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24.4662 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il tasso di riciclaggio del legno in Svizzera è pari all’8 per cento. Si tratta di un dato molto basso, tanto più se si considera che il 40 per cento degli alberi abbattuti viene direttamente bruciato. Inoltre, la mancanza di infrastrutture fa sì che il legname di scarto venga esportato all’estero, dove viene per lo più sottoposto a valorizzazione termica. Secondo un recente studio dell’Empa, un migliore utilizzo a cascata del legno potrebbe preservare più a lungo la sua funzione di stoccaggio di CO₂ e, quindi, favorire il raggiungimento degli obiettivi climatici. Un utilizzo sostenibile e circolare del legno gioverebbe all’ambiente e all’economia. Servono misure urgenti per mantenere più a lungo il legno nel ciclo dei materiali e ridurre lo spreco di risorse. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Come valuta il Consiglio federale il basso tasso di riciclaggio del legname di scarto in Svizzera, pari appena all’8 per cento?

  2. Il Consiglio federale prevede misure per promuovere l’utilizzo a cascata del legno?

  3. È previsto un potenziamento dell’infrastruttura di selezione e riciclaggio del legno in Svizzera?

  4. Come si può evitare che il legname di scarto venga esportato all’estero e ivi sottoposto a valorizzazione termica?

  5. Quali misure sta adottando il Consiglio federale per sfruttare più a lungo la funzione di stoccaggio di CO₂ del legno e favorire il raggiungimento degli obiettivi climatici?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Con la sua politica della risorsa legno 2030 la Confederazione punta a un utilizzo del legno sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse, cercando di privilegiare un impiego a cascata di questa materia prima rinnovabile. Il tasso di riciclaggio dell’8 per cento è dovuto alle attuali possibilità tecniche e alla scarsa economicità nella valorizzazione del legname. 2) L’allocazione delle materie prime può essere regolata al meglio dal mercato. La Confederazione non adotta misure dirette per promuovere l’utilizzo a cascata dei prodotti. Conformemente all’articolo 34a della legge forestale (LFo, RS 921.0), la Confederazione promuove invece la vendita e l’utilizzazione del legno derivante da produzione sostenibile. Ad esempio, mettendo a disposizione delle basi (p. es. linee guida) o con progetti sovraziendali e precompetitivi sulla riutilizzabilità dei prodotti del legno (ad es. sul riutilizzo del legno lamellare). 3) Le relative decisioni di investimento competono agli attori economici. La Confederazione può migliorare le condizioni quadro necessarie o crearne di nuove. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) discute regolarmente con le imprese dell’industria del legno allo scopo di incrementare l’uso del legno di scarto e rafforzare così l’economia circolare. Informazioni sul riciclaggio del legno nel settore delle costruzioni si trovano ad esempio nella pubblicazione Lignatec 36/2023 «Wiederverwertung von Bauholz für tragende Zwecke» (riciclaggio del legname da costruzione per strutture portanti) dell’associazione Lignum Holzwirtschaft Schweiz. 4) Come affermato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza 22.3310 Suter «Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, sostituendo sistemi di riscaldamento e finestre e sfruttando il legno usato svizzero e l’energia solare termica per generare calore», l’esportazione di scarti di legno soggetti a controllo (secondo l’ordinanza sul traffico di rifiuti [OTRif; RS 814.610]) avviene perlopiù ai fini della valorizzazione materiale. Nel 2023, ad esempio, sono state esportate 210 800 tonnellate di scarti di legno soggetti a controllo, di cui solo 31 500 tonnellate (ca. il 15%) sono state valorizzate termicamente. Il resto è stato utilizzato a scopo di valorizzazione materiale. In Svizzera, durante questo periodo, sono state valorizzate termicamente 599 300 tonnellate di legno (ca. il 93%), 47 000 tonnellate (ca. il 7%) sono invece state valorizzate materialmente. Di conseguenza, meno del quattro per cento degli scarti di legno generati in Svizzera è stato valorizzato termicamente all’estero. Secondo il Consiglio federale, non occorre adottare misure in materia di esportazioni di legno di scarto soggetto a controllo. 5) Uno dei maggiori progetti di compensazione di CO2 in Svizzera (0055 Computo della funzione di pozzo di carbonio del legno svizzero come misura di compensazione del CO2) sfrutta la capacità di stoccaggio dei prodotti in legno. Questo progetto è autorizzato almeno fino al 2030 e porta quindi a un ulteriore stoccaggio di CO2 nei prodotti in legno. Inoltre, il programma Edifici prevede due misure volte a promuovere le nuove costruzioni. Per quanto riguarda i corrispondenti requisiti, in particolare il bilancio delle emissioni di gas serra, il legno, con le sue proprietà positive, presenta dei vantaggi. L’articolo 35j della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) consente al Consiglio federale di specificare i requisiti per l’utilizzazione di materiali da costruzione e componenti rispettosi dell’ambiente, in modo da tenere conto, tra le altre cose, degli effetti positivi che il legno ha sul clima. Sono in corso accertamenti sulle possibili disposizioni esecutive.