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24.4605 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 20 dicembre 2024 le Camere federali hanno adottato una riforma sull’imposizione della proprietà abitativa che rivoluzionerà gli equilibri in questo ambito e comporterà grandi perdite fiscali, in particolare per i Cantoni che contano numerose abitazioni secondarie.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande in merito alla riforma adottata dal Parlamento e all’introduzione di un’imposta reale sulle abitazioni secondarie.

Begründung

  1. Quali saranno le perdite fiscali per i Cantoni (in particolare nelle regioni di montagna), se questi non dovessero riuscire a introdurre l’imposta reale (p. es. a causa di un referendum cantonale)?

  2. Quali saranno complessivamente le perdite fiscali previste per i Cantoni nelle regioni di montagna nel periodo tra l’entrata in vigore del cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione e l’entrata in vigore stimata di un’imposta reale in questi Cantoni?

  3. La riforma avrà un effetto sulla vita nei villaggi di montagna in cui le abitazioni primarie diminuiscono in seguito all’introduzione del nuovo incentivo a favore delle abitazioni secondarie in queste zone?

Stellungnahme des Bundesrates

La riforma decisa dalle Camere federali riduce notevolmente gli attuali incentivi all’indebitamento in particolare per i proprietari di abitazioni,ma in parte anche per i locatori. Inoltre, in tal modo diminuiscono anche gli incentivi dei locatari a indebitarsi (ad es. tramite crediti al consumo). Essa comporta inoltre un’importante semplificazione del sistema fiscale nonché una riduzione dell’onere amministrativo per contribuenti e amministrazioni fiscali cantonali. Le ripercussioni finanziarie del cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione della proprietà abitativa dipenderanno in misura determinante dal futuro andamento dei tassi d’interesse. Non è pertanto corretto affermare che la riforma comporterà minori entrate. Nel caso delle abitazioni secondarie, i Cantoni e i Comuni hanno inoltre la possibilità di compensare eventuali minori entrate con la nuova imposta reale. 1. Anche gli effetti sul gettito fiscale derivanti dalla soppressione del valore locativo delle abitazioni secondarie dipendono dall’andamento dei tassi d’interesse. In presenza di un tasso d’interesse elevato di circa il 4 per cento o più, la riforma di legge potrebbe generare maggiori entrate, mentre con un tasso d’interesse ipotecario basso di circa l’1,5 per cento, le minori entrate per le imposte cantonali e comunali sono stimate grosso modo a 200 milioni di franchi. Gran parte di queste minori entrate risulterebbero nei Cantoni di montagna (ca. il 75 % degli effetti sul gettito fiscale sarebbero riconducibili ai Cantoni dei Grigioni, Ticino e Vallese). Soprattutto a causa della limitata disponibilità di dati, la stima di tali effetti sul gettito fiscale è soggetta a un alto grado di incertezza. 2. I Cantoni e i Comuni decidono autonomamente se ed eventualmente quando introdurre la nuova imposta reale. Hanno la possibilità di porla in vigore contestualmente alla soppressione del valore locativo. Il Consiglio federale determina l’entrata in vigore della riforma dell’imposizione della proprietà abitativa. A tal fine, come di consuetudine il Dipartimento federale delle finanze consulterà previamente la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze. 3. Grazie all’imposta immobiliare speciale, i Cantoni – e con la relativa delega di competenze i Comuni – hanno a disposizione uno strumento il cui obiettivo primario è di natura fiscale. Se opportunamente concepito, questo strumento potrà costituire un sistema d’incentivi volto a promuovere la gestione delle abitazioni secondarie e la creazione di valore aggiunto a livello regionale. In tal modo il grado di occupazione delle abitazioni secondarie potrebbe aumentare e le possibilità d’impiego a livello regionale potrebbero stabilizzarsi, con una conseguente rivitalizzazione e un utilizzo più intenso delle strutture locali. Se l’imposta reale fosse sufficientemente elevata, potrebbe diminuire anche la pressione sul cambiamento di destinazione da abitazione primaria ad abitazione secondaria. Per valutare le ripercussioni sulla vita nei villaggi di montagna, dovrebbe tuttavia essere chiaro se l’imposta immobiliare speciale verrà introdotta e, se del caso, quali saranno le modalità concrete.