24.4508 · Mozione · 2024-12-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e attuare misure volte a sgravare e sostenere i Cantoni nell’esecuzione degli allontanamenti. Il Consiglio federale dovrà in particolare:elaborare misure volte a migliorare il coordinamento tra i Cantoni e la Confederazione al fine di eliminare gli ostacoli quali decolli la mattina presto o difficoltà logistiche;istituire un sistema che sgravi maggiormente i Cantoni che devono eseguire un numero particolarmente elevato di rimpatri, ad esempio prevedendo personale di sostegno o risorse finanziarie supplementari per costi operativi.
Begründung
L’esecuzione degli allontanamenti comporta notevoli sfide per i Cantoni, in particolare sul piano logistico nonché delle risorse finanziarie e personali. Le differenze tra gli oneri sostenuti dai singoli Cantoni impediscono una ripartizione equilibrata dei compiti e causano aggravi sulle regioni particolarmente sollecitate.Le misure proposte mirano a migliorare il coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni, rendendo più efficiente la procedura di esecuzione ed eliminando ostacoli quali i decolli a orari poco favorevoli o difficoltà organizzative. Un sistema mirato di sostegno per i Cantoni molto sollecitati può inoltre contribuire ad agevolare l’attuazione operativa dei rimpatri e a ripartire in maniera più equilibrata gli oneri.Questi passi sono necessari per sgravare i Cantoni e garantire un’esecuzione efficace e duratura degli allontanamenti. Rafforzano la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni e contribuiscono a mantenere la capacità d’azione della Svizzera in materia di politica migratoria.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’esecuzione degli allontanamenti rientra nella competenza dei Cantoni, che sono sostenuti dalla Confederazione nell’adempimento di tale compito. Come gli autori della mozione, il Consiglio federale ritiene possibile conseguire miglioramenti. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e i Cantoni intrattengono già intensi scambi a diversi livelli. I Cantoni possono già sostenersi reciprocamente nell’esecuzione degli allontanamenti, in particolare mettendo a disposizione personale. Questa cooperazione è resa possibile dall’articolo 97 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) e dall’accordo tra la CCDGP e il DFGP sullo svolgimento dei rimpatri effettuati sotto scorta e per via aerea (Accordo relativo alla costituzione delle squadre di scorta 2011; stato 12 novembre 2015). Secondo l’articolo 9 del suddetto accordo, se un Cantone, per mancanza di effettivi, non è in grado di eseguire un rimpatrio può sollecitare un altro Cantone affinché metta a disposizione il personale di scorta necessario, in base al concordato di polizia determinante. L’articolo 12 disciplina le modalità di indennizzo di questa assistenza amministrativa cantonale. L’attuazione concreta dell’assistenza amministrativa spetta ai Cantoni o ai concordati e non alla Confederazione. La SEM fornisce già un sostegno importante ai Cantoni nell’ambito dell’esecuzione degli allontanamenti mettendo a disposizione sostanziose risorse personali e finanziarie. Sono infatti previste diverse indennità forfettarie federali, ad esempio per l’accompagnamento di polizia, la partecipazione alle spese d’esercizio generate dalla carcerazione amministrativa in virtù del diritto degli stranieri o la presa in consegna delle persone all’aeroporto e la scorta di polizia aeroportuale fino all’imbarco. L’importo di quest’ultimo forfait è stato sensibilmente aumentato il 15 luglio 2024 per sgravare i Cantoni aeroportuali, che contribuiscono in particolar misura alla buona esecuzione dei rimpatri. Per quanto riguarda la pianificazione dei voli citata nella mozione, la Confederazione può influire soltanto in misura limitata sugli orari di decollo. La grande maggioranza dei rimpatri (95 %) è effettuata su voli di linea. In caso di voli speciali, gli orari di decollo dipendono dalle prescrizioni degli Stati di destinazione concernenti gli orari di atterraggio, fattori sui quali la SEM può influire in maniera limitata, a seconda del Paese. In materia di esecuzione degli allontanamenti, la Svizzera si situa nettamente al di sopra della media europea. Nel 2024 il numero delle partenze è di nuovo aumentato di circa il 20 per cento rispetto all’anno precedente (senza contare l’Ucraina). Il Consiglio federale intende proseguire gli sforzi profusi per ottimizzare le procedure in tale settore. Nel quadro dell’adempimento della mozione 23.3082 Salzmann «Offensiva nell’ambito dei rimpatri ed espulsione sistematica degli autori di reati e delle persone potenzialmente pericolose» e dei lavori sulla strategia globale in materia d’asilo esaminerà altre misure di ottimizzazione e redigerà un pertinente rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.