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24.4512 · Mozione · 2024-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di lanciare una fase esplorativa in vista della conclusione di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti e, se i risultati saranno positivi, di avviare negoziati formali con questi ultimi per la conclusione di un tale accordo.

Begründung

Gli Stati Uniti sono il secondo partner commerciale della Svizzera. In un contesto internazionale contrassegnato da crescenti tensioni commerciali e dal rischio di una frammentazione dei mercati mondiali, la conclusione di un accordo di libero scambio rappresenterebbe per la nostra economia un importante passo avanti. Le discussioni preliminari avviate prima della pandemia avevano permesso di identificare aree di convergenza significative. La ripresa di questi negoziati rientra in una più ampia strategia di diversificazione dei nostri partner commerciali, in linea con gli accordi conclusi di recente con successo. L’accordo in questione andrebbe in particolare a vantaggio delle PMI svizzere, semplificando il loro accesso al mercato americano. I negoziati dovranno naturalmente garantire il mantenimento degli elevati standard di qualità e sostenibilità che caratterizzano l’economia svizzera e prevedere misure di accompagnamento o di compensazione nel caso di un impatto significativo su determinati settori economici.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Per un Paese come la Svizzera, fortemente orientato all’esportazione, è fondamentale poter beneficiare delle migliori condizioni di accesso ai mercati esteri. Il Consiglio federale si impegna pertanto a sviluppare la propria rete di libero scambio e a rafforzare le relazioni commerciali bilaterali con i suoi principali partner.Gli Stati Uniti sono il secondo partner commerciale della Svizzera dopo l’Unione europea. Il mercato statunitense presenta una crescita dinamica e negli ultimi vent’anni il commercio bilaterale è quadruplicato. Si tratta di un’economia relativamente aperta, che con i suoi dazi molto bassi offre attualmente un buon accesso al mercato in settori d’interesse per il nostro Paese.La Svizzera e gli Stati Uniti hanno già intrattenuto colloqui esplorativi in vista di un eventuale accordo di libero scambio (ALS) in due precedenti occasioni, la prima volta 20 anni fa e più recentemente sotto la prima amministrazione Trump; finora queste discussioni non hanno tuttavia portato all’avvio di negoziati. I colloqui non sono proseguiti con l’amministrazione Biden, che non aveva incluso la negoziazione di ALS nella sua agenda di politica estera. Ciò nonostante, nel gennaio 2023 è stato possibile concludere un accordo settoriale di reciproco riconoscimento sulla buona prassi di fabbricazione (GMP) dei prodotti farmaceutici. Nel 2024 è stato inoltre firmato un accordo bilaterale sullo scambio di tirocinanti e giovani professionisti ed è stato rinnovato il memorandum d’intesa sulla formazione professionale.La Svizzera ha già instaurato contatti con la nuova amministrazione americana e sta esaminando delle opzioni per rafforzare le relazioni economiche. Rimane ancora da stabilire su quali temi, strumenti e interessi si debba porre l’accento. Per il momento la posizione della nuova presidenza sui nuovi accordi commerciali non è ancora abbastanza definita.In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale condivide le motivazioni degli autori della mozione, ma prima di trarre conclusioni concrete nell’ottica di un approfondimento delle relazioni con gli Stati Uniti vuole conoscere le priorità del nuovo Governo in materia di politica commerciale. A questo proposito, si dovrà tenere conto delle eventuali esigenze degli Stati Uniti, ad esempio per quanto concerne l’agricoltura o i diritti d’autore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.