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24.4612 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Dalla liberalizzazione dei mercati agricoli a metà degli anni ‘90 il reddito delle famiglie di agricoltori generato dalla vendita di prodotti agricoli è in calo costante. I pagamenti diretti sono stati introdotti proprio per compensare tale deprezzamento sul piano finanziario, ma questo sistema mostra sempre più segni di cedimento e non può più rappresentare una soluzione a lungo termine.

Le strutture dedite alla produzione di alimenti devono poter essere economicamente sostenibili e generare un reddito dignitoso per gli agricoltori attraverso la vendita dei loro prodotti. Questo è il primo passo verso un’agricoltura sostenibile. Per raggiungere tale obiettivo è necessario controllare le pratiche commerciali della grande distribuzione, affinché non possa più imporre i suoi prezzi di acquisto. Questi ultimi devono coprire i costi di produzione e ciò è ben lungi da essere il caso attualmente. La concentrazione del mercato svizzero è tale che gli agricoltori sono confrontati a un calo costante dei prezzi alla produzione e a condizioni di distribuzione inique, mentre i prezzi pagati dai consumatori nei negozi aumentano. Si tratta della famosa «forbice dei prezzi». Come sottolinea il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 24.3347, il reddito agricolo è diminuito per la prima volta nel 2022, mentre il reddito del lavoro per ora di lavoro permane a un livello troppo basso. La sfida è provvedere affinché non continui a diminuire, ragion per cui è necessario prendere urgentemente dei provvedimenti.

Migliori redditi implicano inevitabilmente una migliore remunerazione sui mercati. Questo può essere garantito soltanto sviluppando politiche pubbliche e condizioni quadro, di cui solo la Confederazione può essere responsabile.

Cosa potrebbe fare la Confederazione per garantire che gli attori del mercato si assumano le proprie responsabilità distribuendo meglio il valore aggiunto generato?

Quali misure concrete e rapide intende adottare il Consiglio federale per migliorare la remunerazione della produzione agricola, controllare le pratiche commerciali sleali e rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori?

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione lascia agli attori del mercato la libertà di fissare le quantità e i prezzi dei prodotti commercializzati. Nella sua risposta all’interpellanza 24.3347 il Consiglio federale afferma che gli attori del mercato possono contribuire di propria iniziativa in misura sostanziale al funzionamento della concorrenza lungo l’intera catena del valore e a un’adeguata distribuzione dei margini. Gli articoli 8 (Misure di solidarietà), 8a (Prezzi indicativi) e 9 (Sostegno alle misure di solidarietà) della legge sull’agricoltura (RS 910.1) offrono alle filiere agricole ampie possibilità di organizzarsi.Il rapporto in adempimento del postulato Bulliard 21.4585 «Reddito delle famiglie contadine», pubblicato dal Consiglio federale a marzo 2024, fornisce una buona visione d’insieme sullo stato e sull’andamento dei redditi nel primario. Evidenza che all’interno dell'agricoltura stessa esistono grandi differenze di reddito riconducibili a diversi fattori. Dal 2015 al 2023 il reddito agricolo medio è aumentato complessivamente del 30 per cento, segnando una crescita costante fino al 2020 e uno stallo negli anni 2021-2023. Per migliorare le prospettive economiche e sociali delle aziende agricole a lungo termine, occorre creare condizioni quadro che permettano di rafforzare la competitività lungo l’intera filiera agroalimentare. In adempimento delle mozioni 22.4251 (Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Concretizzazione della strategia) e 23.4515 (Potenziare la creazione di valore lungo l’intera filiera agroalimentare per migliorare i redditi), il Consiglio federale sta elaborando una serie di misure adeguate, coinvolgendo tutti gli attori della filiera. Presenterà delle proposte al Parlamento nel quadro della Politica agricola a partire dal 2030 (PA30+) cui seguirà presumibilmente nel secondo semestre 2026 un progetto per la consultazione.Per quanto concerne le domande specifiche sulla concorrenza, l’UFAG sta elaborando i rapporti in adempimento dei postulati 22.4252 «Concorrenza sul mercato delle derrate alimentari», 21.3831 «Trasparenza dei prezzi per i prodotti agricoli nel commercio al dettaglio» e 24.3673 «I prezzi indicativi non rispecchiano quelli effettivamente pagati franco fattoria». Anche i risultati di questi lavori saranno tenuti in considerazione nell’elaborazione della PA30+.