motivi personali. La maggior parte dei cittadini svizzeri che dal 2002 ha seguito una formazione all’estero e che poi ha richiesto il riconoscimento della MEBEKO in Svizzera ha conseguito il proprio diploma in uno dei Paesi limitrofi (Germania: 880; Italia: 425; Francia: 265; Austria: 110; a titolo d’informazione anche Romania: 105).

2. Tutte le persone il cui diploma UE/AELS in medicina umana è stato riconosciuto direttamente dalla MEBEKO possono esercitare un’attività lavorativa in Svizzera come medico assistente. Può darsi, però, che alcune delle suddette 2200 persone avessero anche un titolo di specializzazione, anch’esso riconosciuto direttamente dalla MEBEKO. Con questo titolo è possibile esercitare direttamente un’attività professionale nel settore corrispondente. Negli altri casi, le persone in questione possono iniziare un ciclo di specializzazione in Svizzera per ottenere un titolo riconosciuto dalla Confederazione. Tuttavia, il riconoscimento diretto da parte della MEBEKO di un diploma UE/AELS in medicina umana o di una specializzazione non significa necessariamente che queste persone stiano esercitando la loro professione in Svizzera. Infatti, solo le autorità sanitarie cantonali sono autorizzate a rilasciare l’autorizzazione all’esercizio della professione medica sotto la propria responsabilità. Il Consiglio federale non sa quanti dei circa 2200 cittadini svizzeri di cui sopra abbiano ottenuto una tale autorizzazione.

3./5./6. È difficile stimare a quanto sarebbero ammontati i costi per formare nelle università svizzere le 2200 persone che hanno chiesto il riconoscimento del loro diploma. Come già spiegato in risposta alla domanda 22.7804, per quanto riguarda i costi della formazione medica il Consiglio federale si basa sul progetto «Rilevazione dei costi per l’insegnamento e la ricerca in medicina umana (EKOH)» della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) nonché sui metodi di calcolo in esso utilizzati. La EKOH viene effettuata dall’anno di studio 2017/18 (cfr. www.shk.ch => Documentazione => Pubblicazioni => Progetto «Rilevazione dei costi per l’insegnamento e la ricerca in medicina umana (EKOH)»). Secondo i più recenti dati disponibili, nel 2022 i costi medi per studente si aggiravano attorno ai 110 000 franchi (insegnamento e ricerca, al netto dei fondi di terzi).

Nel periodo 2002–2023 18 550 persone hanno conseguito un master presso una facoltà di medicina svizzera.

4./6. Stando all’Ufficio federale di statistica (UST), non sono disponibili dati sugli studenti svizzeri che hanno completato la loro formazione universitaria all’estero, per cui non è possibile fornire informazioni al riguardo.

7. Secondo il rilevamento di Eurostat – effettuato dal 2019 – tra il 2019 e il 2021 circa 6800 cittadini svizzeri hanno completato una formazione di livello terziario in uno dei 27 Paesi dell’UE (cioè senza Regno Unito; https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/educ_uoe_mobg02__custom_15083451/default/table). In questa cifra sono però compresi i doppi conteggi: nel periodo 2019–2021 le persone che hanno conseguito sia un bachelor sia un master sono contate due volte. Nello stesso periodo, circa 26 800 persone provenienti dall’UE hanno conseguito un diploma di livello terziario in Svizzera (anche in questo caso sono compresi i doppi conteggi). Eurostat non ha pubblicato dati precedenti al 2019.

8. Secondo la SECO e l’UST, la Confederazione non dispone di dati sugli svizzeri che hanno esercitato la professione almeno per qualche anno in un Paese europeo.