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25.031 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-02-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 26 febbraio 2025 sull’approvazione del Protocollo d’emendamento che modernizza l’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e il Cile

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.02.2025

Il Consiglio federale approva la modernizzazione dell’accordo di libero scambio con il Cile

Il 26 febbraio 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla modernizzazione dell’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e il Cile. La nuova versione dell’accordo sarà sottoposta all’Assemblea federale per approvazione.

I negoziati per una modernizzazione dell'accordo di libero scambio (ALS) vigente si sono conclusi nel 2024. Nella sua nuova versione, l'accordo corrisponde in larga misura ai più recenti accordi dell'AELS conclusi con Paesi terzi. A partire dalla sua entrata in vigore, quasi tutte le esportazioni svizzere verso il Cile saranno esenti da dazi (99,99 %). Il testo normativo è stato integrato da capitoli su commercio e sviluppo sostenibile, servizi finanziari, PMI e commercio elettronico. L'ALS aggiornato garantisce inoltre la protezione di importanti indicazioni geografiche svizzere e copre tutti i diritti di proprietà intellettuale, compresa la loro applicazione. Questo migliora ulteriormente il quadro giuridico e offre ai nostri operatori economici una maggiore sicurezza di pianificazione.

Il Cile concede ora alla Svizzera un accesso al suo mercato in esenzione da dazi per diversi prodotti agricoli trasformati, come il cioccolato, determinate preparazioni alimentari nonché per i dolciumi e i biscotti. La Svizzera, dal canto suo, ha adeguato le proprie concessioni nel settore agricolo rispetto all'accordo vigente portandole al livello dei suoi ALS più recenti. Ha accordato al Cile un contingente bilaterale di 15 000 ettolitri per il vino rosso. Si tratta di una quantità leggermente inferiore alle importazioni di vino rosso da questo Paese nella media degli ultimi cinque anni e corrisponde circa all'uno per cento di tutto il vino rosso importato nel nostro Paese. In generale, la protezione doganale per i prodotti sensibili per la Svizzera è stata mantenuta o ridotta soltanto moderatamente in modo da non avere un impatto rilevante sulla nostra politica agricola.

L'ALS tra gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio AELS (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e la Repubblica del Cile è in vigore dal 2004. Rispetto agli ALS di più recente data, l'accordo presentava numerose lacune. Per colmarle, nel 2019 AELS e Cile hanno intavolato dei negoziati per un aggiornamento dell'accordo.

Un importante partner in America Latina

Il Cile è un importante partner commerciale della Svizzera in America Latina. Dall'entrata in vigore dell'ALS il commercio bilaterale di beni è cresciuto costantemente, raggiungendo nel 2024 un volume di 1,2 miliardi di franchi. Nel corso degli anni sono aumentati anche gli scambi di servizi - in media del 3 per cento all'anno - fino ad arrivare a circa 456 milioni di franchi nel 2023 e anche gli investimenti svizzeri in Cile hanno messo a segno una crescita. L'economia privata svizzera è presente nel Paese sudamericano in diversi settori e dà lavoro a circa 19 500 persone (+230 % dall'entrata in vigore dell'ALS, nel 2004).

Il Protocollo d'emendamento che modifica l'Accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e la Repubblica del Cile è stato firmato il 24 giugno 2024 a Ginevra. Le Camere federali ne discuteranno nella sessione estiva o autunnale del 2025.

Verhandlungen

Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.06.2025

Decisione secondo il disegno (progetto)

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 18.09.2025

CN: approvato nuovo accordo libero scambio con Cile

Il riveduto accordo di libero scambio tra i quattro Paesi dell'AELS, tra cui la Svizzera, e il Cile è stato approvato oggi - con 168 voti contro 20 e 3 astenuti - dal Consiglio nazionale. In futuro, quasi tutte le esportazioni elvetiche verso il Paese sudamericano beneficeranno dell'esenzione dai dazi doganali.

Il testo era stato firmato nel 2024 a Ginevra. Questo accordo apporta un reale valore aggiunto alle nostre imprese svizzere, ha dichiarato il responsabile del Dipartimento federale dell'economia (DEFR) Guy Parmelin. L'intesa include indicazioni geografiche specifiche come la denominazione "Gruyèr"e, ha precisato il consigliare federale.

Rispetto al primo accordo di vent'anni fa, l'accordo integra, tra l'altro, disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile, ai servizi finanziari, alle PMI e al commercio elettronico. Copre inoltre l'insieme dei diritti di proprietà intellettuale, un punto essenziale della negoziazione secondo Parmelin.

Il Cile è un partner commerciale importante per la Svizzera in America Latina. Il commercio bilaterale di merci è in costante crescita, raggiungendo 1,2 miliardi di franchi nel 2024. Il commercio bilaterale di servizi è da parte sua aumentato in media del 3% negli anni, rappresentando circa 456 milioni di franchi nel 2023.

Anche gli investimenti elvetici in Cile si sono intensificati. Il settore privato svizzero è presente nel Paese in diversi ambiti di attività e impiega circa 19'500 persone (+230% dall'entrata in vigore dell'accordo precedente, nel 2004).