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24.4547 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Le federazioni sportive che svolgono attività commerciali hanno la responsabilità di rispettare i diritti umani e di garantire un risarcimento in caso di danni alle persone a causa delle loro attività. Le federazioni sportive come la FIFA, il CIO e l’UEFA riconoscono questo loro dovere e hanno introdotto strumenti adeguati facendo riferimento ai Principi guida dell’ONU e dell’OCSE su imprese e diritti umani, che si applicano anche alla Svizzera in quanto Stato ospite. Su questa base, il Punto di contatto nazionale per una condotta aziendale responsabile, con sede presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), ha trattato due azioni legali intentate contro la FIFA nel 2015 e nel 2024. La nuova versione del Piano d’azione nazionale (PAN) su imprese e diritti umani, pubblicata il 13 dicembre 2024, prevede una misura specifica per le federazioni sportive. L’assegnazione dei Mondiali 2034 all’Arabia Saudita dimostra che né gli strumenti propri della federazione né le misure volontarie della Svizzera sono sufficienti. Accettando che l’analisi dei rischi tenesse conto solo dei diritti umani riconosciuti dalla stessa Arabia Saudita, la FIFA ha violato ancora una volta la sua politica in materia di diritti umani e spianato la strada a una strategia lacunosa in tal senso. In questo modo, la FIFA accetta consapevolmente gravi violazioni dei diritti umani, poiché nel dossier di candidatura non sono stati presi in considerazione diritti rilevanti come la libertà di espressione e la protezione contro la discriminazione, lo sfollamento forzato e lo sfruttamento. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Secondo le Linee guida sui diritti umani 2021−2024, la Svizzera si impegna in via prioritaria «per il rispetto dei diritti umani nell’ambito della pianificazione e dello svolgimento di grandi eventi sportivi». Quali misure sono state attuate finora e con quali risultati? Che cosa ha fatto finora il Centro per lo sport e i diritti umani di Ginevra per prevenire le violazioni dei diritti umani nel contesto delle attività delle federazioni sportive? Il PAN prevede l’instaurazione di un dialogo affinché i Paesi che ospitano grandi eventi sportivi riconoscano il loro ruolo nell’ambito della tutela dei diritti umani. Il dialogo non può da solo impedire le violazioni dei diritti umani. Quali altre misure sono previste per raggiungere l’obiettivo dichiarato? Quali altre misure adotta il Consiglio federale per garantire che le federazioni sportive siano diligenti in materia di diritti umani?

Stellungnahme des Bundesrates

La FIFA è una federazione privata indipendente le cui posizioni sono stabilite dai membri. Il Consiglio federale si aspetta tuttavia che le federazioni sportive internazionali dispongano di una procedura di dovuta diligenza in materia di diritti umani e la applichino durante l’intero ciclo di vita dei grandi eventi sportivi. 1. La Svizzera è attiva a livello diplomatico e i servizi federali competenti mettono il loro know-how a disposizione delle federazioni sportive internazionali con sede in Svizzera per aiutarle ad attuare la loro politica in materia di diritti umani. La Divisione Pace e diritti umani della Segreteria di Stato del DFAE sostiene il Centro per lo sport e i diritti umani di Ginevra, che ha elaborato guide e raccomandazioni sulla gestione dei rischi per i diritti umani nel mondo dello sport. 2. Il Centro per lo sport e i diritti umani ha lanciato una serie di iniziative per influenzare la politica dello sport a livello internazionale, mettendo per esempio a disposizione lavori di ricerca, guide pratiche e programmi di formazione. In questo modo ha aiutato le principali federazioni sportive a introdurre pratiche più compatibili con i diritti umani, tra cui criteri basati sui diritti umani per la procedura di candidatura e l’organizzazione di grandi eventi sportivi. 3. e 4. Oltre al dialogo regolare con i Paesi ospitanti, la Svizzera sostiene, nel quadro del suo Piano d’azione nazionale su imprese e diritti umani, lo sviluppo di capacità e l’attuazione di buone pratiche in materia di diritti umani in occasione di grandi eventi sportivi, compreso l’accesso ai mezzi di ricorso.