25.063 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-09-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 19 settembre 2025 concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.09.2025
Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente le misure di sgravio applicabili dal 2027
Nella seduta del 19 settembre 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027. Queste misure di sgravio sono necessarie al fine di riequilibrare le entrate e le uscite della Confederazione dei prossimi anni. Esse produrranno un volume di sgravio di 2,4 miliardi di franchi nel 2027 e di circa 3 miliardi di franchi sia nel 2028 sia nel 2029. Le uscite continueranno comunque a crescere notevolmente anche con l’adozione delle varie misure. Il Consiglio degli Stati inizierà il dibattito parlamentare nella sessione invernale.
Da alcuni anni le uscite della Confederazione crescono più velocemente delle entrate. Per tale motivo, già nei preventivi 2024 e 2025 erano stati decisi tagli cospicui alle uscite debolmente vincolate. Nonostante l’aumento delle entrate, dal 2027 si prospettano nuovi deficit strutturali pari a oltre 2 miliardi di franchi, ed entro il 2029 il deficit potrebbe salire addirittura a più di 4 miliardi di franchi. Alla luce di ciò, a marzo del 2024 il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di esperti indipendente di verificare i compiti e di riesaminare i sussidi della Confederazione, in modo da evitare in futuro correzioni soltanto sul fronte delle uscite debolmente vincolate.
Sulla base dei risultati della verifica dei compiti e del riesame dei sussidi nonché di una prima consultazione dei partiti, dei Cantoni e dei partner sociali, l’Esecutivo ha quindi elaborato le misure di sgravio applicabili dal 2027 (di seguito «pacchetto di sgravio 27»). A inizio di quest’anno ha avviato una consultazione ordinaria presso tutte le cerchie interessate. A fine giugno il Consiglio federale ha adeguato sulla base dei risultati scaturiti dalla procedura di consultazione i parametri di riferimento per il messaggio. In questa occasione l’Esecutivo è venuto incontro soprattutto alle richieste dei Cantoni (cfr. il comunicato stampa del 25.6.2025). Come già avvenuto nell’ambito di precedenti programmi di sgravio, è inevitabile che anche i Cantoni siano interessati dalle misure adottate, dal momento che quasi un terzo delle uscite della Confederazione è destinato ai Cantoni.
Il 19 settembre 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio all’attenzione del Parlamento. Nel complesso il pacchetto conta quasi 60 misure, di cui oltre la metà esige modifiche legislative. Tali modifiche sono riassunte in un atto mantello. Le misure per le quali non è necessario modificare alcuna legge verranno presentate dal Consiglio federale al Parlamento nel quadro del preventivo e della pianificazione finanziaria.
Rispetto ai parametri stabiliti a fine giugno del 2025, nel messaggio l’Esecutivo ha apportato, in particolare, le seguenti precisazioni.
Politica climatica: i Cantoni respingono una soppressione integrale del Programma Edifici. Di conseguenza, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, in collaborazione con la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia, ha valutato come adeguare i programmi di promozione nell’ambito della sostituzione degli impianti di riscaldamento e dell’efficienza energetica degli edifici. In tal modo si intende andare incontro ai Cantoni, senza ridurre la portata finanziaria del volume di sgravio di questa misura.
In futuro, fino a 200 milioni di franchi all’anno ricavati dalla tassa sul CO2 potranno essere utilizzati per la sostituzione di impianti di riscaldamento e per le misure di efficienza energetica nell’ambito degli edifici. I contributi confluiscono ai Cantoni sotto forma di contributi globali; la ripartizione tra i Cantoni avviene proporzionalmente alla popolazione e a condizione che i Cantoni partecipino al finanziamento almeno nella stessa misura della Confederazione. Un’altra priorità rimane la promozione di tecnologie innovative (max fr. 200 mio all’anno).
Grazie all’auspicato aumento dell’efficacia, in particolare attraverso la riduzione degli effetti di trascinamento (in altre parole, le misure verrebbero adottate anche senza sussidi), le eventuali ripercussioni negative di questa misura sugli obiettivi climatici dovrebbero essere perlopiù compensate.Offerta della SSR destinata all’estero: dal 2029 la Confederazione rinuncerà ai contributi finanziari per l’offerta della SSR destinata all’estero e alla sottoscrizione di una convenzione sulle prestazioni. Il finanziamento della Confederazione di offerte come Swissinfo e 3Sat verrà sospeso a partire dal 2027, mentre il contributo a favore di TV5Monde solo dal 2029. Tuttavia, sulla base del proprio mandato di programma, la SSR continuerà a mettere a disposizione contenuti online per gli Svizzeri all’estero; dal 2029 questa offerta sarà regolamentata nella rispettiva concessione.
Riduzione degli aiuti finanziari per la promozione dello sport: il Consiglio federale ha deciso di escludere completamente dalle misure di risparmio l’ambito della promozione della gioventù e dello sport. In compenso vanno ridotti i contributi a favore degli impianti sportivi d’importanza nazionale (CISIN 5).
Il pacchetto di sgravio 27 produrrà un volume di sgravio del bilancio della Confederazione di 2,4 miliardi di franchi nel 2027, di 3,0 miliardi nel 2028 e di 3,1 miliardi nel 2029. Circa il 90 per cento del volume di sgravio è ottenuto intervenendo sulle uscite, mentre 340 milioni di franchi sono recuperati attraverso misure sul fronte delle entrate, soprattutto l’imposizione più elevata dei prelievi di capitale da fondi di previdenza e la vendita all’asta di contingenti d’importazione nel settore dell’agricoltura. Le uscite proprie della Confederazione vengono ridotte di 300 milioni di franchi entro il 2028. Circa 190 milioni di franchi riguardano le uscite per il personale. Di questi, almeno 100 milioni di franchi potranno essere risparmiati attraverso adeguamenti delle condizioni d’impiego del personale federale. Il Consiglio federale ha già adottato gran parte delle rispettive misure. Come ultima misura, sempre in occasione della seduta del 19 settembre 2025 ha deciso che a partire dal 2027 i collaboratori dovranno farsi carico di una parte del premio di rischio per la previdenza professionale. Questa misura consente di raggiungere pienamente l’obiettivo di sgravio riguardante le condizioni d’impiego del personale federale.
Nonostante il pacchetto di sgravio, le uscite della Confederazione continuano a crescere notevolmente. Stando alla pianificazione finanziaria attuale, considerando solo il periodo dal 2025 al 2029 le uscite ordinarie aumenteranno di circa il 14 per cento, ovvero da poco meno di 86 miliardi di franchi a oltre 98 miliardi di franchi. Con questo pacchetto di sgravio, il Consiglio federale stabilisce delle priorità. Per esempio, numerosi ambiti di competenza della Confederazione e anche dell’Amministrazione federale cresceranno più lentamente rispetto alle previsioni per favorire soprattutto i settori della sicurezza sociale e della sicurezza militare. Nell’ambito delle assicurazioni sociali non sono previsti tagli.
Non è ancora possibile stimare le ripercussioni dei nuovi dazi statunitensi sulle finanze federali, che dovrebbero riguardare soprattutto il fronte delle entrate e quindi manifestarsi solo in un secondo momento.
Conseguenze in caso di respingimento del pacchetto di sgravio 27
Il pacchetto di sgravio 27 rappresenta soltanto una tappa intermedia. Persino attuando tutte le misure di sgravio, a partire dal 2029 si profilano nuovamente deficit dell’ordine di diversi miliardi di franchi. In caso di respingimento o di forte ridimensionamento del pacchetto di sgravio 27, sarebbe necessario adottare ancor prima nuove misure di sgravio. Anche in questo caso, è probabile che queste ultime influirebbero principalmente sulle uscite debolmente vincolate, poiché a breve termine non vi sono praticamente altre opzioni. Tra questi ambiti di uscita rientrano, tra l’altro, la formazione, la ricerca, la cooperazione allo sviluppo, l’agricoltura e l’esercito. Secondo la pianificazione finanziaria attuale, nel complesso in questi ambiti sarebbero necessari tagli fino al 10 per cento, affinché il pacchetto di sgravio possa essere sostituito. Escludendo l’esercito da questi tagli, le ripercussioni sugli altri ambiti sarebbero maggiori.
Senza il pacchetto di sgravio 27 sarebbe necessario controfinanziare lo sviluppo «incontrollato» delle uscite della Confederazione. L’Amministrazione federale delle finanze ha commissionato uno studio esterno per valutare le conseguenze dal punto di vista macroeconomico del pacchetto di sgravio 27 o di una rinuncia a quest’ultimo. Nel suo rapporto, l’istituto di ricerca BAK Economics AG confronta le ripercussioni dell’attuazione del pacchetto di sgravio 27 con quelle senza l’attuazione nonché con quelle derivanti dal necessario controfinanziamento attraverso un aumento dell’IVA. Dal confronto emerge che, sia a breve che a medio termine, lo scenario che tiene conto del pacchetto di sgravio 27 risulta più favorevole per il prodotto interno lordo e per l’occupazione, come anche per la ripartizione degli oneri tra Stato, imprese ed economie domestiche. Senza il pacchetto di sgravio 27 il consumo dello Stato rimane elevato, ma le economie domestiche e le imprese subirebbero le conseguenze negative dell’aumento dell’IVA.
Fasi successive
Ora iniziano le deliberazioni parlamentari: prima nelle commissioni e in seguito nella Camera prioritaria (Consiglio degli Stati) durante la sessione invernale. Le deliberazioni nella seconda Camera avranno luogo presumibilmente nella sessione primaverile 2026. Poiché questo pacchetto sottostà a referendum facoltativo, potrebbe essere il popolo a decidere in ultima istanza. L’entrata in vigore delle modifiche legislative è prevista a inizio 2027.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.12.2025 e 18.12.2025
Pacchetto risparmi rivisto al ribasso
Proseguirà domani il dibattito al Consiglio degli Stati sul programma di sgravi 27 del Consiglio federale che prevede 57 misure. Durante le discussioni odierne, che hanno visto contrapporsi su molti provvedimenti destra e sinistra, sono state prese le prime decisioni importanti che toccano i settori più disparati.
Una cosa è però sicura: i "senatori" propongono minori economie rispetto al disegno governativo. Già durante l'esame del progetto in commissione, quest'ultima aveva deciso di rinunciare a 603 milioni - ma al momento ci avviciniamo ai 900 milioni - sui 2,396 miliardi previsti nel 2027. Anche per gli anni successivi, 2028 e 2029, la commissione intende attenuare il progetto governativo (circa 3 miliardi di sgravi) e propone di rinunciare a un buon quinto del volume di risparmi (a 2,35 e 2,48 miliardi).
Previdenza
Fra le prime decisioni attese del plenum, quest'ultimo - che non ne vuole sapere di nuovi cespiti d'entrata - ha deciso di stralciare la proposta governativa di ridurre il vantaggio fiscale legato al prelievo di capitale dal 2° e 3° pilastro. Se fosse stata accolta questa proposta dell'esecutivo avrebbe generato entrate per 190 milioni di franchi all'anno. Il risparmio per il periodo 2027-2029 sarebbe diminuito globalmente di circa 380 milioni.
Per Fabio Regazzi (Centro/TI) si tratta di un provvedimento "inaccettabile" che danneggia gli indipendenti e il ceto medio. Per risanare il bilancio della Confederazione sono necessarie misure strutturali, come l'adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita. Per Johanna Gapany (PLR/FR), questa misura rappresenta una punizione per chi ha risparmiato tutta la vita in vista del pensionamento.
Sicurezza aeroporti
Il plenum ha poi rinunciato a tagliare anche nei contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti, come quello di Lugano/Agno. L'appello di Marco Chiesa (UDC/TI) di non danneggiare questo scalo regionale, che dà pur sempre lavoro a 120-130 persone e negli ultimi anni è in ripresa, non è passato inosservato.
In caso contrario, una decurtazione non farebbe che pregiudicare le prospettive di questo aeroporto, ha affermato il ticinese, che ha potuto contare sulla maggioranza del plenum (23 voti a 16).
Perequazione finanziaria
Sempre nel corso dell'esame del progetto, il Consiglio degli Stati ha poi respinto la riduzione della perequazione degli oneri sociodemografici proposta dal Consiglio federale.
In questo ambito tutto rimarrà come prima. Il risparmio previsto per il periodo dal 2027 al 2029 diminuisce così complessivamente di 201 milioni.
Swissinfo e TV5 Monde
Il plenum ha anche rispedito al mittente il taglio di 19 milioni all'anno - su 38 milioni - destinato ai programmi esteri della SSR, che include offerte come Swissinfo e TV5Monde (canale internazionale francofono). Sul tema di sono espressi in particolare i "senatori" romandi che, alla fine, l'hanno avuta vinta: al voto, il plenum ha seguito la proposta di minoranza di Pascal Broulis (PLR/VD).
Ciò dovrebbe consentire a Swissinfo di continuare a diffondere i propri contributi in dieci lingue invece di quattro (le lingue nazionali più l'inglese) e alla SSR di non disdire l'accordo con TV5 Monde. Va detto che il taglio avrebbe avuto conseguenze anche sulla partecipazione della SSR al canale televisivo germanofono 3Sat e sul portale italofono tvsvizzera.it.
Tasse universitarie, verso un aumento per tutti
Negli altri settori affrontati dalla Camera dei cantoni, i "senatori" hanno in parte corretto il tiro, senza però rinunciare a delle economie. Per quanto attiene alla tasse universitarie, attualmente la Confederazione copre in generale il 20% dei costi di riferimento delle università cantonali e il 30% dei costi di quelli delle scuole universitarie professionali. In futuro questa quota sarà la massima consentita. Il resto dovrà essere compensato con tasse universitarie più elevate. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 ammonta a 180 milioni.
Economie sono previste anche a livello di Scuole universitarie professionali. Attualmente, la Confederazione concede a questi istituti sussidi legati a progetti specifici. In futuro questi fondi saranno soppressi. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 ammonta a 87,1 milioni.
Anche la formazione professionale non è stata risparmiata: oggigiorno la Confederazione concede contributi per innovazioni e progetti in questo campo. In futuro questi contributi copriranno al massimo il 50% dei costi, in casi eccezionali l'80%. Il risparmio complessivo per gli anni dal 2027 al 2029 ammonta a 30 milioni.
A livello di promozione della ricerca, Innosuisse godrà di minori finanziamenti per sostenere la manodopera altamente qualificata. In futuro, questi fondi saranno ridotti del 5%. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 ammonta a 49,2 milioni.
Programma edifici
In ambito ambientale, gli Stati hanno stabilito che, anche nei prossimi anni, la Confederazione dovrà mettere a disposizione fondi adeguati per il programma edifici a livello cantonale. Invece di un taglio di 400 milioni il plenum, adeguandosi a una proposta di minoranza di Mathias Zopfi (Verdi/GL), ha ridotto la decurtazione di 200 milioni all'anno per il periodo 2027-2029. Il risparmio complessivo nel periodo dal 2027 al 2029 diminuirà quindi di circa 600 milioni.
Anche per quanto attiene ai sistemi di propulsione alternativi per autobus e navi, la Confederazione ridurrà il sostegno come stabilito oggi anche dal Consiglio degli Stati. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 ammonta a 138,9 milioni.
Trasporti
Per quanto attiene ai trasporti, il Consiglio federale proponeva di diminuire di 200 milioni all'anno i contributi al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il Consiglio degli Stati ha rinunciato a una parte dei tagli. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 si riduce così a 400 milioni.
Tagli sono previsti anche nel settore del trasporto ferroviario transfrontaliero di passeggeri a lunga percorrenza. In futuro questi contributi saranno ridotti. Il risparmio complessivo per il periodo dal 2027 al 2029 ammonta a 88,8 milioni.
Asilo
I "senatori" hanno anche stabilito che i forfait concessi dalla Confederazione ai Cantoni per richiedenti asilo e persone accolte provvisoriamente dureranno cinque anni invece dei sette attuali. Attraverso questi forfait, la Confederazione si fa carico in particolare dei costi dell'aiuto sociale e dell'alloggio che spettano ai Cantoni.
Conformemente ai desideri del Consiglio federale, i risparmi ammonteranno a 243 milioni nel 2027, 388 milioni nel 2028 e oltre 435 milioni nel 2029.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2026
Sgravio 27, iniziato dibattito, sì a entrata in materia
Al Consiglio nazionale ha preso il via il lunghissimo dibattito sul pacchetto di sgravi della Confederazione per il triennio 2027-2029. Per esaminare le 92 proposte di minoranza sono previste circa 15 ore di discussione. Oggi la Camera del popolo ha votato solo l'entrata in materia. Le singole misure di risparmio verranno decise nella seduta di domani.
Presentando il progetto al plenum, la relatrice della Commissione delle finanze Anna Giacometti (PLR/GR) ha chiarito che l'obiettivo della manovra è contenere la crescita della spesa e riportarla in linea con l'andamento delle entrate. Intervenendo sul deficit strutturale si vuole inoltre evitare che le misure di risparmio vengano decise in sede di preventivo, gravando così soltanto sulle uscite debolmente vincolate.
Giacometti ha quindi richiamato le principali sfide per le finanze federali. Negli ultimi anni sono infatti state approvate spese, soprattutto nei settori della previdenza sociale e della sicurezza, che non dispongono di un finanziamento sufficiente. Tra queste figurano l'aumento delle spese per l'esercito fino all'1% del PIL deciso dal Parlamento e l'introduzione della tredicesima rendita AVS.
Nel suo intervento Alex Farinelli (PLR/TI) ha sottolineato come oggi lo Stato abbia un problema di uscite, non tanto di entrate. Il ticinese ha ricordato l'aumento delle spese della Confederazione: nel 2019 spendeva 73 miliardi di franchi, nel 2026 prevede di spendere 90 e nel 2029 98. Diversi parlamentari borghesi hanno quindi sostenuto la necessità di intervenire senza aumentare le imposte.
Di tutt'altro avviso la sinistra: "Si continua a ripetere che non bisogna lasciare debiti alle future generazioni, ma nessuno quantifica il costo dell'inazione: rinunciare a investire nelle energie rinnovabili, nella formazione e nella sicurezza sociale rischia di pesare molto di più sui giovani di domani", ha sottolineato Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE).
Dietro risparmi presentati come inevitabili, e spesso giustificati con scenari allarmistici che poi non si avverano, si finisce per indebolire lo Stato sociale e i servizi pubblici, ha proseguito la socialista. "Intanto - ha aggiunto - una larga parte della popolazione deve fare i conti con premi di cassa malati e affitti in costante aumento, senza adeguamenti salariali. E le proposte oggi sul tavolo non risolveranno nessuno di questi problemi".
Al voto, il Consiglio nazionale non ha però seguito le obiezioni dello schieramento progressista e ha deciso di entrare in materia con 128 voti contro 62 (una astensione). Il plenum ha in seguito bocciato nove proposte di rinvio presentate dalla sinistra, tutte con una netta maggioranza. Chiedevano di rivedere il tutto per tenere conto del progetto "Dissociazione 27", della riforma del freno all'indebitamento, della rinuncia a determinate agevolazioni fiscali, della correzione di precedenti riforme fiscali o ancora del finanziamento delle spese per l'esercito tramite un fondo speciale.
Il progetto
Nel suo messaggio, il Consiglio federale propone misure di contenimento della spesa per 2,4 miliardi di franchi nel 2027 e di circa 3 miliardi nel 2028 e 2029. Il Consiglio degli Stati ha già esaminato questo dossier nel dicembre scorso, riducendo il volume delle economie di circa un terzo.
Da parte sua, la CdF del Nazionale ha proposto ulteriori risparmi. Al contrario degli Stati, la commissione intende far partecipare agli sgravi anche il settore agricolo (circa 50 milioni all'anno). Propone inoltre di generare entrate supplementari pari a circa 175 milioni di franchi all'anno mediante adeguamenti mirati dei dazi all'importazione nel settore agroalimentare.
La CdF-N suggerisce anche di introdurre, dal 2027, un meccanismo di garanzia statale della liquidità per le banche di rilevanza sistemica. Questo avrebbe il vantaggio di generare uno sgravio di bilancio di 140 milioni di franchi all'anno per la Confederazione.
Per contro, la commissione ha raccomandato di rinunciare ad alcuni tagli, in particolare quelli riguardanti il Dipartimento federale dell'interno, il traffico regionale viaggiatori e i contributi destinati ai compiti congiunti svolti insieme ai Cantoni nel settore ambientale.
Complessivamente la Commissione delle finanze auspica sgravi per 1,71 miliardi di franchi nel 2027, 2,07 miliardi nel 2028 e 2,15 miliardi nel 2029. Gli Stati ne avevano approvati rispettivamente di 1,49, 1,98 e 2,07 miliardi per i tre anni in questione.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2026
Pacchetto sgravi 27, agire su uscite, non su entrate
Bocciando le proposte di nuovi dazi o aumenti d'imposta, il Consiglio nazionale ha deciso che il bilancio della Confederazione va alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite. Il relativo pacchetto di sgravi della Confederazione per il triennio 2027-2029 è stato approvato con 126 voti contro 62 e 4 astensioni dopo dodici ore di discussioni.
La maggioranza borghese, composta da UDC, PLR e Centro, si è quasi sempre imposta durante i dibattiti. Contrariamente alle proposte della Commissione delle finanze, la Camera del popolo ha in gran parte risparmiato l'agricoltura dai tagli di spesa.
La ministra delle finanze, Karin Keller-Sutter, ha messo in guardia i consiglieri nazionali dal ridurre ulteriormente il pacchetto di risparmi, sottolineando che con i tagli già decisi dal Consiglio degli Stati - che avevano ridotto di circa un terzo l'insieme delle misure - il preventivo 2027 non sarebbe più in pareggio, generando un deficit strutturale stimato intorno ai 400 milioni di franchi.
Oggi il Consiglio nazionale ha però sostanzialmente seguito le decisioni degli Stati, pur lasciando alcuni dettagli ancora da definire: il bilancio finale della Camera del popolo non è ancora chiaro, ma il volume complessivo dei risparmi dovrebbe risultare leggermente inferiore rispetto a quanto previsto.
Il Nazionale, al pari degli Stati in dicembre, ha così respinto la proposta del Consiglio federale di introdurre nuovi dazi d'importazione nel settore agroalimentare per un importo di 131 milioni di franchi. Come spiegato ieri da Jacques Nicolet (UDC/VD), il nuovo balzello "finirebbe ancora una volta per gravare sugli agricoltori e sui consumatori, che sarebbero chiamati a sostenerne il costo".
Inutili le obiezioni di Pius Kaufmann (Centro/LU), secondo cui le maggiori entrate avrebbero contribuito a garantire nel lungo periodo la sicurezza alimentare della Svizzera e la competitività dell'agricoltura nazionale. Più in generale, la camera ha respinto diverse proposte di risparmi nel settore agricolo.
"No" anche all'aumento delle imposte sui prelievi in capitale del secondo e del terzo pilastro proposto dal governo. Viola il principio della buona fede, ha sostenuto Lars Guggisberg (UDC/BE): "Non si può promettere per tutta la vita una certa tassazione della previdenza ai cittadini laboriosi e poi aumentarla all'ultimo momento", ha affermato.
Bocciata infine anche l'introduzione di nuove imposte su tabacco e alcol. Come sottolineato da Damien Cottier (PLR/NE), lo scopo del pacchetto di sgravi non è introdurre nuove tasse, bensì di contenere meglio la spesa.
Il Consiglio nazionale ha anche respinto l'introduzione, a partire dal 2027, della garanzia statale di liquidità (Public Liquidity Backstop, PLB) per le banche di rilevanza sistemica. Secondo la proposta, le finanze federali sarebbero state sgravate di 140 milioni di franchi all'anno, poiché le banche sistemiche avrebbero dovuto versare un contributo forfettario per compensare il rischio assunto dalla Confederazione.
I "no" sono giunti sia da destra, che non voleva accelerare l'introduzione del PLB, sia da sinistra, che riteneva la misura insufficiente. Il meccanismo sarà comunque ancora discusso in un dibattito separato.
Il plenum ha anche rispedito al mittente il taglio di 19 milioni all'anno - su 38 milioni - destinato ai programmi esteri della SSR. Ciò dovrebbe consentire a Swissinfo di continuare a diffondere i propri contributi in dieci lingue invece di quattro (le lingue nazionali più l'inglese) e alla SSR di non disdire l'accordo con TV5 Monde. I risparmi avrebbero avuto conseguenze anche sulla partecipazione della SSR al canale televisivo germanofono 3Sat e sul portale italofono tvsvizzera.it.
Il plenum ha poi rinunciato a tagliare anche gli aiuti indiretti alla stampa, che comprendono la distribuzione dei giornali. Mantenuti anche i contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti, come quello di Lugano/Agno. I loro rappresentanti avevano lanciato l'allarme sul rischio di chiusura se il contributo federale fosse stato negato. Il tema sarà inoltre ripreso nel quadro della revisione della legge federale sulla navigazione aerea, ha aggiunto Alex Farinelli (PLR/TI).
In ambito ambientale, il Nazionale, come gli Stati, ha stabilito che, anche nei prossimi anni, la Confederazione dovrà mettere a disposizione fondi adeguati per il programma edifici a livello cantonale. Invece di un taglio di 400 milioni il plenum ha ridotto la decurtazione fino a 200 milioni all'anno per il periodo 2027-2029.
Seguendo gli Stati, la Camera del popolo ha anche accettato di sospendere fino al 2030 le uscite in materia di cooperazione internazionale. Questo congelamento consentirà un risparmio di 107 milioni nel 2027, 167 milioni nel 2028 e 234 milioni nel 2029. I deputati hanno tuttavia ridotto l'impatto dei tagli sul Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Contrariamente a quanto deciso dalla Camera dei cantoni, il Nazionale non ha voluto rinunciare ai sussidi per la formazione nell'ambito dell'aiuto alle vittime di reati. Sottolineando come la somma sia trascurabile per il bilancio della Confederazione - 300 mila su 90 miliardi - Tamara Funiciello (PS/BE) ha ricordato le proteste popolari dello scorso dicembre quando il Parlamento esaminando il preventivo aveva tentato di tagliare i fondi per le campagne di prevenzione contro la violenza domestica.
Il plenum si è inoltre opposto a diversi tagli nei settori della formazione e della ricerca. Le tasse degli studenti dei Politecnici federali dovrebbero essere più elevate rispetto a quelle attuali, ma inferiori a quelle previste dal Consiglio federale per il 2027. Il Parlamento ha ridotto i minori finanziamenti in questo settore di circa 67 milioni.
Nazionale e Stati hanno poi approvato il mantenimento del sostegno ai programmi Gioventù e Sport. Hanno anche accettato una riduzione del contributo federale al Fondo nazionale svizzero, ma in misura minore a quanto chiesto dal Consiglio federale.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.03.2026
Pacchetto di sgravio 27, ancora divergenze
Rimangono ancora divergenze tra i due rami del Parlamento in merito al cosiddetto pacchetto di sgravio 27 dopo il secondo passaggio al Consiglio degli Stati. I punti controversi riguardano in particolare agricoltura, trasporti e pericoli naturali.
Gli Stati hanno ad esempio ribadito la loro decisione presa in prima lettura di introdurre tagli meno elevati rispetto a quanto chiesto dal governo per quel che concerne la promozione della qualità e dello smercio di formaggi, vino e altri prodotti. "No" quindi alla via di mezzo proposta dal Nazionale.
Un'altra divergenza concerne i fondi destinati al traffico regionale viaggiatori. In prima lettura gli Stati avevano approvato i tagli di circa 60 milioni all'anno auspicati dal Consiglio federale, ma mercoledì scorso il Nazionale aveva chiesto un aumento dei fondi di 11 milioni all'anno. Oggi i "senatori" hanno fatto un passo verso la Camera del popolo approvando una soluzione mediana.
Gli Stati chiedono anche la soppressione del sostegno a impianti pilota e di dimostrazione (il Nazionale propone di non tagliarli ma di ridurli). Confermati pure i tagli dei contributi ai cantoni per la formazione continua, ma in misura inferiore a quanto chiesto dal governo (che voleva sopprimerli); il Nazionale vuole rinunciare a questa misura di risparmio.
Gli Stati hanno anche ridotto la portata delle decurtazioni ai fondi per la protezione contro pericoli naturali. I "senatori" hanno inoltre nuovamente sostenuto la necessità di non sopprimere i contributi per la promozione extrascolastica di bambini e giovani.
Gli Stati si sono invece allineati al Nazionale per quel che concerne la riduzione delle spese proprie e di trasferimento del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Come auspicato dalla Camera del popolo, il taglio non concernerà le relazioni con gli Svizzeri all'estero.
Eliminata anche la divergenza concernente i risparmi per Svizzera Turismo. Il governo, sostenuto dagli Stati in prima lettura, proponeva una sforbiciata di circa 11 milioni all'anno. Il Nazionale aveva però chiesto risparmi meno importanti. Oggi i "senatori" si sono detti d'accordo.
La Camera dei cantoni si è allineata a quella del popolo anche nello stralciare dalle misure di risparmio i 300 mila franchi destinati alla formazione specialistica del personale dei servizi di aiuto alle vittime. Concernente la rinuncia ai contributi vincolati a progetti destinati a scuole universitarie, gli Stati hanno seguito il compromesso del Nazionale, che voleva escludere dal taglio l'aumento dei posti di formazione per i medici.
Mantenuti, infine, i versamenti al Fondo svizzero per il paesaggio (FSP), che l'esecutivo voleva sopprimere. Saranno di 2,45 milioni all'anno, la metà rispetto al piano finanziario attuale.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 11.03.2026
Il Consiglio nazionale ha mantenuto sei delle otto divergenze che l'oppongono agli Stati in merito al cosiddetto pacchetto di sgravio 27. Tra le maggiori differenze rimaste spicca quella sulla proposta governativa di sopprimere i contributi ai Cantoni per la formazione continua (per risparmi compresi tra i 19 e i 20 milioni all'anno). Il Consiglio degli Stati propone di ridurre l'ammontare dei tagli della metà, il Nazionale vorrebbe limitarlo al 25%. Un altro disaccordo riguarda i fondi per il trasporto regionale: il Governo propone tagli per circa 60 milioni all'anno, gli Stati propongono una sforbiciata inferiore mentre oggi il Nazionale ha chiesto di rinunciare a ogni risparmio in questo settore.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.03.2026
Il Consiglio degli Stati ha eliminato quattro delle sei divergenze che l'oppongono al Nazionale in merito al pacchetto di risparmi "sgravi 27".
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 17.03.2026
CN: approvato "sgravio 27", eliminate tutte le divergenze
L'iter parlamentare sul pacchetto di risparmi "sgravio 27" giunge al termine: il Consiglio nazionale ha eliminato oggi le ultime due divergenze che ancora l'opponevano agli Stati. Riguardavano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero.
Nelle scorse sedute, Consiglio nazionale e degli Stati avevano già deciso che il bilancio della Confederazione sarà alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite e non con nuove entrate. Tra le misure di risparmio adottate, solo 14 hanno richiesto modifiche legislative (per un volume di sgravio pari a 639 milioni di franchi). Gli altri tagli sono stati inseriti solo nel piano finanziario, che non è vincolante.
Complessivamente, il pacchetto di sgravi 2027 nella sua versione approvata in data odierna prevede risparmi per 1,4 miliardi nel 2027, 1,9 miliardi nel 2028 e quasi 2 miliardi nel 2029. Nel suo messaggio, il Consiglio federale chiedeva misure di contenimento della spesa per 2,4 miliardi di franchi nel 2027 e di circa 3 miliardi nel 2028 e 2029.
Con questi numeri, il bilancio federale presenta per il 2027 un deficit strutturale di quasi 600 milioni, ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Il governo proporrà, con il preventivo, come ridurlo per rispettare il freno all'indebitamento. Il Parlamento ne discuterà nella sessione invernale 2027. "È quindi probabile che si tornerà presto a negoziare su alcune spese oggi bocciate", ha dichiarato la ministra delle finanze.
Per Keller-Sutter una cosa è comunque chiara: il pacchetto di sgravi 27 è necessario. Senza la parte soggetta a referendum, nel 2027 si creerebbe un buco di circa 1,2 miliardi, che andrebbe coperto con tagli alle spese non vincolate. In questo scenario, le spese vincolate non contribuirebbero al risanamento. Tuttavia, ciò non accadrà, perché sono state approvate alcune modifiche legislative.
Il lavoro però non è finito, ha avvertito la ministra delle finanze. Restano infatti aperti dossier importanti, come il finanziamento dell'esercito e la tredicesima rendita AVS. Il pacchetto di sgravi 27 è quindi un passaggio intermedio, ma fondamentale.
I contenuti
Nella sua versione presentata in agosto dal Consiglio federale, il pacchetto di risparmi comprendeva sia tagli alle uscite, che nuove entrate. Il governo auspicava in particolare nuovi dazi d'importazione nel settore agroalimentare e l'aumento delle imposte sui prelievi in capitale.
Queste due proposte sono però state bocciate da Consiglio nazionale e degli Stati già in prima lettura. "No" anche all'introduzione, a partire dal 2027, della garanzia statale di liquidità (Public Liquidity Backstop, PLB) per le banche di rilevanza sistemica, che avrebbe garantito entrate per 140 milioni di franchi all'anno. Il meccanismo sarà comunque ancora discusso in un dibattito separato.
Durante le discussioni, il Parlamento ha anche ridotto i risparmi nelle spese. Il legislativo ha ad esempio rispedito al mittente i tagli ai programmi esteri della SSR e agli aiuti indiretti alla stampa, che comprendono la distribuzione dei giornali. Mantenuti anche i contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti, come quello di Lugano/Agno.
In ambito ambientale, Nazionale e Stati hanno stabilito che, anche nei prossimi anni, la Confederazione dovrà mettere a disposizione fondi adeguati per il programma edifici a livello cantonale. Invece di un taglio di 400 milioni il Parlamento ha ridotto la decurtazione fino a 200 milioni all'anno per il periodo 2027-2029.
Le uscite in materia di cooperazione internazionale saranno inoltre congelate fino al 2030, per un risparmio di 107 milioni nel 2027, 167 milioni nel 2028 e 234 milioni nel 2029. Circa il traffico regionale, i tagli di 60 milioni all'anno chiesti dal governo sono stati respinti. Bocciato però anche l'aumento di 11 milioni approvato lo scorso dicembre durante l'esame del preventivo 2026 della Confederazione.
Referendum poco probabile
Le misure di risparmio che necessitano una modifica legislativa sono ora pronte per le votazioni finali, quelle unicamente di natura finanziaria sono definitivamente adottate. Da notare che potranno essere portate davanti al popolo solo le misure che necessitano di una revisione di legge, non esistendo su scala federale lo strumento del referendum finanziario.
La possibilità che i cittadini vengano effettivamente chiamati alle urne appare comunque bassa: il co-presidente del PS, Cédric Wermuth, ha infatti dichiarato a Keystone-ATS che il suo partito è piuttosto restio a lanciare un referendum.
Qualora i tagli che richiedono una modifica di legge dovessero essere accantonati, i risparmi andrebbero cercati nelle spese non vincolate, che la sinistra difende con forza, in particolare nei settori della cooperazione internazionale, dell'istruzione e dell'ambiente. Dato il forte peso della lobby agricola a Palazzo federale, è invece difficile immaginare riduzioni nel comparto agricolo. "In definitiva, ci potrebbe essere più da perdere che da guadagnare", ha sentenziato Wermuth.
Ieri anche i Verdi avevano detto di non voler portare in votazione il piano di risparmi 2027-2029 della Confederazione. "La pressione che abbiamo esercitato sui dibattiti con la minaccia di un referendum è stata coronata da successo", ha dichiarato la presidente del partito Lisa Mazzone. Il Parlamento ha corretto il tiro nel settore più colpito, quello del clima, ha aggiunto la ginevrina.
Comunicato stampa della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale del 27.03.2026
Dopo aver sentito nella primavera 2025 i Cantoni del Giura e di Berna in merito al meccanismo di calcolo della perequazione finanziaria in relazione al cambiamento di Cantone del Comune di Moutier, la CdF-N aveva presentato la mozione 25.3425 (cf. comunicato stampa del 4 aprile 2025). La mozione incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di atto legislativo che garantisca al Cantone del Giura di ricevere, dal 2027 al 2031, 13 milioni di franchi l’anno. La CdF-N ritiene che il Consiglio federale abbia adempiuto questo mandato quando ha sottoposto al Parlamento, nel settembre 2025, il disegno riguardante le misure di sgravio del bilancio applicabili dal 2027 (pacchetto di sgravio 27; 25.063 s), che prevedeva un sostegno finanziario temporaneo al Cantone del Giura. Inoltre, i Cantoni contribuenti alla perequazione finanziaria hanno comunicato, in una lettera inviata alla CdF-N nel gennaio 2026, la loro disponibilità a compensare al Cantone del Giura la perdita di 65 milioni di franchi derivante dal passaggio del Comune di Moutier a un altro Cantone. Essendo l’obiettivo perseguito raggiunto, la CdF-N ritira quindi la sua mozione 25.3425.
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