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24.4522 · Postulato · 2024-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto le modalità per strutturare una vasta campagna di promozione delle competenze in materia di intelligenza artificiale (IA) per la popolazione attiva. Il rapporto dovrà coprire i vari livelli formativi e le varie funzioni, e gli aspetti trasversali che riguardano anche la formazione formale e i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. L’obiettivo è identificare misure strettamente necessarie e adeguate al mercato del lavoro per promuovere le competenze importanti in materia di IA, tenendo conto delle responsabilità esistenti.

Begründung

Studi internazionali (p. es. ILO 2023) richiamano l’attenzione sul fatto che le professioni nell’ambito dei servizi e le professioni della conoscenza saranno colpite in modo più massiccio e più rapido del previsto dall’introduzione dell’IA. Se non si agisce rapidamente, c’è il rischio di una significativa perdita in termini di competitività e di sicurezza degli impieghi. Dagli studi attuali sull’uso dell’IA nel mercato del lavoro svizzero emerge chiaramente che, sebbene le applicazioni di IA siano utilizzate, i dipendenti non hanno le competenze necessarie (80 % secondo un’autovalutazione) e non sussistono misure di accompagnamento nelle aziende in questo ambito (cfr. i risultati del sondaggio pubblicato nella SonntagsZeitung, 11.11.2024). I dipendenti si sentono abbandonati a loro stessi, mentre le aziende acquisiscono all’esterno conoscenze in materia di IA (cfr. rapporto sullo studio Adecco, rivista Netzwoche, 08.04.2024). Secondo la tendenza riscontrata, i consulenti esterni adattano i processi in base a criteri di efficienza, mentre i dipendenti con scarse competenze in materia di IA vengono sostituiti dall’IA stessa e da pochi specialisti. Dalla risposta del Consiglio federale all’interpellanza 24.4091 risulta che la Confederazione si sta concentrando sulle competenze digitali di base, sulla formazione universitaria e sulla ricerca, e non sull’IA e la formazione continua. Tuttavia, dall’obiettivo 5 dell’attuale programma di legislatura e dagli obiettivi 3 e 4 del messaggio ERI 2025–28 emerge che, per quanto riguarda il tema trasversale della digitalizzazione, la Confederazione assume un ruolo di sostegno e coordinamento nella formazione continua al di là delle competenze di base e coordina una campagna per promuovere le competenze in materia di IA per la popolazione attiva. Si potrebbero adottare ad esempio le seguenti misure (elenco non esaustivo):sviluppare la collaborazione tra università e imprese per corsi di formazione pratici online;mettere a disposizione delle PMI strumenti per l’applicazione dell’IA in azienda (ad es. linee guida esemplificative, formazione);creare un sistema di accreditamento per la formazione continua formale, non formale e sul posto di lavoro (p. es. micro-credenziali).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della grande importanza che riveste l’intelligenza artificiale (IA) per la competitività delle imprese e per la popolazione attiva. La Confederazione e i Cantoni provvedono insieme nell’ambito delle rispettive competenze a un’elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero (art. 61a Cost.). I Cantoni sono responsabili della scuola dell’obbligo e delle scuole di cultura generale del livello secondario II. La Confederazione dispone invece di una competenza normativa completa nel settore della formazione professionale. Come già illustrato nella risposta all’interpellanza 24.4091, le competenze in materia di IA sono integrate nei programmi d’insegnamento e nelle discipline a tutti i livelli del sistema formativo. Proprio per via della rapidità dello sviluppo tecnologico, la flessibilità del sistema formativo svizzero e la marcata autonomia degli attori coinvolti nella formazione professionale si stanno rivelando soluzioni valide. Il coinvolgimento diretto delle organizzazioni del mondo del lavoro nello sviluppo di nuove professioni e nell’aggiornamento di quelle esistenti consente di integrare rapidamente gli strumenti di cui le nuove generazioni avranno bisogno per rimanere al passo con lo sviluppo tecnologico. Secondo la legge sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1), ognuno è responsabile della propria formazione continua; tuttavia datori di lavoro pubblici e privati favoriscono la formazione continua dei propri collaboratori, il che può includere anche la formazione in materia di IA e la creazione dei processi interni necessari per l’impiego delle nuove tecnologie. A complemento della responsabilità individuale e dell’offerta di privati, la Confederazione e i Cantoni si adoperano affinché ciascuno possa partecipare alla formazione continua secondo le proprie capacità (art. 5 LFCo). Ad esempio, la Confederazione è attiva nella promozione delle competenze di base, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.Va inoltre sottolineato il fatto che l’attuale offerta di programmi di formazione e formazione continua nel campo dell’IA è già ampia e risponde a moltissime esigenze: le possibilità vanno dall’apprendimento informale sul posto di lavoro ai corsi non formali, fino ai seminari di formazione continua e alle offerte di formazione formali. Nell’ambito della propria autonomia le scuole universitarie offrono da anni corsi di laurea (bachelor e master) e programmi di formazione continua che mirano a rafforzare le competenze in materia di IA della popolazione attiva, oggi e in futuro. A tutto ciò si aggiungono offerte di formazione continua più brevi e orientate al mercato del lavoro (corsi, webinar, microcredenziali, ecc.) offerte per PMI, grandi aziende o per il grande pubblico (cfr. p. es. i centri dedicati all’AI dell’HES-SO, dell’OST, della ZHAW o del PFZ).Inoltre dal 2024 il Politecnico di Zurigo e quello di Losanna collaborano tramite lo Swiss National AI Institute (SNAI), con l’obiettivo di unire le rispettive competenze scientifiche per affrontare le problematiche legate all’IA e sostenere le organizzazioni nella loro trasformazione digitale. Questo istituto promuove la formazione di specialisti per le scuole universitarie e l’industria e sostiene l’economia svizzera. L’iniziativa prevede inoltre di istituire partenariati con PMI e start-up. Oltre alle strutture sopra menzionate, l’assicurazione contro la disoccupazione sostiene i disoccupati nella reintegrazione rapida e duratura nel mercato del lavoro tramite appositi provvedimenti (corsi, tirocini, ecc.), compresi, se necessario, corsi per promuovere le competenze in materia di IA. Grazie all’attuazione della «Strategia servizio pubblico di collocamento 2030», sviluppata nel 2023, l’impiego dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sarà ancora di più orientato alle esigenze di quest’ultimo e delle persone in cerca di occupazione, il che significa che probabilmente in futuro l’IA sarà maggiormente insegnata e impiegata.Considerate l’ampia gamma di iniziative e misure esistenti e le limitate competenze federali in questi ambiti, il Consiglio federale non ritiene opportuno redigere un rapporto in materia.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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