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Proteggere la popolazione limitando sistematicamente la libertà di movimento dei richiedenti l'asilo criminali

24.4495 · Mozione · 2024-12-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Per proteggere la popolazione, il Consiglio federale è incaricato di limitare sistematicamente, fino all’esecuzione della pena e all’espulsione, la libertà di movimento delle persone in procedura d’asilo, dei richiedenti l’asilo respinti e dei migranti senza titolo di soggiorno non appena nei loro confronti è avviato un procedimento penale per un crimine o un delitto secondo il Codice penale o la legge sugli stupefacenti, vietando loro di lasciare determinate aree e collocandoli in centri speciali oppure sorvegliandoli costantemente con mezzi adeguati. Qualora le basi legali esistenti non fossero sufficienti, il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale un pertinente disegno di atto normativo.

Begründung

Violenze, rapine e omicidi sono ormai all’ordine del giorno anche in Svizzera. Secondo la statistica criminale 2023, il 56 per cento degli autori sono stranieri, e circa la metà di essi (44 %) sono persone del settore dell’asilo o «altri stranieri». Tra questi ultimi rientrano i richiedenti l’asilo respinti, gli immigrati illegali e i turisti del crimine. I richiedenti l’asilo commettono quindi reati in misura di gran lunga superiore rispetto alla popolazione svizzera.Si abusa del diritto in materia d’asilo. Soltanto il 25 per cento dei richiedenti l’asilo sono rifugiati. Una maggioranza non cerca protezione dalla persecuzione, bensì abusa del sistema d’asilo.Occorrono pertanto misure incisive per proteggere la popolazione locale, inclusa quella residente straniera e i veri rifugiati, cui è concesso l’asilo. Il loro interesse deve prevalere sugli interessi privati dei criminali, che non rispettano le leggi del Paese d’accoglienza.Nella risposta alle interpellanze 24.3293 e 24.3238, il Consiglio federale ha spiegato che i richiedenti l’asilo che compromettono considerevolmente la sicurezza e l’ordine pubblici o che con il loro comportamento disturbano considerevolmente l’esercizio e la sicurezza dei centri della Confederazione possono essere collocati in centri speciali. Nel contempo l’autorità competente può imporre agli interessati di non abbandonare o di non accedere a un dato territorio (art. 24a LAsi; art. 74 cpv. 1bis LStrI).Pertanto, la limitazione della libertà di movimento tramite il collocamento in un centro speciale d’asilo non è soltanto proporzionata, ma anche necessaria per garantire la sicurezza della popolazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale rinvia al suo parere del 28 agosto 2024 relativo alla mozione Riner 24.3734 «Proteggere la popolazione: limitare sistematicamente la libertà di movimento dei richiedenti l'asilo criminali», il cui tenore è identico a quello della presente mozione. Il Consiglio federale è a conoscenza delle cifre della statistica criminale 2023. Secondo la statistica criminale di polizia dell’Ufficio federale di statistica, nel 2023 la quota di persone del settore dell’asilo (persone ammesse provvisoriamente con permesso F, richiedenti l’asilo con permesso N e persone bisognose di protezione con permesso S) sul totale delle persone imputate secondo il Codice penale ammontava al 6,6 per cento. L’Esecutivo rammenta, in sostanza, che il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblici come pure il perseguimento penale, l’esecuzione delle pene e la pronuncia di misure coercitive di diritto degli stranieri competono ai Cantoni. Una politica rigorosa in materia di ritorno è applicata nei confronti degli stranieri autori di reati e di qualsiasi altra persona oggetto di una decisione di allontanamento esecutiva. Inoltre, dal 2024 la Segreteria di Stato della migrazione riunisce in tavole rotonde tutte le autorità coinvolte nelle sei regioni procedurali (cfr. art. 1b dell’ordinanza 1 sull’asilo; RS 142.311) al fine di intensificare la cooperazione e migliorare l’esecuzione delle misure di diritto degli stranieri. Inoltre, quest’anno sarà avviato, nell’ambito della strategia globale in materia d’asilo, un progetto pilota per sviluppare ulteriormente e intensificare la collaborazione tra gli uffici cantonali coinvolti.I centri speciali per richiedenti l’asilo recalcitranti menzionati nella mozione possono essere creati dalla Confederazione o dai Cantoni. Tuttavia, questi centri non sono chiusi e perseguono soltanto uno scopo sussidiario all’azione delle autorità cantonali di perseguimento penale o d’esecuzione delle pene. Mirano a migliorare la sicurezza nei centri federali d’asilo (CFA) e a garantire, come ultima ratio, l’esecuzione di misure disciplinari temporanee nei confronti dei richiedenti che, con un comportamento scorretto, perturbano l’esercizio di un CFA o minacciano la sicurezza e l’ordine pubblici nelle sue immediate vicinanze.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.