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24.4669 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una revisione della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) al fine di introdurre un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con la medesima composizione di principi attivi. Soltanto questo prezzo di riferimento sarà rimborsato dall’AOMS.

Begründung

Il Consiglio federale aveva sottoposto al Parlamento il modello dei prezzi di riferimento nel quadro del primo pacchetto di misure per il contenimento dei costi. Il Parlamento non vi aveva tuttavia dato seguito. Da allora i prezzi a carico dell’AOMS hanno continuato a registrare un forte aumento. Di conseguenza, anche i premi sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni (+6,6 % tra il 2022 e il 2023 e +8,7 % tra il 2023 e il 2024). Andrebbero pertanto valutate nuovamente, e idealmente anche attuate, tutte le soluzioni che potrebbero contribuire a contenere i costi. Come menzionato nell’allora messaggio del Consiglio federale, con il sistema dei prezzi di riferimento si vuole incentivare, in caso di intercambiabilità tra medicamenti, la scelta del farmaco il cui prezzo è inferiore a quello di riferimento. In questo modo verrebbe promossa in particolare la maggiore dispensazione di generici e biosimilari e si realizzerebbero risparmi a favore dell’AOMS. A questa conclusione sono giunti anche il gruppo di esperti e il Sorvegliante dei prezzi. Va infine detto che in Europa questo sistema è già largamente diffuso e consolidato.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è preoccupato dello sviluppo dei costi e dei premi negli ultimi anni. Negli ultimi dieci anni, i costi nel settore dei medicamenti sono aumentati più del 50 per cento, ossia il 15 per cento in più rispetto ai costi medi di altre prestazioni. Tale aumento è causato principalmente da nuovi medicamenti particolarmente costosi per il trattamento del cancro, di malattie rare e anche da nuovi medicamenti per il trattamento del diabete, del sovrappeso e di altre malattie croniche. Come in passato, i generici e i biosimilari sono ancora oggi nettamente più costosi in Svizzera rispetto ad altri Paesi. Inoltre, tali medicamenti dal costo più modesto sono troppo poco usati. Il Consiglio federale ritiene urgentemente indispensabile adottare misure per il contenimento dei costi nel settore dei medicamenti. Dopo che, nel 2021, il Parlamento ha respinto la proposta di introdurre un sistema di prezzi di riferimento, il Consiglio federale ha posto urgentemente in consultazione misure per il contenimento dei costi a livello di ordinanza. Tali misure, volte a ridurre i costi e a favorire la dispensazione di generici e di biosimilari, sono state attuate rispettivamente il 1° gennaio e il 1° luglio 2024. Esse comprendono l’introduzione di un’aliquota percentuale maggiorata del 40 per cento per l’acquisto di preparati originali più costosi e la riduzione al minimo delle possibilità di aggirare l’aliquota percentuale maggiorata per ragioni mediche. Inoltre, le differenze di prezzo rispetto al preparato originale sono state aumentate per i biosimilari e i generici nell’ambito del riesame triennale e dell’inserimento nell’elenco delle specialità. Infine i falsi incentivi alla dispensazione sono stati eliminati grazie alla fissazione di una parte propria alla distribuzione unitaria per generici, biosimilari e relativi preparati originali. Secondo il Consiglio federale, tali misure relative ai medicamenti con brevetto scaduto porteranno a risparmi di circa 300 milioni di franchi all’anno. Queste misure sono state sostenute nel quadro delle consultazioni con le commissioni. Le prime analisi di Helsana alla fine del 2024 mostrano effetti positivi. Invece di affidarsi a costosi preparati originali, pazienti affetti da malattie croniche scelgono sempre di più generici e biosimilari ugualmente efficaci e sicuri. Secondo il Consiglio federale è quindi necessario attendere gli effetti delle misure in vigore a livello di ordinanza da appena sei o dodici mesi prima di richiedere nuovamente l’attuazione di un sistema di prezzi di riferimento. Se tali misure non dovessero essere sufficientemente efficaci, il Consiglio federale potrà considerare di proporre nuovamente l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento (cfr. risposta del Consiglio federale all’interpellanza Dobler 24.3685 «Contenere i costi promuovendo i generici»). Per il momento il Consiglio federale propone dunque di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.