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24.4676 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Secondo la SECO, «la crescita economica è un fattore decisivo per mantenere e accrescere il benessere nel nostro Paese».

Oggi la crescita, misurata tramite il PIL, è diventata un fine a sé stante, indipendentemente dal fatto che sia benefica o meno per il benessere umano. Nei Paesi ad alto reddito, questo punto è molto discutibile. Inoltre, il consumo totale di risorse aumenta, anche quando un’economia diventa più sostenibile (disaccoppiamento relativo), e ciò non è compatibile con i limiti planetari.

Infatti, i Paesi che riescono a ridurre le loro emissioni aumentando allo stesso tempo il PIL e quindi la crescita, raggiungeranno la neutralità climatica in media tra 220 anni (The Lancet Planetary Health), mentre ci restano 25 anni per farlo e per rispettare l’Accordo di Parigi sul clima. È quindi necessario trovare un modo per mantenere la nostra prosperità in un’economia post-crescita.

Un’economia di questo tipo tiene conto dei limiti planetari e si basa su principi di sostenibilità, sobrietà e resilienza. La post-crescita è una soluzione economica benefica che permette di controbilanciare la distruzione degli ecosistemi da cui dipendiamo. Ci spinge a riflettere su ciò che è veramente essenziale e su ciò che può essere ridotto, al fine di dare priorità al benessere della cittadinanza.

In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Il Consiglio federale condivide l’idea che la crescita economica non è compatibile con il rispetto dei limiti planetari?

  2. Il Consiglio federale riconosce il bisogno di crescita economica dei Paesi del Sud globale, che comporterà un aumento del consumo di risorse e della produzione di gas serra, e dunque la necessità, parallelamente, per i Paesi sviluppati (tra cui la Svizzera) di decrescere per permettere loro di crescere?

  3. Il Consiglio federale intende rinunciare a una politica pro-crescita e progettare e implementare strumenti per una politica post-crescita?

  4. Il Consiglio federale prevede di sostituire il PIL con altri indicatori di sviluppo economico e benessere umano?

  5. Come valuta il Consiglio federale il fatto che il tasso medio di crescita economica (pro capite) stia diminuendo sempre di più e come si adatta a questa situazione nei diversi ambiti politici che dipendono dalla crescita economica?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 2: Il Consiglio federale ritiene che la crescita economica e il rispetto dei limiti planetari non siano in contraddizione. Come ha spiegato nella risposta all’interpellanza 22.3755 Ryser, l’obiettivo di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali non è ancora stato raggiunto, ma la Svizzera è riuscita a ottenere un disaccoppiamento assoluto tra la crescita economica e la maggior parte dei casi di inquinamento ambientale. Il Consiglio federale persegue una politica volta a rafforzare questo disaccoppiamento, in particolare per quanto riguarda le emissioni di gas serra all’interno del Paese, e a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Questo approccio si basa sulla legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS 814.310). Un tale disaccoppiamento tra crescita economica e casi di inquinamento ambientale è possibile anche nei Paesi in via di sviluppo ed emergenti.La cooperazione internazionale della Svizzera sostiene gli sforzi di questi Paesi per il raggiungimento di questo obiettivo.Domanda 3: La Costituzione fissa come obiettivi la prosperità comune e lo sviluppo sostenibile. La prosperità comune comprende non solo la situazione materiale (ad esempio il reddito e la sostanza), ma anche la situazione immateriale della popolazione (ad esempio la formazione, la salute, le relazioni sociali e la qualità dell’ambiente). Il Consiglio federale ritiene che il miglioramento simultaneo delle prestazioni economiche e della resilienza, nonché della sostenibilità, rimanga essenziale per questa prosperità (sia materiale che immateriale). Pertanto, continua a puntare a una crescita economica positiva. Secondo il programma di legislatura 2023-2027, il Consiglio federale perseguirà questi obiettivi in particolare portando avanti una politica economica che garantisca un contesto economico stabile e favorevole all’innovazione e alla concorrenza, e orientata agli obiettivi di sviluppo sostenibile.Domanda 4: Il Consiglio federale rimanda alle risposte alle interpellanze 22.3723 Wettstein, 20.3426 Sommaruga e 19.3776 Girod.Domanda 5: In passato, periodi prolungati di crescita negativa o molto bassa del PIL pro capite hanno comportato un aumento della disoccupazione e una bassa crescita dei salari reali (cfr. risposta all’interpellanza 22.3755 Ryser). Tali tassi di crescita hanno anche ripercussioni negative in molti altri settori, come il finanziamento della previdenza professionale e lo sviluppo del debito pubblico. Una crescita economica negativa o bassa va generalmente di pari passo con investimenti in beni di equipaggiamento ben al di sotto della media, fondamentali per il progresso tecnologico. Per questo motivo il Consiglio federale si impegna a promuovere una crescita di alta qualità, assicurando che il quadro economico sia favorevole all’innovazione e alla concorrenza, nonché un bilancio federale equilibrato.