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25.039 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-04-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 16 aprile 2025 concernente la modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (Armonizzazione delle prestazioni nell’ordinamento delle IPG)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.04.2025

Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l’armonizzazione delle prestazioni nell’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno

Il Consiglio federale intende armonizzare le prestazioni del regime delle indennità di perdita di guadagno affinché siano più adeguate all’evoluzione della società. Concepito inizialmente per indennizzare i soldati tenuti a prestare servizio militare per la perdita di guadagno subita, questo ordinamento è stato progressivamente ampliato per indennizzare le persone che subiscono una perdita di guadagno in periodi legati alla genitorialità. Copre in particolare il congedo successivo a una nascita o a un’adozione, e il congedo di assistenza destinato ai genitori di figli con gravi problemi di salute. In occasione della sua seduta del 16 aprile 2025, il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il relativo messaggio.

Negli ultimi anni sono stati depositati diversi interventi parlamentari volti a unificare il regime delle indennità di perdita di guadagno (IPG). Attualmente, le madri, i padri (o le mogli delle madri), i genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute e i genitori adottivi, ad esempio, non hanno diritto alle prestazioni accessorie di questo ordinamento (assegni per i figli, assegni per l’azienda e assegni per spese di custodia), contrariamente alle persone che prestano servizio, sia esso militare, civile o di protezione civile. Al fine di rimediare a queste disparità, il Consiglio federale ha elaborato un progetto di modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) che prevede le quattro misure esposte di seguito.

  • Armonizzazione delle prestazioni
    Attualmente, determinate prestazioni, quali gli assegni per l’azienda, gli assegni per spese di custodia e gli assegni per i figli, sono versate soltanto alle persone prestanti servizio. Il progetto prevede di estendere l’assegno per l’azienda, teso a coprire una parte delle spese fisse che i lavoratori indipendenti devono sostenere durante il loro periodo di servizio, a tutti i beneficiari di prestazioni dell’ordinamento delle IPG che esercitano un’attività lucrativa indipendente, in modo da aiutarli a coprire le spese in questione durante il congedo. Secondo il progetto, anche l’assegno per spese di custodia sarà mantenuto ed esteso a tutti i beneficiari di prestazioni dell’ordinamento delle IPG che adempiono le relative condizioni di diritto. Per contro, l’assegno per i figli verrà soppresso. Introdotto prima dell’entrata in vigore della legge sugli assegni familiari (LAFam), questo assegno non ha più ragione di essere. In effetti, questa prestazione comporta ormai un sovraindennizzo, dato che ogni figlio dà già diritto a un assegno per i figli ai sensi della LAFam, a prescindere dalla situazione personale o professionale del genitore, e va dunque soppressa.

  • Proroga del diritto all’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre
    Attualmente, se immediatamente dopo la nascita il neonato resta in ospedale per almeno due settimane consecutive, il versamento dell’indennità di maternità può essere prolungato. Per contro, non esistono disposizioni analoghe in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre, sebbene in tale situazione essa non sia in grado di occuparsi del figlio. Il progetto prevede che il versamento dell’indennità di maternità potrà essere prolungato della durata effettiva della degenza ospedaliera della madre, fino a un massimo di 56 giorni, come avviene già in caso di degenza prolungata del neonato.

  • Mantenimento del diritto all’indennità per l’altro genitore in caso di decesso del figlio
    Attualmente, il diritto all’indennità per l’altro genitore durante il congedo preso dal padre o dalla moglie della madre si estingue con il decesso del figlio. Il progetto prevede che il padre o la moglie della madre mantenga il proprio diritto, se il figlio nasce morto o muore nei 14 giorni successivi alla nascita.

  • Ampliamento del diritto all’indennità di assistenza in caso di degenza ospedaliera del figlio
    Se un figlio dovrà restare in ospedale per almeno quattro giorni consecutivi, uno dei genitori potrà interrompere la propria attività lucrativa e beneficiare dell’indennità di assistenza per la durata della degenza ospedaliera. Una volta che il figlio sarà tornato a casa, il versamento dell’indennità potrà essere prolungato di ulteriori tre settimane al massimo, se un certificato medico attesta la necessità di assistenza da parte dei genitori durante la convalescenza. L’indennità potrà però essere concessa per al massimo 98 giorni complessivi di degenza ospedaliera e convalescenza.

Le modifiche proposte potranno essere finanziate con le risorse attualmente disponibili dell’ordinamento delle IPG, senza necessità di fonti di finanziamento supplementari.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2025

IPG armonizzate e adeguate a sviluppi società

Alla luce degli sviluppi della società e dei desideri del Parlamento, le prestazioni erogate dall'Indennità per perdita di guadagno (IPG) vanno armonizzate. È quanto prevede un progetto del Consiglio federale approvato oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.

Pensato inizialmente per indennizzare i soldati tenuti a prestare servizio militare, il regime delle IPG è stato progressivamente ampliato per indennizzare le persone che subiscono una perdita di guadagno quando diventano genitori, adottano un bimbo oppure accudiscono un figlio malato gravemente.

Tuttavia, attualmente le madri, i padri (o le mogli delle madri), i genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute e i genitori adottivi, non hanno diritto - diversamente da coloro che prestano servizio, sia esso militare, civile o di protezione civile - agli assegni per i figli, agli assegni per l'azienda e per spese di custodia, ha spiegato la "ministra" della socialità, Elisabeth Baume-Schneider.

Per rimediare a queste disparità, il disegno prevede quindi di estendere l'assegno per l'azienda, volto a coprire parte delle spese fisse che i lavoratori indipendenti devono sostenere durante il loro periodo di servizio, a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che esercitano un'attività lucrativa indipendente, in modo da aiutarli a coprire le spese in questione durante il congedo. L'assegno per spese di custodia sarà mantenuto ed esteso a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che adempiono le relative condizioni.

L'assegno per i figli verrà invece venir soppresso. Introdotto prima dell'entrata in vigore della legge sugli assegni familiari (LAFam), tale contributo non ha più ragione di essere dato che ogni figlio dà già diritto a un assegno ai sensi della LAFam, a prescindere dalla situazione personale o professionale del genitore, ha spiegato Baume-Schneider.

Tale soppressione, ha sottolineato a nome della commissione Flavia Wasserfallen (PS/BE), consentirà inoltre di risparmiare 9 milioni di franchi all'anno.

Maternità

Oggigiorno, se immediatamente dopo la nascita il neonato resta in ospedale per almeno due settimane consecutive, il versamento dell'indennità di maternità può essere prolungato. Non esistono invece disposizioni analoghe in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre, sebbene in tale situazione essa non sia in grado di occuparsi del figlio.

Il progetto prevede che il versamento dell'indennità di maternità potrà essere prolungato per la durata effettiva della degenza ospedaliera della madre, fino a un massimo di 56 giorni, come avviene già in caso di degenza prolungata del neonato.

Decesso di un figlio

Attualmente, il diritto all'indennità per l'altro genitore durante il congedo preso dal padre o dalla moglie della madre si estingue col decesso del figlio.

Il progetto prevede che il padre o la moglie della madre mantenga tale diritto se il figlio nasce morto o muore nei 14 giorni successivi alla nascita.

Degenza figlio

Se un figlio dovrà restare in ospedale per almeno quattro giorni consecutivi, uno dei genitori potrà interrompere la propria attività lucrativa e beneficiare dell'indennità di assistenza per la durata della degenza ospedaliera.

Una volta che il figlio sarà tornato a casa, il versamento dell'indennità potrà essere prolungato di ulteriori tre settimane al massimo se un certificato medico attesta la necessità di assistenza da parte dei genitori durante la convalescenza. L'indennità potrà però essere concessa per al massimo 98 giorni complessivi di degenza ospedaliera e convalescenza.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2025

Prestazioni IPG vanno armonizzate

Le prestazioni erogate dall'indennità di perdita di guadagno (IPG) vanno armonizzate. Seguendo il parere degli Stati, oggi il Consiglio nazionale ha approvato, per 115 voti a 82, la modifica della legge in materia elaborata dall'esecutivo.

Pensato inizialmente per indennizzare i soldati tenuti a prestare servizio militare, il regime delle IPG è stato progressivamente ampliato anche alle persone che subiscono una perdita di guadagno quando diventano genitori, adottano un bimbo oppure accudiscono un figlio malato gravemente.

Tuttavia, attualmente le madri, i padri (o le mogli delle madri), i genitori che assistono un bimbo con seri problemi di salute e i genitori adottivi, non hanno diritto - diversamente da coloro che prestano servizio, sia esso militare, civile o di protezione civile - a prestazioni accessorie quali gli assegni per i figli, per l'azienda e per spese di custodia. Una disparità alla quale il progetto del Consiglio federale vuole mettere fine.

Esso prevede di estendere l’assegno per l’azienda, volto a coprire una parte delle spese fisse che i lavoratori indipendenti devono sostenere durante il loro periodo di servizio, a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che esercitano un’attività lucrativa indipendente. Secondo il progetto, anche l'assegno per spese di custodia sarà esteso a tutti gli aventi diritto. Per contro, l'assegno per i figli verrà soppresso.

La Camera del popolo ha dato oggi semaforo verde alla modifica legislativa, imitando quanto fatto da quella dei Cantoni nel mese di settembre, malgrado l'opposizione di UDC e parte del gruppo PLR. Diana Gutjahr (UDC/TG) ha parlato ad esempio di un progetto complesso, che creerebbe confusione, costituirebbe una base per aumentare il lavoro dei giuristi e non corrisponderebbe più allo scopo originario dell'IPG. "Si tratta di un progresso importante che rende l'IPG più equa e favorevole alle famiglie", ha controbattuto Patrick Hässig (PVL/ZH).

Grazie a una maggioranza di centro-sinistra, il plenum si è perfino spinto più in là rispetto al progetto governativo accolto dagli Stati. Seguendo la commissione preparatoria, ha infatti deciso di non limitare a 56 giorni la durata massima del prolungamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera del neonato o della madre. In questo modo si vogliono sostenere meglio quei nuclei famigliari che si vengono a trovare in situazioni difficili ma rare, ha evidenziato la relatrice commissionale Barbara Gysi (PS/SG).

Una conseguenza di questo adeguamento sarebbe una durata potenzialmente illimitata della protezione contro il licenziamento durante il congedo di maternità. Perciò, è stata aggiunta una disposizione secondo cui tale tutela può essere prorogata di un massimo di 12 settimane, fino a un totale di 26 settimane. Ciò coprirebbe il 94% dei ricoveri prolungati dei neonati.

Il diritto all'IPG sussisterà in tutti i casi che vedranno il bambino o la madre ricoverati in ospedale per almeno quattro giorni di fila. In tal caso non sarà più necessario che vi sia un cambiamento significativo dello stato di salute o una prognosi sfavorevole. Inoltre, dopo il decesso di un bimbo, anche il padre o la moglie della madre avranno diritto alle prestazioni.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.12.2025

IPG armonizzate e adeguate a sviluppi società

Alla luce degli sviluppi della società e dei desideri del Parlamento, le prestazioni erogate dall'Indennità per perdita di guadagno (IPG) vanno armonizzate. È quanto prevede un progetto del Consiglio federale approvato oggi dal Consiglio degli Stati dopo aver eliminato una divergenza col Nazionale.

Pensato inizialmente per indennizzare i soldati tenuti a prestare servizio militare, il regime delle IPG è stato progressivamente ampliato per indennizzare le persone che subiscono una perdita di guadagno quando diventano genitori, adottano un bimbo oppure accudiscono un figlio malato gravemente.

Tuttavia, attualmente le madri, i padri (o le mogli delle madri), i genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute e i genitori adottivi, non hanno diritto - diversamente da coloro che prestano servizio, sia esso militare, civile o di protezione civile - agli assegni per i figli, agli assegni per l'azienda e per spese di custodia.

Per rimediare a queste disparità, il disegno prevede quindi di estendere l'assegno per l'azienda, volto a coprire parte delle spese fisse che i lavoratori indipendenti devono sostenere durante il loro periodo di servizio, a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che esercitano un'attività lucrativa indipendente, in modo da aiutarli a coprire le spese in questione durante il congedo. L'assegno per spese di custodia sarà mantenuto ed esteso a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che adempiono le relative condizioni.

L'assegno per i figli verrà invece soppresso. Introdotto prima dell'entrata in vigore della legge sugli assegni familiari (LAFam), tale contributo non ha più ragione di essere dato che ogni figlio dà già diritto a un assegno ai sensi della LAFam, a prescindere dalla situazione personale o professionale del genitore.

Maternità

Oggigiorno, se immediatamente dopo la nascita il neonato resta in ospedale per almeno due settimane consecutive, il versamento dell'indennità di maternità può essere prolungato. Non esistono invece disposizioni analoghe in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre, sebbene in tale situazione essa non sia in grado di occuparsi del figlio.

Il progetto prevedeva che il versamento dell'indennità di maternità potesse essere prolungato per la durata effettiva della degenza ospedaliera della madre, fino a un massimo di 56 giorni, come avviene già in caso di degenza prolungata del neonato. Il Consiglio nazionale ha però sempre risposto picche a questo limite. Oggi, i "senatori" si sono adeguati alla Camera del popolo, giacché simili situazioni riguardano solo pochi casi di nascite di bambini molto prematuri, ha spiegato Flavia Wasserfallen (PS/BE) per conto della commissione.

Dato che l'abolizione di questo limite potrebbe comportare una durata potenzialmente illimitata della protezione contro il licenziamento durante il congedo di maternità, il Parlamento ha però precisato che questa protezione supplementare potrà essere aumentata al massimo di 12 settimane.

Decesso di un figlio

Attualmente, il diritto all'indennità per l'altro genitore durante il congedo preso dal padre o dalla moglie della madre si estingue col decesso del figlio.

Il progetto prevede che il padre o la moglie della madre mantenga tale diritto se il figlio nasce morto o muore nei 14 giorni successivi alla nascita.

Degenza figlio

Se un figlio dovrà restare in ospedale per almeno quattro giorni consecutivi, uno dei genitori potrà interrompere la propria attività lucrativa e beneficiare dell'indennità di assistenza per la durata della degenza ospedaliera.

Una volta che il figlio sarà tornato a casa, il versamento dell'indennità potrà essere prolungato di ulteriori tre settimane al massimo se un certificato medico attesta la necessità di assistenza da parte dei genitori durante la convalescenza. L'indennità potrà però essere concessa per al massimo 98 giorni complessivi di degenza ospedaliera e convalescenza.

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