La seconda fase del piano d'azione della Strategia Biodiversità Svizzera è poco incisiva. Per quale ragione il Consiglio federale ignora i fatti e le raccomandazioni del rapporto della CdG-S?
24.4561 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La biodiversità in Svizzera versa in uno stato precario. Il numero di specie iscritte nelle Liste rosse aumenta, mettendo in pericolo le nostre basi vitali. Con la seconda fase del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera, il Consiglio federale propone ora misure che non consentiranno praticamente di contrastare in modo efficace, entro i cinque anni previsti, la crisi della biodiversità né di migliorare o promuovere lo stato di numerose specie e spazi vitali. Per contro, si richiedono rapporti su temi sui quali si dispone già di notevoli conoscenze. La situazione è chiara: quello che occorre sono misure incisive volte a proteggere le nostre basi vitali invece di altri inutili rapporti.
Allo stesso tempo vengono ignorate le raccomandazioni della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S): nella sua presa di posizione sul rapporto della CdG-S, il Consiglio federale ha dichiarato di voler attuare la maggior parte delle raccomandazioni nel controprogetto indiretto all’Iniziativa sulla biodiversità. Poiché ora di fatto non vengono attuati né l’iniziativa né il relativo controprogetto, le raccomandazioni della CdG-S non vengono seguite.
Begründung
Per quale ragione il Consiglio federale ignora le raccomandazioni del rapporto della CdG-S nella seconda fase del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera?
Come prevede il Consiglio federale di attuare le raccomandazioni della CdG-S che ha finora ignorato?
Per quale ragione il Consiglio federale non considera le raccomandazioni di città e Cantoni che richiedono un aumento delle risorse di personale per poter raggiungere gli obiettivi della biodiversità?
Per quale ragione il Consiglio federale ha commissionato agli uffici mandati di analisi su tematiche per le quali esistono già rapporti e molte conoscenze scientifiche? Non sarebbe meglio utilizzare le risorse di personale e finanziarie in misure concrete volte a promuovere la biodiversità (p. es. servizi ecosistemici nell’agricoltura, produzione energetica rispettosa della biodiversità o sussidi nocivi per la biodiversità)?
Il rapporto sui risultati del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) indica che gli obiettivi della SBS non sono stati chiaramente raggiunti nella prima fase del piano d’azione. Nella seconda fase, le risorse, già insufficienti nella prima fase come constatato dall'UFAM, dalla CdG-S, dai Cantoni e dai Comuni, saranno ora dimezzate (da 50 a 24,5 mio. fr.). Il Consiglio federale come intende raggiungere gli obiettivi della SBS nella seconda fase?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2) Il Consiglio federale ha tenuto ampiamente conto delle raccomandazioni della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) nel suo controprogetto all’Iniziativa sulla biodiversità. Il Parlamento non è entrato in materia sul controprogetto, per cui diverse raccomandazioni, in particolare per quanto concerne l’aumento delle risorse utilizzate, non hanno potuto essere attuate. Nella sua risposta alla verifica della CdG-S 2023 e successivamente 2024, il Consiglio federale ha illustrato come le raccomandazioni d’intervento della CdG per la seconda fase di attuazione del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera (PA SBS II) sono state attuate. Questo si basa sulla Strategia Biodiversità Svizzera e tiene conto del quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal, adottato in occasione della 15a Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.451.43) nel 2022. Vengono inoltre integrati i risultati della prima fase nonché altri progetti politici rilevanti per la biodiversità, per esempio nel settore dell’agricoltura. Il Consiglio federale ha dato seguito alle raccomandazioni del CdG-S in merito ai sussidi dannosi per la biodiversità. Ha quindi analizzato in dettaglio le raccomandazioni dello studio condotto dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dall’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) e ha esaminato con attenzione otto sussidi. Il Consiglio federale ha inoltre recentemente preso atto del rapporto sul miglioramento dell’impatto dei sussidi sulla biodiversità. Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo della politica agricola il Consiglio federale prenderà in considerazione gli effetti sulla biodiversità. 3) Nel quadro del compito comune della Confederazione e dei Cantoni nel settore della protezione della natura non spetta alla Confederazione garantire le risorse di personale nei Cantoni e nei Comuni. Per l’attuazione del PA SBS II sono previsti due posti di lavoro a tempo pieno supplementari all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). 4) Le esperienze della prima fase del piano d’azione hanno evidenziato quanto siano importanti la collaborazione con gli attori interessati e il processo di individuazione di una soluzione. Per questo motivo nel PA SBS II vengono incluse in modo coerente altre politiche settoriali e gli uffici federali competenti. I mandati di analisi non si limitano ai rapporti, ma formulano chiari mandati agli uffici federali competenti, per elaborare misure efficaci in favore della biodiversità nelle loro rispettive politiche settoriali. 5) L’impegno della Confederazione per la biodiversità non può essere ridotto ai beni materiali dell’UFAM per l’attuazione del PA SBS II. Già nel 2017, con le misure urgenti della prima fase del PA SBS, è stato deciso un chiaro aumento delle spese federali a favore della biodiversità. Attualmente la Confederazione investe complessivamente oltre 600 milioni di franchi nel settore della biodiversità. Il PA SBS II affronta deficit specifici esistenti per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei lavori nell’ambito delle convenzioni di programma e delle politiche settoriali. Inoltre, gli obiettivi della SBS dovrebbero essere raggiunti attraverso una maggiore integrazione della biodiversità in tutte le politiche settoriali rilevanti.