Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?
24.4480 · Postulato · 2024-12-19
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l’opportunità di presentare un disegno di atto legislativo dell’Assemblea federale oppure di adottare una misura e presentare un rapporto sulla protezione della salute fisica e mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti in relazione all’utilizzo dei social media e dei servizi di messaggistica elettronica e all’esposizione agli stessi. Dovrà esaminare in particolare la possibilità di imporre limiti ai distributori, ai gestori di contenuti e/o alle persone interessate o di vietare, parzialmente o totalmente, l’accesso alle piattaforme social a una determinata fascia d’età o in contesti particolari (sistema scolastico ecc.).
Begründung
Recentemente, l’Australia ha emanato una legge che vieta ai minori di 16 anni l’accesso ai social media. Il testo impone alle piattaforme di adottare «misure ragionevoli» e introdurre dispositivi di verifica dell’età.
Da un sondaggio condotto in Svizzera su incarico della Casa delle generazioni di Berna nel quadro dello studio «Barometro delle generazioni 2024/2025» emerge che l’82 per cento della popolazione svizzera – compresi i giovani adulti, con un tasso del 64 per cento nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni! – è favorevole a un divieto dei cellulari nelle scuole. Quali argomenti principali sono addotti la dipendenza dal telefonino e dai social media (scrolling), i problemi di concentrazione e i disturbi nelle interazioni sociali. La presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione, Silvia Steiner, si è peraltro espressa in favore di un divieto generalizzato dei cellulari nelle scuole.
Diversi studi mostrano una correlazione tra il tempo trascorso sui social media e un deterioramento della salute mentale, in particolare a causa di uno stato di ansia o di depressione. In effetti per l’OMS, che nel settembre di quest’anno ha pubblicato un rapporto sull’argomento, si è di fronte a un vero e proprio problema di salute pubblica:
l’11 per cento degli adolescenti mostra segni di un comportamento problematico nei confronti dei social media, lotta per controllarne il consumo e subisce conseguenze negative;
il 12 per cento degli adolescenti presenta un rischio di comportamento problematico nei confronti del gioco; i ragazzi (16 %) più che le ragazze (7 %).
Il rapporto dell’OMS definisce l’utilizzo problematico dei social media come un modello di comportamento caratterizzato da sintomi simili a quelli della dipendenza. Si tratta in particolare dell’incapacità di controllare l’utilizzo dei social media, della sensazione di astinenza o di privazione quando non li si utilizza, dell’abbandono di altre attività a favore dei social media, nonché della constatazione di effetti negativi dell’utilizzo eccessivo nella vita quotidiana (conclusioni del rapporto dell’OMS).
Per queste ragioni, chiedo al Consiglio federale di occuparsi di questo problema di vasta portata affinché il Parlamento possa, se necessario, legiferare sulla base di un rapporto completo che proponga soluzioni concrete ed efficaci.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Sono in corso discussioni su un divieto o una limitazione dell’uso dei social media per i minori di 16 anni. L’impatto del loro uso sulla salute mentale dei giovani è controverso. Il Consiglio federale è disposto ad analizzare più a fondo la situazione in un rapporto.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.