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25.062 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-06-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 6 giugno 2025 concernente il contributo di solidarietà per la popolazione di Blatten colpita dalla frana del 28 maggio 2025 (Legge federale sull’aiuto immediato per Blatten)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 06.06.2025

Un segno di solidarietà: il Consiglio federale chiede un aiuto immediato per il Comune di Blatten

La frana che il 28 maggio 2025 ha travolto il villaggio di Blatten nella Lötschental, nel Cantone del Vallese, è uno degli eventi naturali più devastanti verificatosi negli ultimi decenni in Svizzera. Il 6 giugno 2025 il Consiglio federale ha adottato un messaggio all’attenzione del Parlamento per l’approvazione rapida dello stanziamento di 5 milioni di franchi a favore del Comune di Blatten, in segno di solidarietà. Il Parlamento può decidere in merito al messaggio in una sessione straordinaria a giugno.

La frana di Blatten è stata provocata da un massiccio distacco del ghiacciaio del Birch sul Kleines Nesthorn. Già dal mese di maggio molteplici piccoli sfaldamenti della roccia si erano riversati sul ghiacciaio. Pertanto il 19 maggio 2025 le autorità comunali avevano evacuato i circa 300 abitanti del villaggio. Il 28 maggio 2025 il crescente peso dei detriti ha causato il distacco di una porzione imponente del ghiacciaio del Birch. La conseguente colata di detriti e ghiaccio ha travolto il villaggio di Blatten e la frazione di Ried. Un lago formatosi a monte del cono detritico ha inondato la parte del villaggio non ancora sepolta. A causa di possibili nuove frane e colate detritiche la regione è ancora in pericolo. Una persona risulta tuttora dispersa.

Contributo di solidarietà per il Comune

Per il Consiglio federale è chiaro che dopo i tragici eventi provocati dalla frana che ha sepolto Blatten serve fornire aiuto in modo rapido e senza complicazioni burocratiche. Pertanto il 6 giugno 2025 l’Esecutivo ha deciso di chiedere al Parlamento un aiuto federale immediato a favore del Comune di Blatten sotto forma di un primo sostegno finanziario per un importo di 5 milioni di franchi. La Confederazione può così aggiungere il suo contributo a quello del Cantone del Vallese pari a un totale di 10 milioni di franchi.

Questi mezzi dovranno essere impiegati dal Comune di Blatten per misure urgenti che non sono coperte da assicurazioni o sussidi e che devono essere attuate rapidamente. Tali risorse potranno essere impiegate anche per dare sostegno agli abitanti dei villaggi colpiti che si trovino in situazioni particolarmente difficili. Il Comune deciderà in merito all’impiego esatto del contributo immediato e ne renderà conto alla Confederazione.

Ulteriori misure di sostegno

Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di presentargli entro la fine del 2025, d’intesa con il Cantone del Vallese, un resoconto sugli aiuti prestati finora dalla Confederazione, dai Cantoni e da terzi, sulle ulteriori misure previste per la riparazione e la sostituzione delle infrastrutture di protezione nonché sui relativi costi e finanziamento. Tale resoconto servirà da base per ulteriori aiuti.

Il contributo di solidarietà integra gli strumenti già esistenti nell’ambito dell’indennità per il lavoro ridotto, delle indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione nonché della politica agricola, regionale e del turismo. A tale riguardo i competenti organi della Confederazione sono in contatto con il Cantone del Vallese.

Dopo la frana di Blatten l’area interessata deve continuare a essere monitorata per valutare eventuali pericoli ancora esistenti. Devono inoltre essere rimossi il legname galleggiante e i detriti e occorre riparare o sostituire l’infrastruttura di protezione danneggiata.

Infine, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di supportare il Comune di Blatten nelle sue riflessioni e nella pianificazione per la ricostruzione. A questo riguardo rivestono un ruolo determinante le esigenze della popolazione e le intenzioni del Comune e del Cantone. Occorre inoltre tenere conto del grado di pericolosità della situazione. Le competenti autorità sono l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) in collaborazione con l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2025

CSt: approvati 5 milioni per Blatten
In segno di solidarietà per il villaggio di Blatten (VS), travolto da una frana il 28 maggio scorso - uno degli eventi naturali più devastanti verificatosi negli ultimi decenni in Svizzera -, il Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità lo stanziamento di 5 milioni di franchi a favore del Comune della Lötschental.

Non si tratta solo di un segno di solidarietà, ma di ridare prospettive future a questa regione, ha sostenuto Fabio Regazzi (Centro/TI). "Gli abitanti di Blatten sono stati intrinsecamente colpiti nella loro identità", ha affermato Marianne Maret (Centro/VS). "Non hanno più nulla, nemmeno un indirizzo", ha aggiunto.

A nome della commissione, Jakob Stark (UDC/TG) ha ricordato il motto "Uno per tutti, tutti per uno" che figura sulla Cupola di Palazzo federale. Beat Rieder (Centro/VS), domiciliato proprio nella Lötschental, ha ringraziato il Consiglio federale e il Parlamento per il loro sostegno. "Le sfide sono più una maratona che uno sprint", ha dichiarato.

Gli aiuto della Confederazione si aggiungono a quelli del Canton Vallese, che ha liberato 10 milioni. Questi mezzi dovranno essere impiegati dal Comune di Blatten per misure urgenti che non sono coperte da assicurazioni o sussidi e che devono essere attuate rapidamente.

Tali risorse potranno essere impiegate anche per dare sostegno agli abitanti dei villaggi colpiti che si trovano in situazioni particolarmente difficili. Le autorità comunali decideranno in merito all'impiego esatto del contributo immediato e ne renderanno conto alla Confederazione.

È la prima volta che la Confederazione concede un aiuto diretto incondizionato per una catastrofe naturale nell'ambito di una legge d'urgenza. L'intenzione è fornire un aiuto "rapido e non burocratico", ha sottolineato il consigliere federale Albert Rösti.

Per la ricostruzione di Blatten, il Consiglio federale intende agire in tre fasi. I 5 milioni rappresentano una prima tappa, a breve termine, ha spiegato Rösti. A più lungo termine, la Confederazione è pronta a fornire ulteriore aiuto.

Il Consiglio federale ha già incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di presentargli entro la fine dell'anno, d'intesa con le autorità vallesane, un resoconto sugli aiuti prestati finora dalla Confederazione, dai Cantoni e da terzi, sulle ulteriori misure previste per la riparazione e la sostituzione delle infrastrutture di protezione nonché sui relativi costi e finanziamento. Tale resoconto servirà da base per ulteriori aiuti.

Il DATEC dovrà anche supportare il Comune di Blatten nelle sue riflessioni e nella pianificazione per la ricostruzione. A questo riguardo rivestono un ruolo determinante le esigenze della popolazione e le intenzioni del Comune e del Cantone.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 12.06.2025

CN: approvati 5 milioni per Blatten
Blatten (VS), travolto da una frana il 28 maggio scorso - uno degli eventi naturali più devastanti verificatisi negli ultimi decenni in Svizzera -, riceverà dalla Confederazione 5 milioni di franchi in segno di solidarietà. Dopo gli Stati martedì, oggi anche il Nazionale ha approvato all'unanimità la relativa legge federale.

I 5 milioni corrispondono a un aiuto di 15'000 franchi per abitante, ha spiegato Anna Giacometti (PLR/GR) a nome della commissione. I fondi federali si aggiungono ai 10 milioni messi a disposizione dal Canton Vallese, ha precisato la deputata grigionese.

I mezzi finanziari dovranno essere impiegati dal Comune di Blatten per interventi urgenti non coperti da assicurazioni o sussidi e che devono essere attuati rapidamente,, ha dichiarato l'altro relatore commissionale, Jacques Nicolet (UDC/VD). Le risorse potranno servire anche a sostenere gli abitanti dei villaggi colpiti che si trovano in situazioni particolarmente difficili.

Sarà compito delle autorità comunali decidere come utilizzare il contributo immediato. Blatten dovrà successivamente informare la Confederazione sull'impiego dei fondi. "Per la gestione di queste risorse è già stata istituita una commissione per le donazioni, e l'ufficio notarile che controlla i conti del Comune è stato incaricato di supervisionarne i lavori", ha spiegato il consigliere federale Albert Rösti, precisando di aver parlato telefonicamente con il sindaco di Blatten nella giornata di ieri.

Da notare che questa è la prima volta che la Confederazione concede un aiuto diretto incondizionato per una catastrofe naturale nell'ambito di una legge d'urgenza. Normalmente, non è previsto alcun credito federale di questo tipo per l'assistenza di emergenza: per questo motivo è necessaria una legge federale urgente, ha chiarito Damien Cottier (PLR/NE).

Sostenendo che catastrofi come quella di Blatten potrebbero ripetersi in futuro a causa dei cambiamenti climatici, il neocastellano si è chiesto se non sia il momento di aprire una riflessione seria sull'impegno della Confederazione in situazioni di necessità.

Il consigliere federale Rösti ha da parte sua ribadito l'eccezionalità dell'evento di Blatten: "possiamo affermare con certezza che si tratta di un fenomeno con un periodo di ritorno superiore ai 300 anni". Per questo motivo la probabilità che si verifichino eventi di queste dimensioni resta molto bassa, ma non si può escludere, ha aggiunto il ministro dell'ambiente.

Secondo Rösti, il confronto con la frana del Pizzo Cengalo a Bondo (GR) non è appropriato: in quel caso furono coinvolti pochi edifici e l'aiuto da parte dei vicini fu immediato. A Blatten, invece, la situazione è completamente diversa: il Comune non esiste semplicemente più; gli abitanti sono ora dispersi nella Lötschental o in altre località. "Hanno solo i vestiti che indossavano e il portafoglio, perché molti non hanno potuto portare nulla con sé durante l'evacuazione, essendo al lavoro fuori Blatten".

Durante il dibattito, il gruppo UDC ha espresso disagio per le discussioni politiche avvenute in commissione in merito allo stanziamento dei fondi, soprattutto in relazione alle misure di risparmio. Il contributo destinato a Blatten rappresenta appena lo 0,14% di quanto la Svizzera distribuisce ogni anno all'estero, ha osservato Michael Götte (UDC/SG). I 5 milioni corrispondono all'incirca alla somma che trasferiamo in tre giorni all'estero come aiuto allo sviluppo, ha aggiunto il sangallese.

Più in generale, parlando del futuro delle regioni alpine, Rösti - specificando di esprimersi a nome del suo dipartimento e non come rappresentante del Consiglio federale - ha affermato di escludere categoricamente l'abbandono delle valli alpine. Si aprirebbe un vaso di Pandora: se non si può più vivere nella Lötschental, sarebbe allora giusto vivere in zone sismiche o in pianure soggette a inondazioni?, si è chiesto il consigliere federale.

Dopo il disastro di Blatten, si tratta di dimostrare a tutta la popolazione svizzera che, anche dopo eventi drammatici, è possibile offrire prospettive a lungo termine. La scelta di dove stabilirsi deve spettare alle persone colpite, ha concluso Rösti.

Dopo l'approvazione della legge, oggi le due Camera hanno anche approvato la clausola d'urgenza: sia il Nazionale che gli Stati hanno dato il loro benestare all'unanimità dei deputati presenti. Tale voto è necessario affinché la Legge federale sull'aiuto immediato per Blatten, questo il suo nome, possa entrare in vigore subito dopo le votazioni finali, ossia sabato 21 giugno, e consentire così lo stanziamento immediato degli aiuti.