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Legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica. Modifica e decreto federale che stanzia un credito d’impegno

25.094 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati

Zusammenfassung

Messaggio del 12 dicembre 2025 concernente la modifica della legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 12.12.2025

Il Consiglio federale presenta due messaggi sulle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica

Il 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (LAiSE) e il messaggio concernente la modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (requisiti per le imprese d’importanza critica). L’obiettivo di entrambi i disegni è ridurre i rischi economici connessi alle imprese d’importanza critica e, di conseguenza, rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.

La crisi energetica dell’estate 2022 ha evidenziato come le carenze di liquidità delle imprese elettriche svizzere possano compromettere la sicurezza dell’approvvigionamento. Per questo motivo, il 1° ottobre 2022 è entrata in vigore la LAiSE, con durata di validità limitata al 31 dicembre 2026. Questa legge consente alla Confederazione di fornire, se necessario, un sostegno temporaneo in termini di liquidità alle imprese elettriche svizzere. Per rafforzare la resilienza del settore elettrico e prevenire rischi economici per la Svizzera, la LAiSE sarà sostituita da una regolamentazione completa, che comprende anche la legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso (LVTE), approvata dal Parlamento nella sessione primaverile 2025.

Messaggio concernente la modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (requisiti per le imprese d’importanza critica)

Il secondo disegno per la sostituzione della LAiSE è stato rielaborato dopo la procedura di consultazione, tenendo conto dei parametri fissati dal Consiglio federale nel maggio 2025. Esso introduce nella LAEl misure volte a rafforzare la resilienza delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica (imprese d’importanza critica), tra cui prescrizioni sull’organizzazione, sulla gestione dei rischi legati alla liquidità e al capitale proprio come pure sull’allestimento di piani di emergenza per il mantenimento della capacità produttiva delle centrali elettriche e dell’accesso al mercato. Le imprese dovranno inoltre informare la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) sulla loro situazione di rischio e sulla situazione finanziaria.

In aggiunta al disegno, il gruppo di esperti «Regolamentazione delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica» sta attualmente valutando se introdurre anche prescrizioni in materia di liquidità, capitale proprio e grado di indebitamento.

Messaggio concernente la proroga del piano di salvataggio (LAiSE)

Nonostante le misure previste dalla LVTE e i nuovi requisiti della LAEl, permangono rischi economici derivanti dalle imprese d’importanza critica. In caso di prezzi elevati e forti oscillazioni sul mercato dell’elettricità, come avvenuto nell’autunno 2022, potrebbe rendersi necessario un sostegno finanziario di emergenza da parte dello Stato. Per questo motivo, il Consiglio federale propone di prorogare la LAiSE per cinque anni, fino al 2031, come soluzione transitoria. La proposta tiene conto dei risultati della procedura di consultazione svoltasi tra maggio e luglio 2025. Per ridurre i costi del piano di salvataggio (tassa per la messa a disposizione) per le imprese assoggettate, il credito d’impegno per eventuali mutui è ridotto da dieci a sette miliardi di franchi. Ciò è ragionevole, poiché nel frattempo le imprese d’importanza critica hanno migliorato le loro strategie di copertura e di gestione del rischio. Inoltre, in futuro le imprese assoggettate al piano di salvataggio dovranno fornire alla ElCom anche una previsione di liquidità, che consentirà alla Commissione di individuare tempestivamente criticità in questo ambito.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 19.03.2026

Energia, no proroga legge imprese sistemiche

La legge sugli aiuti finanziari per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell'energia elettrica non va prorogata. Un po' a sorpresa, il Consiglio nazionale ha votato oggi per la non entrata nel merito per 94 voti (PLR, UDC e Verdi liberali) a 84. Il dossier va agli Stati.

Il voto odierno sconfessa la raccomandazione della commissione, secondo cui la legge andava prorogata almeno fino al 2029 e non fino al 2031 come proposto dal Consiglio federale. Stando alla commissione competente, inoltre, l'importo a disposizione delle imprese avrebbe dovuto essere ridotto passando da 7 a 5 miliardi franchi.

A nulla sono insomma bastati gli appelli dei favorevoli, secondo cui il fallimento di aziende di importanza sistemica avrebbe conseguenze imprevedibili per l'approvvigionamento elettrico. Per controllare questi rischi è fondamentale che i requisiti per le aziende siano sanciti dalla legge.

Gli effetti di una crisi sull'economia e sulla società sarebbero gravi, come fatto notare da diversi oratori riferendosi alle convulsioni sul mercato dell'energia dopo l'attacco della Russia all'Ucraina, ciò che aveva obbligato la Confederazione ad intervenire mediante la legislazione d'urgenza.

La commissione aveva inoltre proposto di prolungare la norma attuale affinché, nell'attesa di una legge definitiva da elaborare in fretta, i gruppi industriali non dovessero sostenere più a lungo del dovuto i costi di questo meccanismo di salvataggio. Circa la somma a disposizione, la commissione aveva tenuto conto del fatto che le imprese interessate - essenzialmente Alpiq, Axpo e BKW - avevano adottato nel frattempo provvedimenti per poter ottenere liquidità sul mercato dei capitali (in caso di crisi dipenderebbero quindi in misura minore dal sostegno della Confederazione, n.d.r). Anche questa decisione, secondo la commissione, avrebbe contribuito a diminuire i costi sostenuti dalle imprese di rilevanza sistemica del settore dell'energia elettrica e, in ultima analisi, dai consumatori.

Ma per gli avversari del progetto, l'intero esercizio è inutile: le aziende elettriche e i loro proprietari hanno avuto tempo a sufficienza per prendere provvedimenti in caso di crisi. Christian Imark (UDC/SO) ha fatto notare che Axpo può contare ora su eventuali aiuti privati pari a 5 miliardi, BKW di 1,5 miliardi e Alpiq di 3,6 miliardi. Per non parlare poi che, negli ultimi anni, complice anche l'aumento del costo dell'energia, queste imprese hanno chiuso i bilanci con utili di centinaia di milioni e dividendi altrettanto importanti per i proprietari (essenzialmente i Cantoni).

Sempre il solettese, e con lui altri avversari del provvedimento, ha rimarcato che il piano di salvataggio risale al 2022, quando il Consiglio federale aveva concesso al gruppo Axpo una linea di credito di emergenza (mai utilizzata e revocata l'anno seguente - pari a 4 miliardi di franchi). Un intervento urgente da parte della Confederazione si giustificava all'epoca, ora però, la situazione è cambiata, ha sottolineato il deputato democentrista.

Imark, autore della proposta di non entrata nel merito, ha poi sottolineato che la proposta di legge costerebbe alle imprese interessate 60 milioni di franchi in interessi, somma che verrebbe pagata in ultima analisi dai consumatori.

A tale riguardo, Jon Pult (PS/GR), sostenitore del dossier, ha argomentato che il "no" degli avversari era motivato solo dall'obiettivo di risparmiare questi oneri alle imprese sistemiche. Quanto al fatto che la proroga di questa "ciambella" di salvataggio sia inutile, Pult e lo stesso "ministro" dell'energia, Albert Rösti, hanno rammentato il forte aumento del costo del gas e del petrolio dopo l'inizio della guerra in Medio Oriente. Insomma, la situazione è tesa e non si può mai sapere che cosa succederà, ha argomentato invano Rösti.

Comunicato stampa della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati del 23.06.2026

La Commissione dell’energia del Consiglio degli Stati respinge la proposta di prorogare l’ordinamento attuale degli aiuti finanziari concessi alle imprese elettriche di rilevanza sistemica in caso di crisi. A parere della Commissione spetta alle imprese e ai loro proprietari, e non alla Confederazione, adottare le misure necessarie per poter fronteggiare situazioni di crisi.
Con 10 voti contro 2 e 1 astensione la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) propone di non entrare in materia sul disegno di proroga della legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (LAiSE, 25.094). Se nella sessione autunnale il Consiglio degli Stati segue la proposta della Commissione, la LAiSE cesserà di avere effetto il 31 dicembre di quest’anno e di conseguenza non saranno più messi a disposizione i corrispondenti aiuti finanziari. Il Consiglio federale aveva proposto di prorogare di cinque anni la durata di validità della legge.

La Commissione sottolinea che l’inadempienza di un’impresa elettrica di rilevanza sistemica avrebbe ripercussioni gravi e di ampia portata e che a queste imprese – e ai loro proprietari che, nella maggior parte dei casi, sono Cantoni o Comuni oppure imprese del settore elettrico controllate da un ente pubblico – incombe pertanto una grande responsabilità in termini di sicurezza dell’approvvigiona­mento. La Commissione riconosce che rispetto a quando la LAiSE è entrata in vigore nel 2022 le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica si sono meglio preparate ad affrontare eventuali distorsioni del mercato, ma non è convinta che i proprietari abbiano intrapreso tutto il possibile per fronteggiare i casi in cui le imprese necessitino di sostegno a seguito di una crisi. La Commissione ritiene quindi che prorogare il meccanismo di salvataggio messo a disposizione dalla Confederazione lancerebbe un segnale controproducente e ribadisce che agli enti pubblici proprietari delle imprese non debba essere consentito sottrarsi alle loro responsabilità.

La Commissione ritiene peraltro che il diritto in materia di esecuzione e fallimento metta a disposizione strumenti sufficienti per garantire il mantenimento delle funzioni essenziali di un’impresa di rilevanza sistemica per l’energia elettrica anche nel contesto di un fallimento o di una procedura concordataria, in particolare per quanto concerne l’esercizio delle centrali e il commercio dell’elettricità.

Informazioni

Segreteria della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE)

urek.ceate@parl.admin.ch

Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE)

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