24.4553 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Prendendo posizione sulla mozione Quadri 24.4209, che chiedeva al Consiglio federale di introdurre un meccanismo di compensazione intercantonale per gli aumenti di premi di cassa malati dovuti all’invecchiamento della popolazione, il CF asserisce: “Il Consiglio federale continua a essere dell’avviso che la perequazione finanziaria nazionale assicuri equilibrio tra i Cantoni …, sottolineando in particolare che – nell’ambito della compensazione degli oneri – la perequazione finanziaria nazionale include una componente sociodemografica che tiene conto dei costi correlati alla struttura della popolazione e quindi dell’età. Il Cantone beneficia già di contributi federali nel quadro della compensazione degli oneri”.
Purtroppo, la recente pubblicazione dei calcoli perequativi per il 2025 dice altro. Infatti il Cantone Ticino, nonostante abbia la quota nettamente più elevata di persone di 80 anni e più per rapporto alla popolazione residente permanente (7.6% contro una media nazionale del 5.7%), non riceve alcun contributo nell’ambito della compensazione socio-demografica. E’ quindi tempo di riconoscere la particolare situazione vissuta dal Cantone Ticino in cui una parte non irrilevante degli anziani sono pensionati originari della Svizzera interna.
Chiedo pertanto al CF
Il CF conferma che, contrariamente a quanto asserito nella sua presa di posizione sulla mozione 24.4209, il Ticino non riceve alcun contributo perequativo nell’ambito della compensazione socio-demografica?
Il CF concorda che, stante quanto sopra, la perequazione finanziaria nazionale non raggiunge il suo scopo?
Non ritiene pertanto il CF che l’introduzione di un meccanismo di compensazione intercantonale per gli aumenti di premio di cassa malati dovuti all’invecchiamento della popolazione, così come richiesto dalla mozione 24.4209, sia opportuno e necessario?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domanda 1:Dall’introduzione della nuova perequazione finanziaria, avvenuta nel 2008, per la compensazione degli oneri il Cantone Ticino ha ricevuto ogni anno versamenti che ammontano dai 15 ai 36 milioni di franchi. Se si considera esclusivamente la perequazione dell’aggravio sociodemografico (PAS), il Cantone Ticino ha ricevuto versamenti annuali fino al 2023, mentre effettivamente per gli anni 2024 e 2025 non ha più avuto diritto a tale compensazione.Il calcolo della PAS si basa su tre indicatori: povertà, struttura dell’età e integrazione degli stranieri. Mentre il Cantone Ticino presenta valori superiori alla media per i primi due indicatori, il terzo è nettamente inferiore alla media. Ad domanda 2:Il Consiglio federale mostra nel rapporto sull’efficacia 2020–2025 che, nel periodo considerato, gli obiettivi menzionati nella legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC, RS 613.2) sono stati ampiamente raggiunti. Il Governo constata tuttavia anche che, a causa del metodo d’analisi adottato finora nell’ambito della PAS, la ponderazione dell’indicatore rappresentato dalla struttura dell’età è calata notevolmente negli ultimi anni. Per questo motivo ha proposto di stabilire la ponderazione della PAS applicabile agli anni 2026–2029 basandosi sui fattori medi di ponderazione del periodo 2021–2023 invece di effettuare annualmente nuovi calcoli. Nel quadro del prossimo rapporto sull’efficacia intende inoltre sottoporre a una verifica sostanziale gli indicatori riguardanti la compensazione degli oneri. La proposta del Consiglio federale è stata accolta con ampio consenso in sede di consultazione e verrà quindi attuata. In base ai dati disponibili, a partire dal 2026 anche il Cantone Ticino dovrebbe ricevere nuovamente versamenti nell’ambito della PAS. Ad domanda 3:Il Consiglio federale ha già illustrato il metodo di fissazione dei premi secondo il sistema di copertura del fabbisogno nel quadro dei suoi pareri in risposta alle mozioni Quadri 23.4157 e 24.4209, specificando che i premi dipendono dall’ammontare dei costi cantonali. Questi, a loro volta, dipendono fortemente dall’offerta di cure, che può venire parzialmente regolata dal Cantone stesso, in particolare tramite la pianificazione ospedaliera e la limitazione delle autorizzazioni a esercitare per i medici. Nel parere in risposta alla mozione Quadri 24.4209, il Consiglio federale ha anche indicato che l’Ufficio federale della sanità pubblica ha analizzato l’effetto demografico, riscontrando variazioni a livello cantonale. Per quanto concerne l’aumento complessivo dei costi, nel Cantone Ticino è stato di fatto registrato un effetto demografico leggermente superiore (23,5 %) rispetto alla media svizzera (22,2 %). Nel periodo 2016–2023 i costi finanziati dai premi nel Cantone Ticino sono aumentati notevolmente rispetto all’andamento medio svizzero (4,2 % rispetto al 2,7 %). Si vedano le cifre pubblicate su www.bag.admin.ch > Dati & statistiche > Statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria (il contenuto è disponibile in francese e tedesco). Questo aumento dei costi superiore alla media non è tuttavia riconducibile principalmente alla demografia. Il Consiglio federale ritiene che un ulteriore meccanismo di compensazione non sia necessario.