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25.061 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-06-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 20 giugno 2025 concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.06.2025

Il Consiglio federale investe un quarto di miliardo di franchi per rafforzare la Ginevra internazionale

Nella sua seduta del 20 giugno 2025 il Consiglio federale ha stanziato 269 milioni di franchi a favore della Ginevra internazionale. A tal fine ha adottato un pacchetto di misure urgenti e un nuovo messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029. In questo modo ribadisce il ruolo centrale di Ginevra nella politica estera della Svizzera e la sua posizione unica sul piano della governance globale. Le misure rispondono alle difficoltà finanziarie delle organizzazioni internazionali e alla crescente concorrenza degli Stati per accoglierle. A titolo di paragone, il contributo del DFAE alla Ginevra internazionale ha raggiunto quasi 2 miliardi di franchi negli ultimi quattro anni.

Il Consiglio federale intende consolidare la posizione della Svizzera, e in particolare di Ginevra, in quanto centro del multilateralismo. L’obiettivo è rafforzare la tradizione umanitaria di Ginevra, soprattutto per quanto riguarda la difesa del diritto internazionale, e di posizionare la città come un polo d’innovazione per la ricerca di soluzioni alle sfide poste dalla governance delle nuove tecnologie (p. es. l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica).

Un sistema multilaterale sotto pressione

In questi ultimi mesi, all’interno di organizzazioni internazionali chiave sono emerse forti tensioni in seguito alla decisione di alcuni Stati membri di ridurre o sospendere i loro contributi. Molte istituzioni con sede a Ginevra sono state costrette a effettuare tagli di bilancio, a ridimensionare il loro organico o persino a ipotizzare una delocalizzazione all’estero. Nello stesso tempo, la concorrenza internazionale per accogliere le organizzazioni multilaterali è diventata più agguerrita.

Al fine di preservare a lungo termine l’attrattiva di Ginevra occorre una risposta tempestiva e decisa, specialmente prima che i progetti di delocalizzazione oggi al vaglio diventino irreversibili. Il Consiglio federale intende così rispondere a esigenze finanziarie urgenti, sostenendo comunque riforme strutturali a medio termine. La Svizzera ottempera quindi alla propria responsabilità di Stato ospite affidabile e conferma il suo impegno a favore di un sistema internazionale efficace e duraturo.

Misure urgenti e nuovi mezzi per rafforzare il ruolo di Stato ospite

Per sostenere questi obiettivi, il Consiglio federale stanzia 269 milioni di franchi a sostegno della Ginevra internazionale. Per il 2025 ha approvato un credito aggiuntivo di 21,5 milioni di franchi destinato a misure urgenti volte a soddisfare le esigenze delle organizzazioni internazionali presenti a Ginevra, e per il periodo 2026–2029 chiede al Parlamento un credito di 130,4 milioni di franchi nell’ambito del nuovo messaggio sullo Stato ospite. Tale importo include il proseguimento delle misure urgenti nel 2026 (fr. 21,5 mio.). Il nuovo messaggio è in linea con la politica di Stato ospite portata avanti dalla Svizzera e risponde alle incertezze attuali. Definisce i seguenti campi d’azione prioritari: accoglienza, infrastrutture (soprattutto immobiliari), partenariati e governance delle nuove tecnologie.

Come misura immediata di stabilizzazione, i rimborsi di mutui da parte di alcune organizzazioni internazionali alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), incaricata di gestirne gli edifici, saranno sospesi nel 2025 e nel 2026, per un importo rispettivamente pari a 19,3 e 19,4 milioni di franchi. Inoltre, il Consiglio federale propone alla FIPOI un mutuo a interesse zero di 78 milioni di franchi per 50 anni, destinato a finanziare l’ammodernamento urgente di un terzo del suo parco immobiliare.

Ginevra, pilastro del multilateralismo e centro di innovazione

Ginevra è da decenni uno dei centri mondiali della diplomazia multilaterale. La Svizzera ospita oggi 46 organizzazioni internazionali (di cui 43 a Ginevra e altre 3 a Berna e a Basilea), centinaia di organizzazioni non governative (ONG) nonché istituti accademici e di ricerca di prim’ordine, oltre che un settore privato particolarmente dinamico. A Ginevra hanno anche sede le rappresentanze di 183 Stati membri dell’ONU.

Questo ecosistema unico nel suo genere favorisce sia l’elaborazione di norme internazionali sia lo sviluppo di soluzioni innovative per far fronte alle grandi sfide mondiali in vari campi, come l’aiuto umanitario, i diritti umani, la salute globale, il commercio, l’ambiente, il disarmo o la diplomazia scientifica. La Confederazione, al fianco del Cantone e della Città di Ginevra, ha contribuito notevolmente a consolidare la reputazione di Ginevra quale «capitale del multilateralismo».

Negli ultimi quattro anni, il contributo del solo Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in qualità di Stato ospite e Stato donatore, alla Ginevra internazionale è ammontato a circa 2 miliardi di franchi. D’altro canto, la visibilità internazionale di Ginevra genera un indotto economico stimato a 4 miliardi di franchi all’anno sul PIL svizzero.

Una responsabilità condivisa tra Confederazione, Cantone e Città di Ginevra

L’iniziativa del Consiglio federale è parte di un approccio coordinato con il Cantone e la Città di Ginevra, oltre che con partner privati. In questo contesto, il Cantone di Ginevra e la fondazione Hans Wilsdorf hanno lanciato una nuova fondazione che, dotata di un budget di base pari a 50 milioni di franchi in cinque anni, intende completare in modo mirato le misure della Confederazione a favore della Ginevra internazionale.

Inoltre, il Cantone ha previsto di stanziare 10 milioni di franchi per sostenere le ONG. Da parte sua, la Città di Ginevra partecipa agli sforzi della Confederazione e del Cantone con un contributo di 2 milioni di franchi. Questa collaborazione tripartita illustra l’impegno comune di tutti gli attori per preservare e rafforzare lo spirito internazionale di Ginevra.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2025

Oltre cento milioni per la Ginevra internazionale

Oltre 100 milioni di franchi a favore della Ginevra internazionale allo scopo di rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026-2029 e contrastare la concorrenza internazionale. Li ha stanziati oggi il Consiglio nazionale con 131 voti contro 64.

Il nostro Paese, depositario delle Convenzioni di Ginevra, dipende in modo fondamentale dal rispetto del diritto internazionale e dal buon funzionamento del sistema multilaterale. Quest'ultimo attraversa però una profonda crisi politica, al tempo stesso strutturale e congiunturale, ha sostenuto il relatore commissionale Nicolas Walder (Verdi/GE).

"Da diversi anni - ha proseguito il ginevrino - assistiamo all'ascesa di regimi autoritari e di movimenti populisti che rimettono apertamente in discussione i fondamenti dell'ordine internazionale basato su un diritto comune". Ciò ha ripercussioni dirette sulla presenza di organizzazioni internazionali in Svizzera, sottoposta a una concorrenza sempre più agguerrita: di fronte a scelte di bilancio drastiche, alcuni attori si interrogano sul mantenimento delle proprie attività nel nostro Paese, mentre altri siti, in particolare in Asia e in Medio Oriente, offrono condizioni più vantaggiose, ha sottolineato Walder.

Al fine di preservare a lungo termine l'attrattiva di Ginevra occorre dunque una risposta tempestiva e decisa, specialmente prima che i progetti di delocalizzazione oggi al vaglio diventino irreversibili. Per sostenere questi obiettivi, il Consiglio federale ha, come accennato, chiesto al Parlamento un credito di 130,4 milioni di franchi. Esso definisce quattro campi d'azione, vale a dire accoglienza, infrastrutture (soprattutto immobiliari), partenariati e governance delle nuove tecnologie.

Ginevra, sede di 43 organizzazioni internazionali, centinaia di ONG e rappresentanze di 183 Stati, è un pilastro della diplomazia multilaterale, e contribuisce all'elaborazione di norme internazionali e allo sviluppo di soluzioni innovative in settori come diritti umani, salute e ambiente, con un indotto economico annuo di circa 4 miliardi di franchi per la Svizzera, è stato sottolineato.

Comunicato stampa della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati del 17.10.2025

La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha iniziato la trattazione del messaggio concernente i mezzi finanziari necessari per mantenere il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e centro della governance mondiale. Prenderà decisioni in merito a inizio novembre quando disporrà di maggiori informazioni.

In presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, la Commissione ha trattato il nuovo messaggio sulla Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029 (25.061) e quindi discusso sui mezzi finanziari necessari per consolidare il ruolo della Ginevra internazionale e della Svizzera quale centro del multilateralismo. Dopo un dibattito approfondito, in particolare sulla crescente concorrenza tra Stati per accogliere le organizzazioni internazionali e sulle riduzioni o sospensioni dei contributi ad esse da parte di alcuni Stati, la CPE-S ha deciso di differire la sua decisione alla seduta del 6 novembre per poter ottenere informazioni più precise sulla problematica della concorrenza e sui sostegni finanziari della Svizzera alle organizzazioni internazionali.

Comunicato stampa della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati del 07.11.2025

La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha concluso l’esame, iniziato a ottobre, del messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e centro della governance mondiale, che ha adottato con 10 voti contro 0 e 2 astensioni.

In occasione della seduta del 16 ottobre, la Commissione aveva iniziato a trattare il nuovo messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029 (25.061) e quindi i mezzi finanziari necessari per consolidare la posizione della Ginevra internazionale e della Svizzera quale centro del multilateralismo. La CPE-S aveva deciso di rimandare la propria decisione alla seduta odierna al fine di poter disporre di informazioni più precise sulla problematica della concorrenza e sugli aiuti finanziari della Svizzera alle organizzazioni internazionali.

Dopo aver discusso della crescente concorrenza tra Stati nell’ospitare le organizzazioni internazionali e delle riduzioni o sospensioni dei contributi da parte di alcuni Stati alle quali tali organizzazioni devono far fronte, la Commissione ha deciso, con 10 voti contro 0 e 2 astensioni, di approvare il limite di spesa di 122,6 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale. Con 9 voti contro 3 e 0 astensioni, non ha dato seguito a una proposta volta ad aumentare il limite di spesa a 152,6 milioni di franchi. Un’altra proposta intesa a ridurre questo limite a 61,3 milioni di franchi è stata respinta con 10 voti contro 2 e 0 astensioni. Per la maggioranza della Commissione questa decisione riflette l’importanza attribuita alla Ginevra internazionale per la politica estera della Svizzera in un periodo d’incertezza. La maggioranza ha altresì tenuto conto delle importanti ripercussioni economiche dell’ecosistema della Ginevra internazionale per la Svizzera. La minoranza non ritiene appropriato aumentare i mezzi finanziari chiesti dal Consiglio federale rispetto al periodo di finanziamento precedente.

Informazioni

Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)

apk.cpe@parl.admin.ch

Commissione della politica estera (CPE)