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25.036 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-03-07

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 7 marzo 2025 concernente la modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.03.2025

Il Consiglio federale rende più flessibili le scuole reclute e migliora la digitalizzazione dell’esercito

In occasione della sua seduta del 7 marzo 2025 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente diverse modifiche della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito, dell’organizzazione dell’esercito e di ulteriori basi legali. Con questo disegno struttura la scuola reclute e i corsi di ripetizione in maniera più flessibile e più conforme al sistema di milizia, migliora la protezione dell’esercito dalle ciberminacce e digitalizza gli scambi tra l’esercito e i militari. Inoltre il Consiglio federale formalizza nella legge militare i principi di base degli affari di compensazione nell’ambito degli acquisti di materiale d’armamento all’estero. Il progetto contiene anche una disposizione transitoria volta a consentire il superamento temporaneo dell’effettivo reale prestabilito dell’esercito a condizione che siano soddisfatte determinate circostanze.

Apportando diverse modifiche alla legge militare, all’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito, all’organizzazione dell’esercito e ad altre basi giuridiche, grazie a varie misure il Consiglio federale affronta i problemi concernenti l’apporto di personale, garantendo così gli effettivi dell’esercito. L’importanza di poter conciliare il servizio militare con la vita professionale e privata è aumentata e continuerà ad aumentare. Questi sviluppi sociali sono percepibili anche nelle aspettative dei militari e richiedono differenti adeguamenti relativi ai servizi d’istruzione, alla flessibilizzazione della permeabilità dei gradi di servizio, al diritto all’indennità di perdita di guadagno in caso di interruzione dei servizi d’istruzione e alla possibilità di assolvere in modo più flessibile le scuole reclute e i corsi di ripetizione.

Maggiore flessibilità delle scuole reclute e dei corsi di ripetizione

Il disegno prevede che non più tutte le scuole reclute debbano durare 18 settimane, ma che possano essere più brevi in base alle esigenze d’istruzione delle diverse Armi. I giorni di servizio d’istruzione residui possono essere assolti in modo più flessibile secondo le esigenze dell’esercito e dei militari. La durata complessiva dei giorni di servizio d’istruzione rimane invariata per la maggior parte dei militari.

Ulteriore digitalizzazione dell’esercito

Ulteriori cambiamenti riguardano le possibilità di accesso alle informazioni dell’esercito. Lo scambio elettronico di dati con i militari va aggiornato e adattato alle più recenti possibilità della digitalizzazione. A tale scopo saranno create piattaforme informative digitali. A lungo termine gli scambi e la corrispondenza tra l’esercito e i militari saranno completamente digitalizzati. In futuro ogni militare potrà accedere sul web ai propri dati e modificarli tramite un’app.

Migliore protezione dell’esercito dalle ciberminacce

A causa della mutata situazione di minaccia con l’onnipresente ciberminaccia e la crescente minaccia ibrida, lo strumento di requisizione esistente deve essere completato e aggiornato. Finora, se era necessario per l’esercito in caso di servizio attivo o d’appoggio, solo i beni mobili e immobili erano soggetti a requisizione (ad es. veicoli). Con la modifica della legge militare, ora possono essere requisite anche le forze naturali controllabili (come ad es. corrente elettrica, dati e frequenze radio), i beni immateriali nonché le prestazioni di lavoro e di servizi. Inoltre sono possibili anche forme più leggere di requisizione, come le limitazioni e i divieti di utilizzo. Tali limitazioni saranno adeguatamente indennizzate. La procedura e le indennità saranno sancite da un’ordinanza esecutiva.
Per proteggere le catene di approvvigionamento e i sistemi TIC dell’esercito e per mantenere la continuità operativa e la resilienza nei confronti delle minacce, potranno essere adottate misure adeguate già nella situazione normale al di fuori di un impiego dell’esercito.
Infine i sensori e gli impianti di telecomunicazione dell’esercito dovranno essere adeguatamente protetti nello spazio elettromagnetico. Solo in tal modo sarà possibile ottenere in tempo utile le informazioni importanti per l’adempimento dei compiti dell’esercito e di altri organi federali.

Formalizzazione dei principi di base degli affari di compensazione

Ci sono anche novità per quanto riguarda il disciplinamento degli affari di compensazione. Attualmente i requisiti, i limiti e il controllo degli affari di compensazione nell’ambito di acquisti di armamenti all’estero non sono formalmente disciplinati. I relativi principi di base saranno ora formalizzati giuridicamente nella legge militare. Questi comprendono l’organizzazione e le responsabilità nell’ambito degli affari di compensazione, l’obiettivo di tali affari e il migliore rispetto possibile di un’adeguata chiave di ripartizione tra le regioni linguistiche. Inoltre si definirà da quale valore soglia finanziario e in quale misura occorre contrarre obblighi in materia di compensazione in caso di acquisti di armamenti.

Superamento temporaneo dell’effettivo reale dell’esercito

La revisione comprende inoltre una disposizione transitoria che permette al Consiglio federale di superare per cinque anni al massimo l’effettivo reale dell’esercito. Questo per poter soddisfare le necessità dell’attuale situazione di minaccia o eliminare le forti fluttuazioni dell’effettivo reale dovute alle differenti dimensioni delle classi di età di persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare. Il 1° novembre 2023 il Consiglio federale aveva incaricato il DDPS di sottoporgli una modifica a livello di legge in questo senso. Alla luce dell’attuale situazione geopolitica, il Consiglio federale non ritiene opportuna una riduzione dell’effettivo reale al valore massimo consentito attualmente dalla legge.
Altri adeguamenti riguardano l’ulteriore sviluppo del promovimento militare della pace, l’istruzione e il perfezionamento nel campo della sanità militare nonché la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del materiale dell’esercito.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.06.2025

Esercito, flessibilità e più digitalizzazione
Rendere l'esercito più flessibile per rispondere alle esigenze dei soldati. È quanto prevede una modifica della Legge militare adottata oggi dal Consiglio degli Stati con 32 voti senza opposizioni (6 gli astenuti). Tra le principali novità, ha spiegato il consigliere federale Martin Pfister, una maggiore flessibilità per scuole reclute e corsi di ripetizione, una migliore protezione dalle ciberminacce e una digitalizzazione degli scambi tra l'esercito e i militari.

Le modifiche mirano a garantire un organico adeguato alle forze armate e rispondere all'esigenza di conciliare la vita militare e la vita professionale e privata delle persone tenute a prestare servizio. Il quadro legislativo in discussione oggi permette all'esercito di rispondere ai bisogni dei suoi membri e di adattarsi alle nuove condizioni, ha sostenuto Pfister.

Fra le varie cose, il progetto prevede per i corsi di ripetizione una durata massima di 19 giorni per la truppa e 26 per le altre persone soggette all'obbligo di prestare servizio.

Il Governo aveva anche proposto una durata massima di 18 settimane per la scuola reclute, con la possibilità di essere aumentata di sei settimane al massimo nel caso di formazioni con particolari esigenze in materia di istruzione. Gli Stati hanno però preferito restare alla situazione attuale, che prevede una durata fissa di 18 settimane, che può essere ridotta o aumentata di sei settimane nei casi particolari citati. La durata complessiva rimane invece invariata per la maggior parte dei militari.

Altre modifiche riguardano le possibilità di informarsi sull'esercito. Lo scambio elettronico di dati con i militari va aggiornato e adattato alle più recenti possibilità della digitalizzazione, viene precisato. A tale scopo saranno create piattaforme informative digitali. In futuro, ogni milite potrà accedere ai propri dati sul web e modificarli tramite un'app.

Inoltre, a causa della mutata situazione di minaccia, con l'incombere di quelle ciber e quelle ibride, lo strumento di requisizione esistente deve essere completato e aggiornato. In precedenza, solo i beni mobili e immobili (come i veicoli) erano soggetti a requisizione. Ora ciò potrà essere fatto anche con le forze naturali controllabili (elettricità, dati e frequenze radio), i beni immateriali e le prestazioni di lavoro e di servizio.

Sono previste novità anche per la regolamentazione delle compensazioni negli acquisti di armamenti all'estero. Attualmente, requisiti, limiti e controllo di tali operazioni negli acquisti di armamenti non sono formalmente disciplinati. I relativi principi di base saranno ora integrati nella legge militare.

Infine, la revisione comprende pure una disposizione transitoria che consente al Consiglio federale di superare l'effettivo reale per un massimo di cinque anni. Questo per poter soddisfare le necessità di una situazione di minaccia o eliminare le forti fluttuazioni dell'effettivo reale dovute alle differenti dimensioni delle classi di età delle persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare.

Per quanto riguarda la facoltà del Consiglio federale di richiamare in servizio militari armati senza l'approvazione dell'Assemblea federale per impieghi di una durata superiore a tre settimane, la maggioranza dei "senatori" ha deciso di non precisarne l'effettivo. Il limite di 18 militari proposto dal Governo è troppo rigido per poter agire in modo flessibile, ha sostenuto il relatore commissionale Werner Salzmann (UDC/BE).

Una minoranza ha messo in guardia contro un eccessivo trasferimento di competenze all'esecutivo. "E una questione di principio: in ogni democrazia che si rispetti le forze armate sono sottoposte al potere politico, e in particolarmente al Parlamento", ha sostenuto, invano, Charles Juillard (Centro/JU).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2025

Effettivo dell'esercito va reso più flessibile

Il limite massimo di effettivi in grigioverde - ora 140 mila soldati - va stralciato dall'ordinanza sull'organizzazione dell'esercito (OEs) per dare all'armata maggiore flessibilità. Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi - dopo un acceso dibattito - si è pronunciato in tal senso.

Nel contempo la Camera del popolo ha proposto di precisare nell'OEs che l'esercito dispone di un effettivo regolamentare di almeno 100 mila persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare. Il dossier ritorna quindi al Consiglio degli Stati.

Le modifiche mirano a garantire un organico adeguato alle forze armate e rispondere all'esigenza di conciliare la vita militare e la vita professionale e privata delle persone tenute a prestare servizio. Il quadro legislativo in discussione permette all'esercito di rispondere ai bisogni dei suoi membri e di adattarsi alle nuove condizioni, ha sostenuto il ministro della Martin Pfister.

Impostazione flessibile

La maggioranza della Camera del popolo crede che non si giustifichi più una disposizione rigida in merito all'effettivo reale, in particolare considerata la difficile situazione geopolitica. L'effettivo reale deve piuttosto avere un'impostazione flessibile in modo che quello regolamentare possa in ogni momento essere garantito e si possa escludere un mancato raggiungimento del numero minimo, ha spiegato il relatore commissionale Jean-Luc Addor (UDC/VS).

Nel suo progetto il Governo prevede inoltre che le scuole reclute possano durare meno di 18 settimane a seconda delle esigenze dell'addestramento. I giorni rimanenti devono essere svolti in modo più flessibile in base alle esigenze dell'esercito e dei militari. La durata totale dell'addestramento rimane invariata.

In giugno, il Consiglio degli Stati aveva stralciato tale disposizione, chiedendo prima indicazioni più chiare sulla durata minima. Il Nazionale ha invece seguito il Consiglio federale. Ha inoltre rifiutato che la scuola reclute possa essere completata fino all'età di 30 anni, contro i 25 attuali.

100'000 militari ma non più tetto massimo

Per quanto riguarda l'effettivo dell'esercito, la legge vigente stabilisce che l'esercito deve disporre di un effettivo regolamentare di 100'000 militari soggetti all'obbligo di servizio e di un effettivo reale di 140'000 al massimo. Come detto, oggi il campo borghese è riuscito a precisare che l'esercito deve disporre di un effettivo regolamentare di almeno 100'000 militari soggetti all'obbligo di servizio e di un effettivo reale sufficiente a garantire in ogni momento l'effettivo regolamentare.

La sinistra e i Verdi liberali hanno tentato invano di convincere il plenum a respingere tale proposta.

Grazie a questa decisione, la Camera del popolo ha rigettato quindi anche la disposizione transitoria proposta dal Consiglio federale e accolta dal Consiglio degli Stati con cui l'effettivo reale di 140 mila persone può essere superato per un periodo di cinque anni.

Superamento effettivo massimo consentito

In precedenza, una minoranza di sinistra, guidata da Balthasar Glättli (Verdi/ZH), ha criticato la mancanza, da inizio 2023, di una base giuridica per il superamento dell'effettivo reale massimo consentito, con una conseguente violazione del principio di legalità. Non vedeva la necessità di un effettivo reale così alto e proponeva a titolo sussidiario di respingere la disposizione transitoria accolta dal Consiglio degli Stati.

Il campo rosso-verde ha tentato invano di bocciare l'entrata nel merito sulla revisione relativa all'organico dell'esercito. Ma la proposta Glättli non ha fatto breccia tra i parlamentari.

Il Consiglio federale vorrebbe così legalizzare la situazione "illegale" che vede l'esercito contare oggi più soldati di quanti ne siano consentiti dalla legge, hanno deplorato i due portavoce del PS e dei Verdi. Attualmente, l'esercito conta infatti 147'000 soldati. A loro avviso, si tratterebbe di una manovra volta a indebolire il servizio civile. Ma la maggioranza borghese non ha seguito tali raccomandazioni.

Il dossier ritorna agli Stati

Altre modifiche votate oggi riguardano le questioni compensative, le minacce informatiche, la digitalizzazione, lo sviluppo della promozione militare della pace, l'istruzione e il perfezionamento nel sistema sanitario militare, nonché la ricerca e lo sviluppo nel campo del materiale militare.

I relativi principi di base saranno integrati nella legge militare. Come detto, ora il dossier torna al Consiglio degli Stati.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.12.2025

Il Consiglio degli Stati ha affrontando a livello di divergenze la modifica dell'ordinanza sull’amministrazione dell’esercito e organizzazione, il cui scopo è rendere l'armata più flessibile, mantenuto alcune divergenze col Nazionale, in particolare circa la lunghezza della scuola reclute. Il governo prevede che le scuole reclute possano durare meno di 18 settimane, a seconda delle esigenze di addestramento delle diverse armi. I giorni rimanenti devono essere completati in modo più flessibile, in base alle esigenze dell'esercito e dei militari. La durata totale dell'addestramento rimane invariata. La Camera dei Cantoni non si è opposta alla flessibilizzazione in sé. Tuttavia, ritiene che la disposizione debba essere soppressa, auspicando innanzitutto indicazioni più chiare sulla durata minima. Circa gli effettivi dell'esercito, il Consiglio nazionale ha chiesto che l'esercito disponga di un organico regolamentare di almeno 100 mila militi soggetti all'obbligo di servizio e di un organico effettivo sufficiente a garantire in ogni momento l'organico regolamentare. Oggi il Consiglio degli Stati ha seguito questa proposta, nonostante l'opposizione della sinistra. Nel suo progetto, il Consiglio federale chiede di poter convocare, senza richiedere l'approvazione dell'Assemblea federale, un massimo di 18 militari armati per impegni di durata superiore a tre settimane, contro gli attuali 10 per la stessa durata. Si tratta in particolare di un impegno per la protezione delle ambasciate. Questo limite è troppo rigido. Con 24 voti contro 20, i senatori hanno quindi proposto un limite di 50 militari.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.12.2025

Il consiglio nazionale ha mantenuto alcune divergenze con gli Stati in merito alla modifica dell'ordinanza sull’amministrazione dell’esercito e organizzazione, il cui scopo è rendere l'armata più flessibile. In particolare, i due rami del parlamento sono in disaccordo per quanto riguarda la lunghezza della scuola reclute. Il governo prevede che le scuole reclute possano durare meno di 18 settimane, a seconda delle esigenze di addestramento delle diverse armi. I giorni rimanenti devono essere completati in modo più flessibile, in base alle esigenze dell'esercito e dei militari. La durata totale dell'addestramento rimane invariata. Il parlamento vuole però indicazioni più chiare sulla durata minima. Nel suo progetto, il Consiglio federale chiede di poter convocare, senza richiedere l'approvazione dell'Assemblea federale, un massimo di 18 militari armati per impegni di durata superiore a tre settimane, contro gli attuali 10 per la stessa durata. Gli Stati propongono un limite di 50 militari, mentre il Nazionale è d'accordo con la versione dell'esecutivo.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.12.2025

Il Consiglio degli Stati ha mantenuto per 29 voti a 14 una divergenza, riguardante gli affari di compensazione, durante l'esame della modifica della Legge militare.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.12.2025

CN: organizzazione esercito, ancora una divergenza

Ci vorrà una Conferenza di conciliazione per eliminare l'ultima divergenza fra le Camere circa la riforma dell'organizzazione dell'esercito. Oggi il Consiglio nazionale ha infatti eliminato solo due delle tre differenze rimanenti.

I due rami del parlamento dovranno mettersi d'accordo sul numero di militari armati - leggi: forze speciali - che il Consiglio federale può convocare senza chiedere l'approvazione del Parlamento. Gli Stati vorrebbero un tetto di 50 militi, il Nazionale di 18 (oggi 10).

Più in generale, il progetto mira a rendere l'esercito più flessibile per rispondere alle esigenze accresciute di sicurezza. Si tratta da un lato di garantire gli effettivi dell'esercito e dall'altro di rispondere all'esigenza di conciliare il servizio militare con la vita professionale e privata dei coscritti.

Il Consiglio federale prevedeva che le scuole reclute potessero avere una durata inferiore a 18 settimane, a seconda delle esigenze di addestramento delle diverse armi. I giorni rimanenti devono essere svolti in modo più flessibile, in base alle esigenze dell'esercito e dei militari.

Alla fine, la durata totale dell'addestramento rimane invariata. Le Camere hanno precisato che è possibile una durata più breve o più lunga per le funzioni che richiedono un'istruzione particolare. Il Consiglio nazionale si è tacitamente allineato al Consiglio degli Stati su questo punto.

I deputati si sono schierati con i "senatori" anche sulla questione degli affari di compensazione. Il plenum ha specificato che anche i settori industriali civili devono poter essere presi in considerazione dal Consiglio federale per gli affari offset.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale, 17.12.2025

CN+CSt: esercito, accordo sugli impieghi armati all'estero

In futuro il Consiglio federale potrà impiegare al massimo 36 militari armati per missioni all'estero di lunga durata senza dover ottenere l'autorizzazione del Parlamento. È quanto prevede la soluzione di compromesso proposta dalla Conferenza di conciliazione e approvata oggi da Consiglio nazionale (138 voti contro 2 e 37 astensioni) e degli Stati (senza opposizioni).

Su questo punto della revisione della legge militare (LM) gli Stati si erano espressi a favore di un limite massimo di 50 soldati, mentre il Consiglio nazionale aveva sostenuto un tetto massimo di 18. Il limite presente nella legge attualmente in vigore è di 10.

Con la revisione della LM, il Consiglio federale intendeva soprattutto rendere più flessibile la scuola reclute e rafforzare la digitalizzazione dell'esercito. Inoltre, il progetto disciplina le operazioni di compensazione legate agli acquisti effettuati all'estero.

Oltre al numero massimo di militari impiegabili all'estero, hanno suscitato ampio dibattito anche gli effettivi teorici e reali delle forze armate.

Finora la legge stabiliva un effettivo teorico di 100'000 militi e un effettivo reale massimo di 140'000. In futuro, la norma preciserà che l'effettivo teorico deve essere di almeno 100'000 soldati, mentre l'effettivo reale dovrà essere adeguato al fine di garantire in ogni momento tale soglia.

Un'ulteriore modifica riguarda la durata della scuola reclute. Finora, per le formazioni con particolari esigenze formative, la durata standard di 18 settimane poteva essere ridotta o prolungata di al massimo sei settimane. In futuro, la legge si limiterà a prevedere una durata più breve o più lunga rispetto alle 18 settimane, fissando però una durata minima: la scuola reclute dovrà durare almeno sei settimane.

La distinzione tra effettivo teorico ed effettivo reale è necessaria perché, in caso di chiamata, non tutti i militari assegnati possono presentarsi. Secondo dati diffusi la scorsa estate, l'effettivo reale ammonta a circa 147'000 militari, ossia il 5% in più rispetto al limite massimo fissato dall'ordinanza sull'organizzazione dell'esercito.

Informazioni

Segreteria della Commissione della politica di sicurezza (CPS)

sik.cps@parl.admin.ch

Commissione della politica di sicurezza (CPS)