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24.4657 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire l'installazione di pannelli solari sulle infrastrutture ferroviarie, laddove finanziariamente redditizia.

Begründung

L'integrazione dell'energia solare nelle infrastrutture esistenti è particolarmente vantaggiosa in quanto più efficiente in termini di costi rispetto alla costruzione di nuovi impianti. Le strutture già esistenti e ancora inutilizzate come le pensiline, i parcheggi o gli edifici industriali offrono condizioni ideali per installare pannelli solari, senza necessità di spazi aggiuntivi. In questo modo non solo si risparmiano risorse, ma si riducono anche significativamente i tempi di implementazione. Inoltre, l’utilizzo delle energie rinnovabili direttamente in loco aumenta l'efficienza energetica e promuove la sostenibilità, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi climatici delle FFS.

Questi ultimi sono ambiziosi: dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 e ridurle di oltre il 90 % entro il 2040. Per raggiungerli le FFS, così come altre imprese di trasporto, puntano soprattutto sulle energie rinnovabili. Attualmente il consumo totale di elettricità nel settore dei trasporti ammonta a circa 2,7 TWh. Nonostante gran parte di quest’energia sia già generata dalle imprese ferroviarie stesse, il potenziale per aumentarne la produzione è ancora notevole. A offrire numerose superfici non ancora sfruttate per produrre energia è, in particolare, l'infrastruttura ferroviaria (p. es. la nuova stazione di Liestal).

Nel suo rapporto in adempimento del postulato Storni, il Consiglio federale dichiara che lungo le linee ferroviarie è disponibile un potenziale di 46 GWh. Inoltre, la legge sull'energia (art. 45b) sancisce che l’energia solare vada sfruttata nel miglior modo possibile sulle superfici delle infrastrutture della Confederazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Già oggi esistono numerosi obblighi legali e incentivi per le imprese ferroviarie a investire nell’energia solare. Il DATEC e i suoi Uffici federali hanno informato in maniera attiva delle possibilità esistenti, incoraggiando le imprese ferroviarie a sfruttarle. In caso di stazioni di nuova costruzione si applica l’articolo 45a della legge sull’energia (LEne; RS 730.0), che prescrive l’installazione di impianti solari per edifici con una superficie determinante superiore a 300 m2, a condizione che sia legalmente e tecnicamente possibile nonché redditizio. Al momento dell’attuazione del progetto della stazione di Liestal tale vincolo non vigeva ancora. Inoltre, dal 1° gennaio 2025, in qualità di impresa parastatale le FFS hanno l’obbligo, in virtù dell’articolo 45b LEne, di equipaggiare o di mettere a disposizione di terzi per produrre energia solare tutte le superfici che si prestano a tale scopo (quindi non solo in caso di nuove costruzioni). Anche qui valgono le eccezioni qualora l’installazione di tali impianti fosse legalmente o tecnicamente impossibile oppure economicamente sproporzionata. La Confederazione sostiene tali investimenti anche dal punto di vista finanziario. Gli impianti fotovoltaici che producono elettricità prevalentemente per l’infrastruttura ferroviaria (consumo proprio di almeno il 50 %) sono finanziati completamente con mezzi del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), quelli con consumo proprio inferiore al 50 per cento percepiscono contributi di incentivazione dall’Ufficio federale dell’energia (UFE). Da poco sono quindi stati aumentati gli impegni legali delle imprese ferroviarie di installare impianti solari, ma anche gli attuali meccanismi di promozione sono adeguatamente organizzati sotto il profilo tematico (mezzi FIF per l’infrastruttura ferroviaria, promozioni UFE per tutti gli altri impianti fotovoltaici). Il Consiglio federale non ha pertanto necessità di intervenire con ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.