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25.057 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-05-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Nella Commissione del Consiglio nazionale

Zusammenfassung

Messaggio del 21 maggio 2025 concernente la modifica della legge sugli impianti elettrici (accelerazione nell’ampliamento e nella trasformazione delle reti elettriche)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.05.2025

Il Consiglio federale trasmette al Parlamento il messaggio per accelerare l’ampliamento delle reti elettriche

Nella sua seduta del 21 maggio 2025, il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la revisione della legge federale sugli impianti elettrici. La revisione permetterà di accelerare ulteriormente le procedure di autorizzazione per l’ampliamento e la trasformazione delle reti elettriche.

Attualmente, in Svizzera, più del 60 per cento delle linee ad altissima tensione hanno tra i 50 e gli 80 anni. Il ciclo di vita tecnico delle linee della rete di trasporto è di circa 80 anni; nei prossimi anni sarà pertanto necessario rinnovare gran parte della rete. La rete deve tuttavia anche essere ampliata e trasformata per soddisfare i requisiti della crescente elettrificazione del nostro approvvigionamento energetico e del passaggio da una produzione di energia elettrica centralizzata a una produzione sempre più decentralizzata. Ciò porterà a un numero crescente di progetti di elettrodotti e di procedure di autorizzazione, che allo stato attuale spesso richiedono molti anni. Si tratta di una situazione che può provocare congestioni della rete, causando, di conseguenza, costi per i produttori e i consumatori finali. Le nuove regolamentazioni rendono necessaria una revisione della legge sugli impianti elettrici. Le reti elettriche possono quindi essere ampliate più rapidamente e soddisfare così i requisiti sempre maggiori.

Durante la consultazione, durata da giugno a ottobre 2024, sono pervenuti 126 pareri che hanno portato ad un adeguamento del progetto.

Le novità più importanti

La procedura del piano settoriale per i tracciati esistenti è soppressa: In futuro, non sarà necessaria alcuna procedura del piano settoriale per la sostituzione o il rinnovamento delle linee ad altissima tensione attuali sul tracciato esistente o nelle sue immediate vicinanze. In questo modo si alleggerisce l’onere per le autorità e si offre alla società di rete nazionale Swissgrid una maggiore sicurezza di pianificazione per i progetti di rinnovamento e di sostituzione della rete di trasporto.

Priorità per le reti di trasporto: Gli impianti della rete di trasporto costituiscono un interesse nazionale secondo il diritto vigente. L’interesse a realizzare tali impianti dovrebbe avere la precedenza rispetto ad altri interessi nazionali. Le eccezioni a questa priorità sono elencate nella legge; tra queste ultime rientrano, ad esempio, i biotopi d’importanza nazionale. Per ogni singolo caso continua ad essere necessaria una ponderazione degli interessi. È perciò possibile che prevalgano gli interessi di protezione e pianificazione del territorio su quelli di un approvvigionamento energetico sicuro ed economico.

Estensioni alle reti di distribuzione: Il progetto include ora una misura di accelerazione per la rete di distribuzione. La costruzione di stazioni di trasformazione al di fuori della zona edificabile è notevolmente semplificata dal fatto che, a determinate condizioni, sono considerate a ubicazione vincolata. In questo caso non è necessaria la valutazione dell’ubicazione. In questo modo si tiene conto di una richiesta fondamentale dei gestori della rete di distribuzione espressa durante la consultazione.

Decisione più rapida dell’autorità direttiva: È stata respinta la proposta avanzata durante la consultazione di rinunciare a una procedura formale di eliminazione delle divergenze in caso di divergenze interne all’Amministrazione federale nelle procedure di approvazione dei piani ai sensi della legge sugli impianti elettrici. La nuova regolamentazione prevede che entro 30 giorni debba essere effettuato un tentativo di eliminazione delle divergenze. Se non si raggiunge un accordo tra autorità direttiva e autorità specializzata, decide l’autorità direttiva indipendentemente dal fatto che le divergenze siano sostanziali o meno. Questa e altre disposizioni rivolte ai Cantoni e ai tribunali dovrebbero accelerare le procedure di approvazione dei piani e di ricorso.

Coordinamento precoce durante la pianificazione: Il coordinamento della pianificazione della rete viene migliorato prendendo in considerazione già in una fase iniziale gli aspetti di pianificazione territoriale e coordinandoli con i Cantoni e gli altri attori interessati. In tal modo il potenziale di ottimizzazione della rete elettrica viene individuato e sfruttato per tempo. Ciò consente di risparmiare sui costi, di migliorare la qualità dell’infrastruttura di rete e di accelerare le procedure di pianificazione e autorizzazione.

Altre modifiche

Nessun principio delle linee aeree:Si rinuncia al principio delle linee aeree nella rete di trasporto proposto durante la consultazione. La maggior parte dei Cantoni e tutte le organizzazioni per la protezione dell’ambiente e del paesaggio rifiutano questo principio.

Accelerazione supplementare:Fino al 24 marzo 2025, il Consiglio federale ha condotto una consultazione su possibili adeguamenti a livello di ordinanza, che potrebbero contribuire ad un ulteriore accelerazione. Attualmente si stanno analizzando i risultati della consultazione. Si tratta di misure che possono essere attuate indipendentemente dal progetto di legge e sulla base di disposizioni legali già in vigore.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 18.12.2025

Reti elettriche, accelerare procedure amministrative

La rete elettrica svizzera deve essere ammodernata e ampliata per rispondere alla crescente necessità di corrente. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, con 190 voti a 0 e 7 astensioni, una revisione di legge per accelerare le procedure amministrative, apportando alcune modifiche al progetto governativo. Le soluzioni aeree saranno privilegiate rispetto alle più costose varianti interrate.

In Svizzera più del 60% delle linee ad altissima tensione ha tra i 50 e gli 80 anni. Nei prossimi anni sarà dunque necessario rinnovarle. Si dovrà farlo anche per soddisfare i requisiti della crescente elettrificazione dell'approvvigionamento energetico e del passaggio da una produzione di corrente centralizzata a una sempre più decentralizzata, è stato ricordato.

Tra le misure per accelerare i progetti, il plenum ha deciso di inserire nella revisione il principio secondo il quale le linee ad alta o altissima tensione saranno aeree, come proposto dalla sua commissione preparatoria. In caso contrario la costruzione sarebbe troppo costosa, ha sottolineato Christian Wasserfallen (PLR/BE). Le reti ad alta capacità sono fondamentali per la transizione energetica e la decarbonizzazione, ha rilevato Marionna Schlatter (Verdi/ZH), chiedendo però delle eccezioni, in particolare legate alle rotte migratorie degli uccelli, e auspicando che gli Stati possano trovare una soluzione coinvolgendo i Cantoni.

Il ministro dell'ambiente e dell'energia Albert Rösti ha ricordato che il Consiglio federale aveva rinunciato a questo principio a seguito dei riscontri molto negativi raccolti in consultazione, dalla maggior parte dei Cantoni, da tutte le organizzazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio culturale. C'è inoltre la questione dell'accettazione da parte della popolazione, ha fatto notare.

Per alleggerire l'onere per le autorità e offrire alla società di gestione della rete nazionale Swissgrid maggiore sicurezza di pianificazione, la revisione prevede inoltre che non sarà necessaria alcuna procedura del piano settoriale per la sostituzione o il rinnovamento delle linee ad altissima tensione attuali sul tracciato esistente o nelle sue immediate vicinanze.

Poiché gli impianti della rete di trasporto costituiscono un interesse nazionale secondo il diritto vigente, la loro realizzazione dovrebbe avere la precedenza rispetto ad altri interessi nazionali. Anche in questo caso ci sono eccezioni, ad esempio in caso di biotopi d'importanza nazionale.

Il progetto intende anche accelerare e semplificare la costruzione di stazioni di trasformazione al di fuori della zona edificabile. Prevede inoltre il coordinamento precoce con i Cantoni durante la pianificazione in modo da risparmiare sui costi, migliorare la qualità dell'infrastruttura di rete e accelerare le procedure di pianificazione e autorizzazione.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2026

Reti eRlettriche, accelerare procedure amministrative

La rete elettrica svizzera deve essere ammodernata e ampliata per rispondere alla crescente necessità di corrente. Dopo il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 35 voti a 4 e 5 astensioni, una revisione di legge per accelerare le procedure amministrative.

Il plenum, che ha seguito le raccomandazioni della sua commissione respingendo tutte le proposte di minoranza, ha apportato alcune modifiche al progetto governativo. Il dossier ritorna alla Camera del popolo per le divergenze.

In Svizzera, più del 60% delle linee ad altissima tensione ha tra i 50 e gli 80 anni. Nei prossimi anni sarà dunque necessario rinnovarle. Si dovrà farlo anche per soddisfare i requisiti della crescente elettrificazione dell'approvvigionamento energetico e del passaggio da una produzione di corrente centralizzata a una sempre più decentralizzata, è stato ricordato.

Tra le misure per accelerare i progetti, il plenum ha aderito alla decisione del Nazionale di attribuire alla realizzazione di impianti della rete di distribuzione, oltre che a quella di impianti della rete di trasporto, un’importanza nazionale che prevalga in linea di principio su altri interessi nazionali, con esclusione tuttavia della rete a bassa tensione.

Al pari della Camera del popolo, è stato anche confermato che le linee della rete di trasporto devono essere posate principalmente come linee aeree e solo in casi particolari come cavi interrati. Tale principio non deve però valere nelle zone edificabili. Una minoranza voleva che in presenza di insediamenti o biotopi di importanza nazionale, si valutasse se le linee della rete ad altissima tensione potessero essere interrate. Una proposta in tal senso di Beat Rieder (Centro/VS) è stata però respinta per 21 voti a 20.

Poiché nei prossimi anni e decenni numerosi impianti della rete elettrica giungeranno al termine del loro ciclo di vita, la sostituzione o il risanamento di linee ad altissima tensione dovrebbe avvenire sul tracciato esistente o nelle sue immediate vicinanze. Il plenum ha stabilito di applicare questo principio già a partire da una tensione nominale superiore a 36 kV, e non 220 kV come proposto dal Consiglio federale e dal Nazionale.

In questo modo, secondo i "senatori", si disporrebbe, nelle zone palustri, di un certo margine di manovra per il rinnovo delle linee elettriche esistenti. In aula, una minoranza rosso-verde ha ricordato, invano, che la Costituzione impone l’assoluta protezione delle paludi e dei paesaggi palustri come stabilito anche dalla Camera del popolo.

In merito alla difficoltà di reperire terreni per le stazioni di trasformazione, ciò che rappresenta un ostacolo alla transizione energetica, il plenum intende autorizzare la realizzazione di questi impianti anche al di fuori delle zone edificabili se non è possibile trovare un’ubicazione idonea con un impegno ragionevole. Contrariamente al Nazionale, non è necessario che simili impianti siano immediatamente adiacenti alle zone edificabili.

Circa le dimensioni, è stato deciso un limite massimo di 20 metri quadrati e un’altezza massima di tre metri. Ad avviso della Commissione, inoltre, anche la sostituzione o la modifica di stazioni di trasformazione esistenti, realizzate legittimamente, deve essere possibile se non vi si oppongono interessi preponderanti.

Informazioni

Segreteria della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE)

urek.ceate@parl.admin.ch

Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE)