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Aggiungere i contraccettivi ormonali impiegati a scopo terapeutico al catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione malattie di base

24.4625 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella risposta alla mozione 19.3660, il Consiglio federale ha affermato che, poiché i contraccettivi non servono né a prevenire né a curare una malattia, il loro rimborso non spetta all’AOMS. Tuttavia, i contraccettivi non vengono prescritti esclusivamente allo scopo di prevenire una gravidanza, bensì anche per la prevenzione o il trattamento di diverse patologie ginecologiche.

Invito pertanto il Consiglio federale a fare in modo che i metodi contraccettivi siano rimborsati dall’AOMS nei casi in cui vengono prescritti a scopo terapeutico, al fine di garantire l’equità nella presa a carico delle malattie.

Begründung

I contraccettivi ormonali sono spesso impiegati a scopo terapeutico per via dei loro effetti sugli ormoni e sulla fisiologia mestruale. La loro utilità medica va ben oltre la contraccezione e giustificherebbe quindi il rimborso da parte dell’AOMS, dal momento che vengono impiegati per il trattamento di malattie. Ecco una lista non esaustiva degli utilizzi a scopo terapeutico:

  • Regolazione del ciclo mestruale in caso di irregolarità o assenza del ciclo (amenorrea), se ciò è dovuto a uno squilibrio ormonale.

  • Gestione dei dolori mestruali (dismenorrea), il motivo più frequente delle visite ginecologiche. Uno studio svizzero condotto nel 2012 ha dimostrato che il 25 per cento delle donne in età fertile soffre di dolori mestruali e che questi sono la prima causa di assenze frequenti al lavoro e a scuola.

  • Nei casi di endometriosi, i contraccettivi ormonali possono aiutare a ridurre il dolore e a controllare la crescita del tessuto endometriale al di fuori dell’utero.

  • La sindrome dell’ovaio policistico altera il ciclo mestruale ed è complicata dall’iperandrogenismo (acne, irsutismo, alopecia), che si può prevenire e/o trattare con un contraccettivo estro-progestinico.

  • Nei casi di acne grave, la prescrizione di trattamenti teratogeni specifici implica la contemporanea assunzione di contraccettivi.

  • I contraccettivi possono prevenire l’anemia legata a mestruazioni abbondanti (menorragia).

I trattamenti ormonali (pillola [estro-]progestinica, spirale ormonale, impianti sottocutanei e iniezioni di Depo Provera) si sono dimostrati efficaci nel contrastare le patologie sopra citate. Di conseguenza, questi trattamenti ormonali, se prescritti a scopo terapeutico da un medico, devono essere rimborsati dall’AOMS come qualsiasi altro trattamento che soddisfa i criteri EAE, a prescindere dal fatto che possano essere impiegati anche a scopo contraccettivo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Benché le richieste avanzate siano comprensibili, il Consiglio federale ritiene che, se accolta, la mozione avrebbe conseguenze eccessive. L’articolo 24 capoverso 1 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede un catalogo esaustivo delle prestazioni che contempla l’assunzione dei costi delle prestazioni per la diagnosi e il trattamento di una malattia, di determinate misure mediche preventive e delle prestazioni in caso di maternità. I contraccettivi ormonali non figurano in questo catalogo poiché, secondo le indicazioni per le quali sono omologati, non sono finalizzati al trattamento di una malattia. Affinché un medicamento sia omologato e rimunerato per il trattamento di una malattia, devono esserne dimostrate l’efficacia e la sicurezza mediante studi clinici controllati (art. 65a dell’ordinanza sull’assicurazione malattie, OAMal; RS 832.102). Per i contraccettivi studiati anche per il trattamento di una specifica malattia o di sintomi di una malattia e quindi omologati da Swissmedic per questo scopo, come è il caso del medicamento MIRENA per il trattamento dell’ipermenorrea, già oggi è possibile una rimunerazione per queste indicazioni con l’inserimento nell’elenco delle specialità (ES). Se l’azienda farmaceutica ne facesse domanda, l’Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale dei medicamenti esaminerebbero anche per il medicamento DEPO-PROVERA, menzionato dall’autrice della mozione, la possibilità di un rimborso per l’indicazione specifica «disturbi vasomotori della menopausa», oltre a quella già autorizzata per la contraccezione. I contraccettivi sono tuttavia in gran parte omologati esclusivamente per prevenire la gravidanza. Le aziende farmaceutiche non hanno condotto studi per ulteriori indicazioni né richiesto l’omologazione a Swissmedic. L’efficacia dei preparati per queste indicazioni verte su valori empirici e potrebbe non essere uguale per tutti i preparati, poiché ci sono diversi principi attivi e varie combinazioni degli stessi. Medicamenti omologati esclusivamente per la contraccezione non possono essere inseriti nell’ES per indicazioni aggiuntive non soggette a studi specifici, in quanto non soddisfanno i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità necessari per la loro rimunerazione (art 32 cpv. 1 LAMal). L’adempimento della mozione richiederebbe una modifica legislativa e costituirebbe un precedente per altri medicamenti con effetti secondari non studiati. Se contraccettivi usati al di fuori delle indicazioni per le quali sono stati omologati dovessero presentare un elevato beneficio per una malattia grave con una necessità elevata di cure mediche, il loro rimborso da parte dell’AOMS sarebbe già possibile in singoli casi in virtù degli articoli 71a–71d OAMal.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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