24.4700 · Postulato · 2024-12-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto nel quale si analizzano in modo esauriente e critico le misure adottate durante la pandemia di coronavirus.
Begründung
Dal 1° aprile 2022, anche gli ultimi provvedimenti statali volti a contrastare la pandemia di coronavirus in Svizzera sono ormai acqua passata. Da allora, siamo felici di riavere le libertà che un tempo davamo per scontate. Purtroppo, però, questo triste capitolo non si è ancora del tutto concluso. Per poter mettere la parola «fine» a questa fase con serenità, è necessario sottoporla a un’analisi politica esauriente e critica. Negli ultimi due anni, coloro che durante la pandemia sono stati etichettati in modo saccente e denigratorio come «complottisti» o «no-vax» hanno dimostrato più volte di avere ragione. Le motivazioni addotte inizialmente per le misure che hanno impaurito, isolato e diviso le persone si sono da tempo dimostrate infondate. Ad oggi, i responsabili – dal Consiglio federale all’Amministrazione federale, fino ai principali media – non si sono ancora scusati, sebbene il loro disagio sia ormai evidente. Solo qualche giorno fa Christoph Berger, presidente uscente della Commissione federale per le vaccinazioni, ha riconosciuto di aver commesso alcuni errori, in quanto oggi si ritrova a fare i conti con le disparità di trattamento di cui è stato corresponsabile durante la pandemia. Tuttavia, lui e i suoi «complici» si rifiutano categoricamente di sottoporre a un’analisi critica il periodo pandemico, nella speranza che la popolazione, prima o poi, dimentichi quanto accaduto… Per rinfrescarci la memoria, vale la pena menzionare alcune delle rivelazioni che hanno smontato le narrazioni divulgate sulla COVID-19 dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dagli altri attori coinvolti. Nel 2022, di fronte al Parlamento europeo, la responsabile dell’azienda produttrice del vaccino Pfizer ha dichiarato che i vaccini non erano stati testati per verificarne l’efficacia contro il contagio e la trasmissione prima di essere immessi sul mercato. Il certificato COVID e la cosiddetta regola delle 3G (dal tedesco geimpft, getestet, genesen: vaccinati, testati, guariti), che per mesi hanno escluso le persone non vaccinate da gran parte della vita pubblica, si sono dunque rivelati inutili. Non dimentichiamoci nemmeno del massiccio aumento del tasso di sovramortalità e del calo della natalità. Oppure della divulgazione di tutti i verbali interni dell’Istituto Robert Koch nell’estate del 2024 da parte di un «whistleblower»: questi verbali hanno smascherato il dogma della «pandemia dei non vaccinati» perpetuato dal governo tedesco (e anche da quello svizzero!) e hanno dimostrato che si trattava di un inganno inaccettabile. Nei verbali viene fortemente contestata per esempio anche l’utilità delle mascherine FFP2 (specialmente nelle scuole).
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide che la pandemia di COVID-19 ha comportato per la società e ritiene prioritario trarre dalle esperienze acquisite insegnamenti concreti per migliorare la gestione di crisi future. Per questo motivo sono state effettuate numerose valutazioni sia durante che dopo la pandemia. Da queste sono scaturiti, tra l’altro, i due rapporti sull’analisi della gestione di crisi dell’Amministrazione federale (CaF, 2020, Rapporto di valutazione della gestione della crisi pandemica di COVID-19 [Prima fase / febbraio–agosto 2020]; CaF, 2022, Rapporto concernente la valutazione della gestione di crisi dell’Amministrazione federale durante la pandemia di COVID-19 [Seconda fase / agosto 2020 – ottobre 2021] [www.bk.admin.ch > Documentazione > Aiuto alla condotta strategica > Gestione delle crisi]), nonché una valutazione completa commissionata esternamente dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Interface, 2022, Evaluation der Krisenbewältigung COVID-19 bis Sommer 2021, Schlussbericht zuhanden des Bundesamtes für Gesundheit [www.bag.admin.ch > Das BAG > Publikationen > Evaluationsberichte > Übertragbare Krankheiten]). Questi rapporti forniscono un’analisi dettagliata dei processi decisionali e dei provvedimenti adottati. Sono stati messi a disposizione del Parlamento e sono accessibili al pubblico. I risultati delle valutazioni sono stati utilizzati per migliorare l’organizzazione di crisi della Confederazione e sono confluiti in progetti in corso: la revisione parziale della legge sulle epidemie contempla tra l’altro le conoscenze e le esperienze chiave acquisite durante la pandemia di COVID-19 (FF 2023 2748), che sono servite anche da base per la revisione del piano pandemico (www.ufsp.admin.ch > Malattie > COVID-19 > Ulteriori informazioni su COVID-19 > Valutazioni della pandemia di coronavirus > Aggiornamento del Piano pandemico). Il progetto «Ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale» (FF 2024 1072) è un esempio di come gli insegnamenti tratti dalla pandemia vengano implementati a livello giuridico. Una volta conclusi i progetti in corso, il Consiglio federale riesaminerà se permangono lacune nell’adempimento del postulato Noser 23.3675 «Valutazione indipendente dell’emergenza Covid secondo i principi della salute pubblica». Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire ulteriormente.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.