24.4663 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge che garantisca a tutti i bambini e i giovani residenti in Svizzera la possibilità di crescere, svilupparsi e istruirsi in una situazione sicura dal punto di vista finanziario. Se i detentori dell’autorità parentale non sono in grado di garantire loro il fabbisogno vitale, i minori in questione devono poter contare su un sostegno. Per calcolare il fabbisogno vitale minimo necessario ci si può avvalere del sistema delle PC.
Begründung
Attualmente 134 000 minori sono colpiti dalla povertà e 184 000 sono a rischio. Questo significa che, in media, in ogni classe scolastica vi è un minore toccato. Quella dei bambini e dei giovani è inoltre la fascia di età con la quota di aiuto sociale più elevata. Nel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo che garantisce a tutti i minori, indipendentemente dallo statuto socioeconomico dei genitori, il diritto di crescere in modo sano e sicuro e di poter seguire una buona formazione. Questo include anche il diritto di partecipare alla vita sociale come pure quello di essere ascoltati e trattati in modo equo. La povertà o il rischio di povertà possono limitare questi diritti, poiché hanno un impatto negativo sullo sviluppo dei bambini e dei giovani, ostacolano la partecipazione sociale e l’integrazione e in molti casi mettono a rischio la salute, soprattutto quella dentale e mentale. Inoltre, i minori che crescono in una situazione del genere hanno meno opportunità di accedere a una formazione superiore e corrono il rischio di ereditare la povertà dei genitori. In Svizzera, i figli del decile più povero della popolazione impiegano in media cinque generazioni per raggiungere il ceto medio (OCSE 2018). Ciò ha importanti conseguenze sociali ed economiche. Le differenze tra i Cantoni nella lotta alla povertà delle famiglie sono enormi. Alcuni hanno, per esempio, introdotto e sperimentato con successo il modello delle prestazioni complementari per le famiglie, mentre altri non hanno misure specifiche per questo target. Di conseguenza, i bambini e i giovani colpiti dalla povertà beneficiano di tipi di sostegno differenti, il che è contrario al principio delle pari opportunità. È quindi molto importante che la Confederazione adotti, insieme ai Cantoni, misure che garantiscano a tutti i minori residenti in Svizzera la possibilità di crescere in un quadro economico sicuro.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l’obiettivo di politica sociale e di lotta contro la povertà secondo cui i bambini e i giovani devono crescere in condizioni di sicurezza finanziaria, in modo da poter esprimere il proprio potenziale. L’attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo interessa numerosi attori statali. La Confederazione coordina i loro sforzi e presenta ogni cinque anni un rapporto al Comitato ONU sui diritti del fanciullo. I Cantoni sono competenti per l’assistenza agli indigenti (art. 115 Cost.; RS 101). In quest’ambito l’aiuto sociale occupa un ruolo centrale. Vi è anche la possibilità di introdurre prestazioni sociali aggiuntive per determinati gruppi target, che garantiscano il minimo vitale sociale e quindi proteggano dalla povertà. Diversi Cantoni hanno istituito a tale scopo prestazioni complementari destinate alle famiglie. Un sondaggio svolto dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali mostra che la maggior parte dei Cantoni ha preso in considerazione questo strumento e che alcuni di essi stanno ancora lavorando su iniziative o progetti in tal senso. Dal punto di vista giuridico, sarebbe possibile introdurre le prestazioni complementari destinate alle famiglie a livello federale. Dagli anni 2000, il Parlamento federale si è occupato a più riprese di richieste di questo tipo e le ha sempre respinte: da ultimo, il 26 settembre 2023 il Consiglio nazionale ha deciso di non dare seguito all’iniziativa parlamentare del Gruppo dei Verdi 22.484 «Proteggere i bambini dalla povertà» e l’11 maggio 2022 la prima Camera ha respinto la mozione del Gruppo dei Verdi 20.3381 «No alla povertà infantile». Pertanto, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un progetto di legge in tal senso. La prevenzione della povertà delle famiglie è uno dei temi centrali della Piattaforma nazionale contro la povertà, le cui attività in questo ambito sono principalmente volte a promuovere le opportunità educative per i bambini e i giovani e a coordinare in modo strategico le misure di lotta contro la povertà delle famiglie. Con decisione del 20 dicembre 2024 e con riferimento alla mozione Revaz 23.4450 «Lottare contro la povertà proseguendo il programma di prevenzione e adottando una strategia nazionale», il Consiglio federale ha prolungato l’attività della piattaforma almeno fino alla fine del 2030 e ha creato una struttura nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà. Oltre alla piattaforma, questa struttura comprende il monitoraggio nazionale della povertà, una strategia nazionale di lotta contro la povertà e un organo consultivo per le questioni relative alla povertà, che dà voce alle persone povere. Per quanto riguarda la politica della prima infanzia in generale, nel 2021 il Consiglio federale ha pubblicato una panoramica generale e illustrato le opportunità di sviluppo. Nell’ambito dell’aiuto sociale, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale e l’Iniziativa delle città per la politica sociale hanno commissionato uno studio sulla situazione materiale dei bambini (Dominic Höglinger et al. 2024, in tedesco con riassunto in francese, disponibile all’indirizzo: www.skos.ch > Publikationen > Forschung > Kinder und Jugendliche in der Sozialhilfe). Su questa base, la CDOS sta esaminando la possibilità di adeguare il fabbisogno di base delle famiglie con bambini e uniformare maggiormente nella prassi i contributi circostanziali. Il Consiglio federale apprezza gli sforzi compiuti dai Cantoni e dai Comuni per prendere in considerazione in modo migliore e più sistematico i bisogni specifici dei bambini nell’ambito dell’aiuto sociale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.