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25.058 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-05-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale

Zusammenfassung

Messaggio del 28 maggio 2025 concernente la modifica della legge sul traffico pesante (Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.05.2025

Il Consiglio federale adotta il messaggio sull'ulteriore sviluppo della TTPCP

Dal 2029 il Consiglio federale intende assoggettare alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) anche gli autocarri a propulsione elettrica. In questo modo vuole garantire che il traffico pesante si faccia carico dei costi che causa e che il suo trasferimento alla rotaia sia sostenuto anche in futuro. Inoltre, con un sistema di sconti che sarà applicato fino al 2035 intende assicurare che le imprese di trasporto continuino a investire in autocarri elettrici, beneficiando anche di certezza per la pianificazione. Nella seduta del 28 maggio 2025 ha adottato il relativo messaggio e lo ha trasmesso al Parlamento.

A causa degli sviluppi tecnici, il sistema della TTPCP ha raggiunto i suoi limiti: attualmente, quasi il 90 per cento di tutti gli autocarri che circolano sulle strade svizzere rientra nella categoria più conveniente della tassa; inoltre, è in aumento il numero di veicoli a batteria o a idrogeno, esenti dalla TTPCP. Conseguenza: diminuiscono le entrate e l’effetto di trasferimento della tassa.

La revisione parziale della legge sul traffico pesante, che il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento nella seduta del 28 maggio 2025, ridefinisce il sistema tariffario. Dal 2029, anche gli autocarri a propulsione elettrica saranno soggetti alla TTPCP; in compenso, fino al 2035 possono beneficiare di sconti sulla tassa, al fine di promuovere l’ammodernamento e la decarbonizzazione delle flotte di autocarri.

Certezza della pianificazione per le imprese di trasporto

Inoltre, i veicoli con motore a combustione attualmente più diffusi, rientranti nella norma sui gasi di scarico EURO VI, passeranno dalla categoria di tassa più conveniente alla seconda più conveniente. A quest’ultima categoria saranno attribuiti anche i nuovi autocarri della norma EURO VII, che fino al 2035 beneficeranno di sconti sulla TTPCP per differenziarli dai veicoli EURO VI. Il Consiglio federale vuole inoltre offrire alle imprese di trasporto una maggiore certezza di pianificazione, definendo i criteri per l’attribuzione alle categorie almeno sette anni prima della loro entrata in vigore.

In linea con l’Accordo sui trasporti terrestri

Dal 2001 la Confederazione riscuote la TTPCP per tutte le corse sulla rete stradale svizzera di veicoli per il trasporto di merci e persone di peso complessivo pari o superiore a 3,5 tonnellate. Le entrate della TTPCP sono destinate per due terzi alla Confederazione e per un terzo ai Cantoni. Nel 2024 il loro totale è stato di circa 1,8 miliardi di franchi. La quota della Confederazione confluisce in gran parte nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria. La TTPCP è sancita nell’Accordo sui trasporti terrestri con l'UE e la sua revisione è in linea con quest’ultimo.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.03.2026

Traffico pesante, tassa anche per camion elettrici dal 2029

I camion a propulsione elettrica dovrebbero venir assoggettati alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a partire dal 2031, invece del 2029 come voleva il Consiglio federale, per colmare in parte le minori entrate (1,8 miliardi nel 2024) che confluiscono, oltre che nelle casse cantonali, soprattutto nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria.

È quanto prevede una revisione parziale della legge sul traffico pesante approvata oggi dal Consiglio nazionale per 131 voti a 60. Il dossier va agli Stati.

I voti contrari sono venuti dal campo rosso-verde che ha giudicato questa revisione un rimedio omeopatico, come affermato in aula da Bruno Storni (PS/TI), cui mancano veri incitamenti per rinnovare il parco veicoli e senza praticamente alcun effetto sul trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

In effetti, l'attuale tassa sta perdendo il proprio potere incitativo: il 90% dei camion paga il balzello più basso e da alcuni anni il trasferimento delle merci sulla ferrovia è in calo, col conseguente aumento del traffico stradale. Sarebbe quindi necessaria una revisione più incisiva per preservare anche le entrate da questa tassa che serve anche a rafforzare il trasporto ferroviario.

Pur consapevole di questa evoluzione, lo schieramento "borghese" ha difeso un progetto a suo dire equilibrato, che tiene conto sia degli aspetti ecologici perseguiti dalla politica di trasferimento sia della competitività dell'economia nazionale, come fatto notare in aula da Damien Cottier (PLR/NE).

All'atto pratico, i veicoli a combustioni che rientrano nella norma sui gas di scarico EURO VI - i più diffusi - passeranno dalla categoria di tassa più conveniente alla seconda più conveniente. A questa categoria saranno attribuiti anche i camion EURO VII, che fino al 2035 beneficeranno di sconti sulla TTPCP per differenziarli dagli EURO VI.

Per quanto attiene alle decisioni più importanti, la camera ha deciso - contro il parere della sua commissione e del Consiglio federale - di promuovere i veicoli pesanti a propulsione elettrica, applicando solo dal 2031 al 2035 una tariffa TTPCP ridotta (50% a partire dal 2031 per poi scendere al 10% nel 2035) come chiedeva l'UDC.

Al fine di garantire la sicurezza della pianificazione, il plenum si è pronunciato contro la formulazione potestativa proposta dal Consiglio federale e a favore di una data precisa per la scadenza delle tariffe ridotte. Le proposte che miravano a che le tariffe ridotte fossero introdotte a partire già dal 2027 fino al 2035 (campo rosso-verde) sono state bocciate ai voti.

Con 99 voti a 92, la Camera del popolo ha poi stabilito che il Consiglio federale determini l'entità della riduzione almeno dodici mesi prima della sua entrata in vigore, allo scopo di garantire la sicurezza della pianificazione per le imprese. Una minoranza rappresentata in aula da Martin Candinas (Centro/GR) chiedeva di stralciare questa proposta poiché a suo parere limitava il margine di manovra dell'esecutivo.

Una minoranza UDC avrebbe voluto anche iscrivere nella legge l'obbligo di applicare sconti per i veicoli conformi alla norma EURO VII per lo stesso periodo in cui sono previsti sconti per i veicoli a motore pesanti a propulsione elettrica. ma la maggioranza (103 a 89) si è pronunciata a favore della formulazione potestativa del Governo ("può" invece di "deve").

Una minoranza PS/Verdi proponeva agevolazioni per i veicoli conformi alla norma EURO VII solo fino al 2032, con uno sconto massimo del 10%. Anche in questo caso la camera ha deciso altrimenti.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2026

Tassa sul traffico pesante anche per camion elettrici

In futuro anche i camion elettrici dovrebbero essere tenuti a pagare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a partire dal 2031, e non il 2029 come proposto dal Consiglio federale.

È quanto stabilito oggi dal Consiglio degli Stati che ha approvato un progetto governativo, già adottato dal nazionale, per 35 voti a 8. Il dossier ritorna alla camera del popolo per le divergenze.

L'obiettivo della revisione parziale della legge sul traffico pesante è garantire che i costi di gestione dei veicoli pesanti continuino a essere coperti e che permanga l'incentivo al trasporto merci su rotaia. L'attuale sistema ha infatti raggiunto i suoi limiti a causa dell'evoluzione tecnologica dei camion.

Attualmente, il 90% dei mezzi pesanti rientra nella categoria tariffaria più bassa. Inoltre, i veicoli elettrici a batteria e a idrogeno sono ancora esentati dalla tassa.

Per non frenare l'elettrificazione del parco veicoli, il piano prevede sconti graduali per i camion elettrici fino al 2035. Entrambe le Camere hanno deciso di rinviare la modifica al 2031. La Camera del Popolo ha poi approvato la graduale introduzione fino al 2035, ma con riduzioni più consistenti rispetto a quelle previste dal governo. Il Consiglio degli Stati ha seguito oggi questa decisione con una maggioranza risicata.

Diversamente dal Nazionale, gli Stati hanno respinto una proposta volta ad adeguare le tasse forfettarie e della TTPCP al rincaro qualora quest'ultimo registri una variazione di almeno due punti percentuali. La maggioranza in effetti non intende limitare il margine di manovra del Consiglio federale nell'adeguamento all'inflazione.

A differenza della Camera del popolo, il plenum ha deciso per 26 voti a 17 di sancire nella legge che ogni modifica delle categorie tariffare dovrà essere comunicata con un anticipo di sette anni. Una minoranza si è opposta a tale requisito, ritenendolo troppo rigido e praticamente impossibile da implementare.

Comunicato stampa della Commissione della commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale del 30.06.2026

Nell’ambito dell’oggetto 25.058 «Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP. Ulteriore sviluppo. Revisione parziale della LTTP», la CTT-N ha esaminato le tre divergenze rimanenti. Con 14 voti contro 11, la Commissione conferma, per quanto concerne l’articolo 8 capoverso 2, la decisione del Consiglio nazionale e si oppone quindi alla modifica proposta dal Consiglio degli Stati, secondo cui il Consiglio federale deve comunicare ogni modifica della classificazione delle categorie di tassa con un preavviso di sette anni. Secondo la Commissione, la decisione del Consiglio nazionale risponde meglio alle esigenze connesse alla decarbonizzazione, al trasferimento del traffico e all’ulteriore finanziamento del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Una minoranza si pronuncia a favore della decisione del Consiglio degli Stati, poiché a suo avviso questa garantisce una maggiore sicurezza nella pianificazione. Al fine di garantire la certezza del diritto in merito al declassamento dei veicoli EURO VI nella categoria di tassa media a partire dal 1° gennaio 2029, tale minoranza propone inoltre di completare le disposizioni finali. L’articolo 8 capoverso 2 dovrebbe quindi entrare in vigore solo dopo l’annunciato declassamento dei veicoli EURO VI.

Con 17 voti contro 8, la Commissione propone inoltre di mantenere la decisione del Consiglio nazionale in merito all’articolo 8a capoverso 1 e pertanto di non fissare nella legge i limiti tariffari minimi e massimi della TTPCP.

Infine, con 17 voti contro 7, la Commissione propone di attenersi alla decisione del Consiglio nazionale anche in merito alla terza divergenza relativa all’articolo 8b capoverso 4, lasciando così al Consiglio federale maggiore flessibilità grazie a una formulazione potestativa e a uno sconto massimo del 15 per cento. Una minoranza propone di allinearsi al Consiglio degli Stati, il quale prevede una formulazione imperativa e uno sconto del 15 per cento. In questo modo si intende garantire alle parti interessate la certezza nella pianificazione.

Informazioni

Segreteria della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)

kvf.ctt@parl.admin.ch

Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)