24.4648 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il no del Popolo all'ampliamento autostradale è un'opportunità per ripensare radicalmente l'ulteriore sviluppo delle nostre infrastrutture di mobilità e del loro utilizzo.
Il Consiglio federale è disposto a estendere in tal senso l’incarico della mozione 22.3632 e ad approfondire, per esempio, i seguenti aspetti?
- Come si possono migliorare (eventualmente anche in termini organizzativi) le strutture esistenti, con due uffici separati per il trasporto stradale e quello pubblico, per far fronte alle sfide del futuro, in cui i confini tra traffico individuale e trasporti pubblici si fanno sempre più labili?
- Cosa occorre per utilizzare efficientemente le infrastrutture esistenti (strada e rotaia) e collegarle meglio (digitalizzazione, mobilità condivisa, punti di interscambio, mobility pricing ecc.)?
- Cosa occorre per ottimizzare la capacità delle auto private e dei trasporti pubblici (incentivi di prezzo, digitalizzazione, preferenza per veicoli capienti ecc.)?
- Com’è possibile coinvolgere maggiormente i grandi datori di lavoro per ridurre la mobilità dei pendolari (buon esempio: collaborazione della Bühler AG di Uzwil con il Cantone, il Comune e la SOB)?
- In che misura sono in conflitto la LDis e lo sviluppo di nuove offerte di mobilità? In altri termini, le forme di spostamento personalizzate possono migliorare l'accesso alla mobilità per persone con capacità di movimento limitate?
- Quale ruolo potrebbero svolgere i veicoli automatizzati nel potenziare il collegamento delle regioni rurali all'infrastruttura ferroviaria (si veda il progetto pilota del Cantone Zurigo e delle FFS nella Furttal)?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è disposto a integrare le questioni sollevate nell’interpellanza nei lavori concernenti la mozione 22.3632 | Piano d'azione per il promovimento di offerte di mobilità innovative e a impatto climatico zero, a condizione che sia possibile e opportuno nel quadro dei lavori già eseguiti, nonché con le limitazioni di seguito riportate. La domanda riguardante un eventuale migliore collegamento delle infrastrutture rientra nel contesto della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti, lo strumento di pianificazione intermodale della Confederazione. Con la visione strategica «Mobilità e territorio 2050», il Piano settoriale indica la cornice di sviluppo a lungo termine dell’intero sistema dei trasporti svizzero. È su tale base che si concretizza il coordinamento tra i diversi modi di trasporto, in armonia con l’auspicato sviluppo territoriale. Per quanto concerne il ruolo dei veicoli automatizzati si rimanda ai lavori nel quadro del postulato 24.4244 | Creare le basi per una mobilità sostenibile grazie alla guida automatizzata, accolto nel dicembre 2024.